TUTTI PROSCIOLTI LE - I DIECI COMPAGN* SOTTO PROCESSO!!
Le compagne e i compagni di Squola esultano e ringraziano tutt* quelli che hanno espresso fattiva vicinanza nei momenti bui degli sgomberi e della repressione, l'avvocato Paolo Cognini, i compagn* delle comunità resistenti delle marche, tutte e tutti a cominciare dai fratelli dell'associazione ambientalista LUPUS IN FABULA.
30 anni fa, il giudice calogero, il 7 aprile del 1979, provava a chiudere la partita a sinistra del PCI incarcerando 200 mila compagn*. I loro eredi non hanno perso l'infame vizio di usare la repressione come arma politica contro chi non conosce crisi (come la fame) e dissente.
LA RUGGINE NON DORME MAI
squola
VENERDI 13 FEBBRAIO SQUOLA SOTTO PROCESSO!!
La telenovela continua: stessa storia stessi personaggi. Venerdì 13 febbraio 2009, ancora una corte di giustizia dell’intasatissimo sistema giudiziario italiano dovrà levare la polvere sul dossier del processo “Giordano Borri contro Squola”. Giudice, pubblico ministero, segretario, applicati di tribunale, due avvocati, 10 cittadini, senza contare tutte le strutture coinvolte nel processo. Decine di migliaia di euro di denaro pubblico ma anche privati, dispersi esclusivamente per la necessità del sindaco di eliminare una forza sociale non allineata come Squola.

In tempi di crisi e sanguinosi tagli il sindaco Borri mobilita un tribunale per un reato consistente nel aver tenuto acceso un pomeriggio una luce in una scuola pubblica inutilizzata per realizzare due spettacoli teatrali. Durante l’escussione dei testi avvenuta nell’udienza dell’11 luglio 2008, la corte ha accertato che: le utenze elettriche (da cui il “furto aggravato”) erano intestate e pagate dalle associazioni che avevano ritirato la denuncia e non al comune; che il Sindaco non ha prodotto prove di aver riunito la Giunta prima di effettuare la denuncia contro i militanti di Squola, nessuno dei testi ha potuto confermare ne numero ne identità dei presunti “occupanti” e comunque è stata esclusa alcuna forma dolosa o colposa di danneggiamento all’immobile. Non è escluso che un clamoroso ribaltamento del quadro indiziario come quello avvenuto nella scorsa udienza possa consigliare il giudice l’escussione di ulteriori testi o acquisizioni di prove prima di iniziare il dibattimento.
(Continua)
BIOMASSE: ENERGIA PULITA..O CANCROMAT?? (FRONTONE PU)
inceneritoreTralasciamo ad un articolo a se stante l'analisi su i tre milioni e ottocentomila euro pubblici investiti su una stazione scistica senza neve, sul fenomeno delle cave mascherate e su infrastrutture industriali fuori luogo. Un collettivo di squola insieme a cittadini della zona riuniti in comitato, con l'appoggio della Rete Provinciale dei Comitati e delle associazioni ambientaliste, ha deciso in una assemblea di iniziare ad interessarsi della Res-pubblica, del "bene comune" a cominciare dall'aria che respiriamo. Inizieremo quindi ad ospitare nel blog una serie di articoli che analizzeranno le criticità socio-ambientali (ma poi vedremo..anche politiche) dell'alta valle. Iniziamo con la criticità che appare agli abitanti la più urgente: l'inceneritore a BIOMASSE che il "poteri forti" della zona hanno voluto installare alle falde del Catria. Qui di seguito esponiamo dei dati (commentati) sull'impianto.Impianto Biomasse - Frontone
1. Il testo della delibera del comune di Frontone.
2. Chi cavolo è l’Agenzia Europea per le Foreste e l’Ambiente di Frontone?
3. Chi cavolo è la Società Consorzio Forestale di Valorizzazione Ambientale Alto Cesano in via Canneto a Pergola?
4. E che c’azzecca la Società Medit Silva?
(Continua)
Consiglio Comunale Aperto 22.1.09 rassegna stampa
Dario Conti propone un ordinedel giorno con leggere modifichee sfuma l’unanimità. In opposizionealla Provincia un ricorso al Tar
Approvato in consiglio comunale il documento del comitato contro il sito del Bifolco
No alla cava ma la politica si divide
PERGOLA - Se lo scopo del comitato contro la cava del Bifolco era quello dell'approvazione all'unanimità da parte del Consiglio comunale di un ordine del giorno contro la cava per dare maggiore forza al sindaco nella conferenza dei servizi, l'esito finale del solito consiglio logorroico è stato deludente.
Se lo scopo era comunque l'approvazione del testo allora è stato raggiunto, ma non si capisce a cosa possa servire un documento che non è stato approvato all'unanimità. L'approvazione è arrivata dopo tre ore di dibattito in cui sono riaffiorate polemiche vecchie e recenti e una sospensione per esaminare l'ordine del giorno chiesta dal gruppo di centrodestra. More...Dopo la sospensione gli ordini del giorno sono diventati tre (l'originale, quello leggermente modificato da Dario Conti e quello leggermente modificato dalla lista civica), poi sono tornati ad essere due (dopo il ritiro di quello della lista civica) e sono stati votati con questi risultati: ordine del giorno del comitato 9 voti favorevoli, 6 della maggioranza (Lucia Zanchini, Armando Roia, Giordano Borri, Paolo Binotti, Maria Pia Fratini, Nadia Mollaroli) e 3 dell'opposizione (Francesco Baldelli, Luigi Marasco, Marzio Donnini), astenuti Dario Conti e i due consiglieri della lista civica (Ritaldo Abbondanzieri e Massimo Rossi); ordine del giorno del giorno leggermente modificato da Dario Conti 6 voti favorevoli (Conti, Roia, Zanchini, Abbondanzieri, Rossi, Binotti) e 6 astenuti (Borri, Mollaroli, Fratini, Baldelli, Marasco, Donnini). Assenti il presidente Giovanni Latella, gli assessori Serena Biagini e Paolo Righi e i consiglieri di maggioranza Gianni Conti e Guido Peverieri. (Continua)
SERRA SANT'ABBONDIO CONTRO LE CAVA...
Serra contro la cava, sindaco nel mirino
Il comitato ha tappezzato la città di manifesti in cui attacca Vecchione
SERRA SANT’ABBONDIO – Ieri, Serra si è risvegliata piena di manifesti. Se guerra deve essere, guerra sarà, deve aver pensato il Comitato contro la cava di Montevecchio. Coordinato da Paola Sabattini, il comitato ha scelto di denunciare pubblicamente il sindaco Vecchione e la sua giunta “per l’assoluto e gravissimo silenzio, per l’irreparabile danno ambientale, per la compromissione della qualità della vita e dell’appeal turistico e per l’enorme danno economico dovuto alla svalutazione dell’area che la nuova attività estrattiva provocherebbe”. Un vero e proprio j’accuse che fa leva sui serrani stanchi di subire le decisioni degli altri Comuni, della Provincia e anche della Regione, di vedere la loro città ridursi a territorio particolarmente vocato alle attività estrattive. (Continua)
Entroterra: terreno di rapina!!
Riportiamo qui seguito il un articolo del Corriere Adriatico di oggi 28.10.08 a firma di Giuseppe Milito ricordando al lettore che è il comunicato è a firma di Squola SpA e non del Comitato contro la Cava del Bifolco.
Negli scavi per le fondamenta di una casa trovati fanghi del depuratore di
Senigallia
La denuncia del comitato contro le escavazioni
“Cave mascherate Ambiente a rischio”
Pergola - “Non gli bastava ordire una rapina ambientale sotto forma di progetti di escavazione che dovrebbero realizzare un unico cratere nell'area tra Bellisio Solfare - Poggetto - Coldorso e Monteajate La speculazione e il rapace desidero di tirare fuori ricchezza ha piazzato un bell'inceneritore alle falde del Catria tanto per bruciare immondizia e, visto il regime di venti appenninico, sparare le polveri sottili fino sulla costa.Gli oppositori irriducibili alla cava del Bifolco lanciano un nuovo allarme per
un ambiente sempre più a rischio e per quelle che vengono definite le cave
mascherate. (Continua)
OLTRE LE APPARENZE ..riflessioni al margine di una lotta sociale
Oltre le apparenze
Siamo o no “radicali”? Allora andiamo “alla radice” dei problemi e negli snodi delle lotte. Al di la delle contingenze e delle apparenze.
Gramsci diceva che le battaglie si vincono, prima ancora che sul piano politico, (o militare..) conquistando “l’egemonia culturale”. Io penso che questa riflessione sia ancora valida.
Solo 4 anni fa quando iniziammo una durissima “resistenza costituente” in difesa della Valle del Bifolco, la nostra era una battaglia testimoniale di “pochi ma convintissimi” e le nostre alleanze erano le “solite”, dai fratelli “Lupi nelle Favole” ai kumpà delle Comunità Resistenti. Perseveranza, fantasia, innovazione, condivisione e radicalità. Forse..anche una certa dose di scaltrezza ed intelligenza politica. Io credo siano stati questi gli ingredienti della nostra lotta. E siccome il rivoluzionario non può non essere ottimista..della nostra vittoria. (Continua)
NON PRENDETECI IN GIRO!!!!
NEGATECI SPAZI –
SGOMBERATECI – DENUCIATECI
MA NON PRENDETECI IN GIRO!!!
Spett Sindaco Giordano Borri
Spett. Presidente Palmiro Ucchielli
Media Locali
In risposta alle false notizie che vengono diffuse sia tra l’opinione pubblica che a livello istituzionale locale, Squola Spa e le associazioni del network firmatarie del presente documento tengono a precisare che la vertenza per l’ottenimento di uno spazio sociale non solo non sta avviandosi ad una conclusione ma con probabilità si avvierà verso un ulteriore fase acuta di lotta e rivendicazione.
Al di la di aperture formali, conseguenza dell’avvicinarsi della scadenza elettorale e della probabile ricandidatura dell’attuale sindaco NULLA E’ CAMBIATO.
Dal 19 dicembre 2005 Squola e le associazioni GAM onlus, Ya Basta Marche – Pergola onlus, Biblioteca Popolare “Rita e Fernanda”, Gruppo d’Acquisto Sociale (alle quali nel tempo si sono aggiunte l’associazione di promozione culturale Polyart e la sezione valligiana dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) sono senza una sede per un provvedimento del sindaco orientato esclusivamente a silenziare la parte più vivace e critica della società civile. Dal febbraio 2006 undici militanti stanno subendo un processo per “rapina aggravata” per aver acceso qualche ora la luce in una scuola colpevolmente abbandonata e realizzare uno spettacolo teatrale per i bambini, processo che potrebbe avere risvolti inaspettati se il sindaco non riuscirà a dimostrare, documenti alla mano, di aver avuto mandato (Continua)
17.10.08 ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO LE CAVE - PERGOLA
Tutta la nostra città conosce lo scempio ambientale della progettatacava del Bifolco.
Con l'assemblea del 23 Settembre, tenutasi a Bellisio Solfare, abbiamo
mostrato i danni all'ambiente, all'ecosistema ed ai cittadini. Nella
stessa abbiamo evidenziato le falle del decreto di VIA (valutazione di
impatto ambientale), rilasciato dalla provincia, ed abbiamo chiesto di
riunire il Consiglio Comunale in seduta straordinaria per votare il no
all'impianto.
L'incerto (forse) sindaco Borri ci risponde dal giornale che lui è
contrario alla cava e si opporrà con tutti i mezzi " legali"
(forse che riunire il Consiglio Comunale è un atto illegale ?!?).
L'ex-sindaco Conti scrive che la Provincia ha praticamente raggirato il
Comune di Pergola.More...More... (Continua)
WRITE FOR YOUR RIGHT!! Richiesta danni per CAVA del BIFOLCO
Compagni, Cittadini, Fratelli, Partigiani..a tutti quelli stanno leggendo: diffondete. In allegato all’articolo troverete (in formato grafico) un modello atto alla RICHIESTA DANNI da inoltrare alle seguenti amministrazioni: Comune di Pergola, Provincia di Pesaro, ARPAM, Corpo Forestale dello Stato, per i DANNI che potrebbero essere arrecati dall’apertura di una cava sostanzialmente illegale rispetto al dettato di leggi e regolamenti in tema di Valutazione Impatto Ambientale e sulle attività estrattive.
documento per la richiesta di danni Cava del Bifolco
In attesa dell’Assemblea che Comitato NOCAVE e SQUOLA SPA convocheranno a breve a Pergola e in attesa della BYFOLLK BY NIGHT, ARTE VS. DISASTRO AMBIENTALE, SENTIERO DEGLI ORRORI e soprattutto di poter pubblicare una MOZIONE (redatta dai NOCAVE..) da far votare al Consiglio Comunale all’unanimità con la quale spedire il sindaco alla conferenza dei servizi per un NO chiaro e tondo!
ASSEMBLEA PUBBLICA NOCAVE - Bellisio (Pergola PU) 23.SETT.08
di seguito comunicato stampa del comitato NOCAVE e articolo del corriere adriatico del 25.9.08CAVATORE, ANCORA UNA RAPINA/ LA LOTTA POPOLARE SARA' LA TUA ROVINA
I DANNI A PERGOLA I GUADAGNI A CAGLI
NO ALLA CAVA DEL BIFOLCO
Martedì 23 più di 150 cittadini, l'intero paese, hanno partecipato all'assemblea indetta dal Comitato contro la cava del Bifolco presso la sala parrocchiale di Bellisio Solfare.
Per due ore e mezza, i presenti, tra cui il Sindaco di Pergola, l'assessore Mollaroli, il consigliere provinciale Antonio Baldelli, i Consiglieri comunali Baldelli, Conti, Donnini hanno seguito l'esposizione delle problematiche e molti sono intervenuti.
Unanime il no alla cava, ulteriore spoliazione delle ricchezze del nostro territorio, progetto faraonico e contradditorio, devastante negli impatti e che prevede il risanamento ambientale da effettuarsi a....Cagli!?!
L'assemblea ha ascoltato con attenzione i rilievi tecnici mossi dal geom. Sadori e dal geol. Bellocchi, nonchè le puntuali delucidazioni legali dell'avv. Mazzi.
(Continua)
AUTUNNO 08: ED E' SUBITO CALDO.. (foto manifesta squolastiche settembre 08)
BIFOLCO: CON NOI O CONTRO...
Comunicato congiunto del Comitato NOCAVE di Bellisio di Pergola e dello Spazio Pubblico Pluri Sgomberato SQUOLA
Mercoledì 27 agosto si sono riuniti i responsabili del Coordinamento dei cittadini contro le Cave di Bellisio e il direttivo della Squola e Amici della Montagna che con l’ausilio di un legale e di tecnici del territorio si è rilevato che sembrano molte le incongruenze citate nel documento di Valutazione di Impatto Ambientale relativo alla Cava del Bifolco appena approvato dagli organi provinciali. Si poterebbe ipotizzare che il documento contenga lacune ed omissioni e quindi possa essere facilmente impugnabile.
Queste contestazioni, corredate da valutazioni tecniche, verranno inviate alla provincia di Pesaro, al Comune di Pergola e a tutti gli organi competenti affinché siano citate e tenute in debita considerazione alla Conferenza dei servizi che deciderà sull’approvazione del progetto della cava.
V.I.A libera alla Cava del Bifolco (Bellisio di Pergola)
Lo attendevamo per settembre..è giunto adesso. Gli organi tecnici della provincia hanno dato il nulla osta con molte prescrizioni alla cava in uno dei luoghi più ambientalmente delicati del comune di Pergola. E' uno dei 3 passaggi autorizzativi della escavazione. I primi due tecnico amministrativi il terzo politico. Dopo la Valutazione di Impatto Ambientale VIA seguira una analisi della rispondenza del progetto di cava alle leggi e normative in materia e quindi..il momento più atteso: la CONFERENZA DI SERVIZIO. Questo passaggio prevede un confronto diretto tra i due enti interessati: comune di Pergola e provincia di Pesaro. Il parere negativo di uno solo dei due enti ha il potere di bloccare l'iter. La ragione vuole che una amministrazione che ha presentato delle osservazioni contro la cava VOTI CONTRO in Conferenza dei Servizi bloccando la rapina ambientale. La società civile non rimarrà con le mani in mano: è gia stata convocata una riunione dal Comitato contro la Cava del Bifolco in agosto dalla quale uscira una linea comune ma articolata di opposizione al progetto. Il Bifolco, dopo l'ampliamento della cava Buzzi Unicem e l'autorizzazione di quella di Coldorso (serra san't abbondio) e la messa in opera dell'ecomostro che va sotto il nome di impianto di raffinazione di inerti di Poggetto, indica la svolta. Se passa l'intera area diverrà area di rilevanza estrattiva con conseguente facilitazione di tutte le procedure di apertura di cave in primis quella prevista per Madonna del Vado (Pergola). Il fronte è compatto la campagna elettorale avviata...
DOCUMENTO INTEGRALE DELLA VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE SULLA CAVA DEL BIFOLCO (Bellisio - Pergola) via su bifolco - osservazioni.pdf
QUADRILATERO NORD? DICIAMO UN "NO GRAZIE" CHIARO E TONDO!!
[Articolo Corriere Adriatico del 23-05-08]
Al peggio non
c’è mai fine. La proposta, avanzata dalla Camera di commercio, di realizzare una nuova rete di assi viari
assieme alla volontà espressa di utilizzare il nuovo modello gestionale
sperimentato con la
Quadrilatero spa , la dice lunga su quello che questi
territori devono aspettarsi nel prossimo futuro: interventi infrastrutturali fortemente invasivi fino al punto da
cambiare la morfologia di intere
zone, nuove cave, conseguenze
ambientali, paesaggistiche e di visibilità panoramica che non potranno più
essere sanate, compromissione definitiva di quella che è la reale vocazione
dell’intera provincia: il turismo e, cosa più importante, il rischio di vedere, dopo la privatizzazione dei servizi
essenziali, ulteriormente espropriati gli enti locali dei loro poteri di
programmazione e di controllo. Si, perché se dovesse passare la linea
sperimentata con il Piano Area Vasta (Marche del Sud) i Comuni interessati potrebbero non avere più
voce in capitolo né sulle questioni urbanistiche né su quelle economiche legate
ai progetti, ma tutto cadrebbe sotto
l’egida di una spa. Un bel passo avanti per la democrazia! Di fatto, un
azzeramento dei Piani Regolatori Generali; insomma, un progetto pilota per una
“nuova” geometria finanziaria. Un modello giudicato vincente, ma vincente per
chi? Certo non per chi sarà fuori dal Consiglio di Amministrazione della
società, di sicuro non per la popolazione che non ha chiesto né altre cave nè
superstrade su cui pagare il pedaggio. In definitiva nulla di innovativo…ma
solo il solito copione!
Lupus in Fabula - Squola - Spazio Pubblico Pluri_sgomberato
GIULIANO FERRARA NELLE MARCHE?? INCONCEPIBILE!!
Ferrara,
le Marche non ti concepiscono!
Quando Ferrara sarà a Pesaro ed Ancona
gli faremo sentire il nostro dissenso!
Grande novità alla corte dei politici d’Italia:
una lista “ tutta nuova ” per una proposta politica che puzza di vecchio ..
meglio, di Medioevo. La lista si chiama “ Aborto? No grazie!” e il suo paladino
che si erge a difensore della vita si chiama Giuliano Ferrara.
Il suo attacco non si limita solo alla legge
194, che ad oggi risulta essere una delle migliori norme in merito a questioni
sociali; quella a cui stiamo assistendo è un’espropriazione della sessualità,
una decisa volontà di attuare dispositivi che mirano al controllo sui soggetti,
sui corpi, sulle forme di vita e anche sulla riproduzione, garantendo il perpetuarsi
di forme repressive che minano la nostra autonomia, la nostra possibilità di
scelta, il nostro diritto all’autodeterminazione.
Mentre Ferrara propone la moratoria sull’aborto
nella quale il feto si considera un soggetto giuridico del quale difendere il
diritto alla vita, ignora completamente quelli che sono i diritti e le esigenze
delle donne che - invece di essere soggetti liberi di scegliere se e quando
diventare madri - diventano semplici incubatrici che (Continua)
Verso le elezioni del 13-14 aprile: Il VOTO (in)UTILE???
Premesso che come collettivo non abbiamo individuato, nell'attuale contesto, prassi politiche oppure formazioni "più migliori" da votare, ci sembrava giusto però dare rilievo al gesto del "non voto" come gesto che ha una sua forte e caratterizzata dignità politica. Per evitare che croci a tutta pagina o gran gite al mare o in montagna possano venir strumentalizzate abbiamo deciso di pubblicare questo articolo "tecnico" che può orientare meglio i/le compagn* che stessero maturando questa scelta.
"LO SCRIGNO DELLA MONTAGNA" I NOCAV partono..da Sotto (Belliso 22.2.08)
E’ l’articolo che un compagno che scrive su “Liberazione” ha fatto dopo aver assistito alla giornata del 22.2.08 a Bellisio e fatto una intervista. L’emendamento di luglio 07 peggiorativo della legge regionale e contente la “norma Bifolco” fatta per poter aprire la cava a avuto tre voti contrari e non di tutto il PRC (Michele Altomeni PRC, Binci SD e D’Anna AN) ma siamo in campagna elettorale…
Se torniamo
indietro..è per prendere la rincorsa!!
Mimmo
di Lorenzo Allegrini
«Una cava è per sempre» vale a dire compromette per sempre, avverte uno
striscione appeso alla parete. Il cinema di Bellisio Solfare, frazione di
Pergola, è pieno. Ci saranno duecento persone, giovani, anziani e famiglie, che
occupano tutte le sedie o rimangono appoggiati alle pareti per ascoltare le
meraviglie della grotta del Mandorleto, «uno scrigno sotto la montagna» come il
titolo dell’iniziativa. (Continua)
GROTTA DEL MONTE ROTONDO
















