Monthly Archives: Dicembre 2007

DIFENDI LA MONTAGNA: VIDEO SULLE ESPLORAZIONI ALLA GROTTA DEL MANDORLETO (BELLISIO DI PERGOLA)

Nel Dicembre 06 sono iniziate le esplorazioni di una cavità già conosciuta: la Grotta del Mandoleto sul Monte Rotondo a poca distanza da Bellisio di Pergola (PU). La grotta era gia conosciuta e nota dai locali e dai frequentatori della montagna. Dopo un sopralluogo effettuato dai soci del Gruppo Amici della Montagna Valcesano ONLUS e gli spelologi del GS CAI Fabriano si decise di andare oltre le apparenze di una chiusura su frana e colata. Con un po di fortuna, discreto coraggio e grandi sforzi, si sono aperti, agli occhi degli esploratori, 350 entusiasmanti metri di nuovi ambienti ricchi di formazioni ipogee e una fauna di grotta estremamente interessante. E potrebbe essere solo un inizio, come ci ricorda lo spelologo jesini Roberto Bambini nella sua relazione presente nell’articolo OSSERVAZIONI AL PIANO CAVE  presente nel sito. Un altro ottimo motivo in piu per difendere le nostre montagne, ma non solo per  romanticismo: esse  contribuiscono  alla nostra qualità della vita, e se saremo intelligenti, potrenno rappresentare il nostro futuro, compatibile, sviluppo. Un abbraccio a tutti gli esploratori del Mandorleto (e sono stati tanti e da tante parti d’Italia) e un arrivederci ad un incontro pubblico di presentazione da tenere al piu presto.

LA CAVA DEL BIFOLCO LA CHIUDIAMO CON IL FUOCO – CON LE RUSPE DENTRO SE NO E’ POCO !

 


Il doppio legame che avvolge ogni donna

Il doppio legame che avvolge ogni donna

Tamar Pitch

– il Manifesto, 24.11.07 –

Mio padre diceva che, ai tempi, ogni tedesco aveva il suo
ebreo, quello buono e bravo che non doveva fare la fine degli altri. Allo
stesso modo, ogni uomo ha la sua donna: ma, in questo caso, insieme da
proteggere e ammazzare. E’ la figura del protettore delle prostitute quella che
meglio rappresenta il doppio legame che coinvolge ogni donna: almeno da quando
gli uomini sono diventati individui e lo stato si è costituito come garante
delle loro libertà, alle donne è stato detto, e noi lo abbiamo interiorizzato,
che l’esterno e gli sconosciuti sono il pericolo, che per attraversare il mondo
(la città…) abbiamo bisogno di uomini che ci proteggano. Allo stesso tempo, a
questi uomini è stata lasciata ampia libertà di violentarci, maltrattarci,
ammazzarci: dentro le sicure mura di casa, nel rifugio della famiglia. Del
resto così è costruito lo stupro. Per secoli (ma ancora adesso) lo stupro
indica il confine tra «noi» e «loro». «Noi» sposiamo, «loro» stuprano. Sono i
conflitti tra gli uomini a segnalare quando vi è stupro: per i bianchi i neri
sono gli stupratori, per i neri lo sono i bianchi, per i ricchi i poveri, per i
poveri i ricchi. Insomma, è il nemico che stupra e, viceversa, chi stupra è il
nemico.

 

Continue reading


[processo ai 25] sentenza: 110 anni di carcere in 24 e 3 anni di libertà vigilata per 4

 


SINTESI UDIENZA SENTENZA PROCESSO AI 25


Il tribunale composto da Devoto, Gatti e Realini ha emesso oggi la sentenza
per il processo contro 25 manifestanti per i fatti del g8.

Continue reading


SQUOLA E GAM presentano le OSSERVAZIONI al PIANO di escavazione del Bifolco

Osservazioni al Piano Provinciale delle Attività
Estrattive (PPAE) della Provincia di Pesaro e Urbino concernente l’apertura di
un bacino estrattivo in località Bifolco e richiesta di stralcio del bacino
estrattivo di Monte Romano dal sopracitato Piano

PREMESSA

Il complesso montuoso “Monte
Rotondo-Monte Romano” si estende seguendo l’orientamento geografico dominante
nell’area secondo la direttiva Nord-Sud. La soluzione di continuità geografica
della montagna, geologicamente un unico altopiano da cui emerge un articolato
di cime che sfiorano gli 800 m
slm, è interrotta dal corso del fiume Cesano che divide la montagna in due
sottogruppi e che parzialmente delimita i confini provinciali. Amministrativamente
suddivisa fra due province (PU e AN), quindi, la montagna presenta la cima
principale, il Monte Rotondo, e le secondarie “Pianelle” e “Roccacce” (o
“Battute”) in provincia d’Ancona, mentre altre due cime, il Monte Romano e il
Monte Ortelle, sono site in provincia di Pesaro.

Un team multidisciplinare di ricercatori,
studiosi ed esperti (naturalisti, geologi, botanici, zoologi, escursionisti e
speleologi) concorda sull’indiscutibilità dell’UNITA’ (geografica, geologica, botanico-naturalistica) DEL GRUPPO MONTUOSO MONTE ROMANO-MONTE
ROTONDO
.

Continue reading


Contestato il Sindaco Rinaldi!! (MAPPA DEL DISASTRO)

Il Sindaco di Sassoferrato Rinaldi contestato durante una apparizzione pubblica da alcuni militanti di Squola e da da cittadini dei comitati civici sassoferratesi
Il testo del volantino…

 

Il territorio dell’Alta Valle del Cesano che tocca i confini
dei comuni di Pergola, Serra Sant’Abbondio e Sassoferrato vede, nel giro di
poche centinaia di metri,  una grande
concentrazione di attività estrattiva e uno scempio ambientale come pochi, in
un contesto naturale di grande pregio.

Il progetto della Cava del Bifolco (4) era bloccato in quanto non poteva essere realizzato perché era
necessaria la costruzione di una strada montana (8)che attraversava un’area vincolata. Lo scorso 3 luglio la Regione
Marche ha abolito il vincolo ambientale, dando praticamente il via libera
all’escavazione.

Ai cavatori sarà permesso di entrare con potenti ruspe,
estirpare piante e cespugli (tra cui il protettissimo ginepro), colmare e
sventrare dislivelli, disperdere ruscelli e vene d’acqua, con lo scopo finale
di depredare la montagna di 400.000 metri cubi di roccia. È inoltre in
previsione, sopra l’abitato di Bellisio Alto, l’apertura di un’altra cava, in
località Madonna del Vado (5).
L’attività estrattiva si aggiungerebbe in un’ area già depredata da altre due
cave autorizzate da Pergola (2) e da
Serra Sant’Abbondio in località Ca’ Paradisi (3), oltre al disastro lasciato dalla vecchia Buzzi-Unicem, sotto la Madonna del Sasso (1).Nella stessa zona, il Comune
di Sassoferrato
ha autorizzato la ditta Inerti
Cesano
all’apertura di un nuovo frantoio (dopo quello di Pantana) per lo
stoccaggio e la pulizia della ghiaia (6, 7). Il sindaco Rinaldi ha concesso il
terreno, ufficialmente nel suo comune, all’estremo limite della propria
giurisdizione, ma di fatto pertinente la Valcesano, guardandosi bene
dall’informare preventivamente i cittadini interessati. Infatti lo scempio non
ha nessuna incidenza nel territorio di Sassoferrato in quanto realizzato lungo
l’argine del fiume Cesano, di fronte alle prime abitazioni di Poggetto. Pertanto le polveri, i rumori, l’inquinamento del fiume, il
disastro paesaggistico, il transito di centinaia di camion ricadranno tutti su
Pergola e su Serra.



BIFOLCO: TRA GUERRE PRIVATE E PONZIOPILATISMI

  Provo uno sforzo di sintesi sullo “stato dell’arte” delle
cave a Pergola alla luce del passaggio consiliare di Venerdì sco
rso. Le lotte che abbiamo contribuire ad animare contro le cave
hanno prodotto una avversione sociale diffusa. Rimando l’analisi sul portato
delle lotte sociali improntate dai Comitati e dal Movimento ad un articolo
specifico. Il problema sorge nel momento in cui si tenta una sintesi
impossibile tra tendenze troppo diverse che pure rimangono all’interno
dell’amministrazione. La “quadratura del cerchio” tra il non voler pagare un
certo e duro prezzo politico rappresentato da un “sì ai cavatori” ad una
distanza ormai non più “siderale” dalle elezioni amministrative (e che l’aria
era cambiata si notava benissimo attraversando il consiglio comunale di venerdi
scorso) ed evitare ulteriori situazioni di tensione con i possibili dissidenti
della maggioranza (Conti G., Zanchini e forse anche Binotti), e un articolato
di necessità che va dal non inimicarsi poteri forti, come quelli dei ruspisti,
all’evitare supposte “spese legali” per non aver dato il via libera al piano di
macellazione ambientale dei cavatori, fino a quella politica di non dover
passare per “estremisti” nel momento in cui si prepara una rincorsa interna di
Giordano Borri nell’empireo provinciale del PD. La sensazione è quella di un ponziopilatismo di ritorno. Il
sunto della posizione espressa dai membri della giunta è operarsi per
presentare delle osservazioni contrarie al piano in Provincia nei termini
previsti (che scadono sabato 15), votare un ordine del giorno consiliare
contrario ma rinunciare ad un’espressa battaglia politica con tanto di
coinvolgimento popolare. Proprio quel genere di battaglie che, andando al di là
di quel limite dato dalla legalità, che l’assessore Mollaroli giudica
invalicabile, hanno permesso alla Comunità di difendere un “bene comune” come
l’Ospedale Santa Colomba.


“Non tutto ciò che è legge è giusto, non tutto ciò che è
giusto è legge”


Sull’altro lato c’è una opposizione istituzionale che fa
chiaramente il proprio “lavoro”.


Non esitono oggi forze politiche “buone”, “amiche
dell’ambiente” o quanto meno così autonome dai poteri economici che abbiano le
carte in regola per poter assurgere al ruolo di “difensori” delle nostre terre
svendute ai cavatori. Non esistono nella cosiddetta “sinistra”, sempre pronta
ad accordi con cavatori, petrolieri e ogni genere di banditi,
figuriamoci nella destra.

Continue reading


Rimini – Arrestati 13 fascisti pronti a colpire il Laboratorio Paz. Confermate le custodie cautelari in carcere, agli arresti domiciliari anche i due minorenni


 Forza Nuova, arrestati 11 militanti. Sventato attacco a
centro sociale


 
Rimini – Era il 24 settembre, un lunedì notte come tanti, qundo è
stato sventato un attacco organizzato da 13 fascisti riconducibili all’area di
Forza Nuova. Obiettivo: il centro sociale occupato Paz.
Nei mesi precedenti gli attivisti del Paz avevano già
segnalato e denunciato pubblicamente provocazioni e attacchi
da parte di gruppi di estrema destra contro il Laboratorio Paz, ma che si erano
resi protagonisti anche di episodi di razzismo e intolleranza.
Banda armata
e sequestro di persona tra i reati imputati alle unidici persone ora
arrestate,(fermi confermati dalla Sentenza del Gip) e due minorenni

attualmente agli arresti domiciliari
come deciso con un’ordinanza di custodia cautelare dal competente Tribunale dei
minorenni lo scorso 30 novembre.

 vai alle info


14 | 15 | 16 dicembre tre Giorni europea No Dal Molin

14 | 15 | 16 dicembre tre
Giorni europea No Dal Molin
speciale
globalproject.info

 

 
Il 9 dicembre i Dal Molin a Roma: il tempo delle promesse è finito!
Moratoria sui lavori subito!

 
Sabato 15 dicembre
manifestazione europea No Dal Molin ore 14 Piazzale della Stazione Fs Durante
l’assemblea del Patto di Mutuo Soccorso all’interno del No Dal Molin Festival è
stata lanciata per metà dicembre una tre giorni di mobilitazione europea a
Vicenza. Una tre giorni per mettere in relazione con momenti di discussione e
iniziative tutti quei movimenti, gruppi, comitati, associazioni che in giro per
l’Europa stanno lottando per la pace e il no alla guerra, la difesa
(…)

 


SU E GIU’ PER IL TUBO

 

Il piccolo tubo che attraverserà l’Umbria