Monthly Archives: Febbraio 2008

GROTTA DEL MONTE ROTONDO

 
Video sull’esplorazione della grotta del mandorleto del monte rotondo. 

 

 


[VENERDI 22 FEBBRAIO] UNO SCRIGNO SOTTO LA MONTAGNA

Venerdi 22 Febbraio 2008 ore 21

Ex Cinema di Bellisio Solfare – Pergola
(PU)

presentazione
della

ESPLORAZIONE GROTTA DEL MANDORLETO

del
Monte Rotondo

 



Parteciperanno:

Giampiero BurattiComitato NOCAVE
di Bellisio Solfare


Samuele CarnevaliSpeleologo
e realizzatore del video sulle esplorazioni


Sandro MarianiGeologo e spelologo
del team esplorativo Mandorleto


Marco BaniBiologo


Conclude

Mimmo DallagoSquola Spa


Durante la serata saranno proiettati dei
video sulle esplorazioni delle nuove grotte scoperte


COMITATO NOCAVE – SQUOLA Spa


www.squola.org

 


Da Cavopoli al Mandorleto – Nuova segnaletica stradale

  

In ossequio alla nuova tendenza dominante nelle politiche di sviluppo locale multi livello (regione – provincia – comune), è partita la nuova campagna comunicativa dello Spazio Pubblico Pluri_sgomberato Squola incentrata sul rapporto Sviluppo –Territorio.
La nostra “campagna” vuole stigmatizzare la schizzofrenia che pervade le politiche locali, coniuganti turismo sostenibile, agricoltura biologica, fonti energetiche rinnovabili, investimenti sulla qualità della vita,  alla concessione selvaggia di ampi ambiti di territorio ai speculatori.
Politiche che ora assumono le forme autorizzazioni concesse a dei sponsorizzatissimi cavatori ( depositato in IV commissione,  l’ennesimo emendamento peggiorativo, alla legge regionale sulle escavazioni, una proposta a firma del consigliere regionale Ricci), o le commistioni affari-politica che presiedono l’affaire Quadrilatero, fino alle follie che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni: dalle funivie del Catria al delirio “pedemontano”, al vero e proprio saccheggio delle risorse dato dalla cementificazione selvaggia e senza senso del territorio. Il serpentone di cemento lungo la valcesano, in piena fase di spopolamento e de-industrializzazione è paradigmatico.
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Ferito in testa il ragazzo del centro sociale, sale la tensione

(Dal Messaggero)

A Pesaro è il secondo episodio in due settimane, a Fano strascichi dopo l’identificazione di un gruppo di skin-head


PESARO. Ne
avrà per 10 giorni il giovane del centro sociale che sabato sera è
stato aggredito da quattro sconosciuti nei pressi della sede
dell’Oltrefrontiera in via Leoncavallo. Il 24enne stava andando verso
la sua auto quando è sbucato il gruppo che l’ha colpito in fronte con
uno strumento, forse un “tirapugni” a giudicare dalle lesioni poi
medicate al San Salvatore. Per i giovani del centro sociale è la
seconda aggressione in due settimane. E dire che sabato pomeriggio
avevano partecipato in 300 al corteo antifascista in centro per
protestare contro il primo episodio del 26 gennaio. Sull’ultimo
episodio i rappresentanti dell’Oltrefrontiera non vogliono rilasciare
commenti, solo una dichiarazione: «C’è un livello alto di tensione che
non si può disconoscere. Alle forze dell’ordine e all’Amministrazione
abbiamo chiesto di essere tutelati a garanzia della democrazia e
rinnoviamo l’appello, altrimenti non saranno più nostri referenti».
Anche a Fano la tensione fra destra e sinistra estreme si avverte dopo
il corteo per le vittime delle Foibe di sabato, nonostante Forza Nuova
si sia detta soddisfatta per una manifestazione «pacifica e senza
disordini». Otto skin-head “sciolti” sono stati controllati e
identificati dalla polizia dopo che hanno lanciato provocazioni in via
Da Serravalle dove era in corso un presidio antifascista della
Federazione comunisti anarchici, cui avevano aderito una cinquantina di
persone («quelli li abbiamo allontanati a calci nel sedere»).«Il fatto
strano – puntualizzano gli organizzatori – è che le forze di polizia
hanno agito solo dopo le nostre rimostranze. Ci chiediamo come sia
possibile che il gruppo sia potuto arrivare fino al presidio, con le
forze dell’ordine a venti metri di distanza, una pattuglia dei vigili
all’incrocio con viale Gramsci e una volante passata in zona pochi
minuti prima».


INARRESTABILI: VENERDI’ 8 FEBBRAIO INIZIA IL PROCESSO AGLI SQUOLARI!!

 

repressioneUtilizzare le armi
repressive come quelle contenute nel Codice Penale Fascista "Rocco"
come scorciatoia per silenziare, affibbiando anni di carcere e migliaia di euro
di spese, la propria scomoda, unica, reale, opposizione sociale, è FASCISMO NELLA
SOSTANZA.

Chi è da processare???
Quella casta politica "prezzolata" dalla speculazione che lascia 18
immobili (solo nel comune di Pergola) al degrado, nell’incuria più totale,
oppure, forse anche peggio, la usa come merce di scambio elettorale e premio
per le associazioni più amiche??



Oppure chi, ispirandosi ai valori iscritti nella Costituzione, nata dalla
"dimenticata"  Resistenza, continua a porre in atto,
ignorantemente, pratiche trasparenti di democrazia radicale e dal basso,
queggli immobili li "recupera", li rende vivi con una socialità
adatta alle tasche dei precari, una cultura che non sia esclusivo veicolo del
mercato, una politica vicino ai problemi della gente e sideralmente distanti
dalle parrocchiette partitiche, succursali dirette dei consigli di
amministrazione?

Il vero "furto aggravato perchè in concorso" è solo quello di chi usa
il proprio potere (quello di "concedere" spazi pubblici inutilizzati)
per i propri esclusivi fini elettorali.

Venerdì 8 febbraio 2008 presso il tribunale di Fano si svolgerà l’udienza
preliminare del processo a 11 militanti dello Spazio Pubblico Autogestito
Squola e delle Comunità Resistenti delle Marche
imputati di occupazione
di immobile pubblico, scasso e furto aggravato di energia elettrica
in
relazione all’autoassegnazione di spazi pubblici non utilizzati all’interno
della ex scuola di Pantana di Pergola, avvenuta il 19 febbraio 06.
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Articoli sulla Grotta del Mandorleto – Resto del Carlino & Eco del Cesano