Monthly Archives: Febbraio 2009

TESTO DELL’INTERROGAZIONE SUGLI SPAZI NEGATI A SQUOLA

Un grazie di cuore e un abbraccio ai compagni che siedono in consiglio provinciale per l’interrogazione che hanno avanzato alla giunta.
Claudio sostiene che il consigliere indidipendendente del PRC Paolo Binotti non ha firmato per una sua dimenticanza.

Un abbraccio a Claudio, Marzio e Orlando

Per tutt* i le i compag* di Squola Spa
Mimmo
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE SULLA RICHIESTA DELLA CONCESSIONE IN COMODATO D’USO DELLA CASA CANTONIERA IN VIA MOLINO DEL SIGNORE – PERGOLA

Premesso che:
– in data 6/10/2008 è stata richiesta da un gruppo di associazioni di volontariato la concessione in comodato d’uso della Casa Cantoniera in Molino del Signore a Pergola quale sede sociale,Casa Cantoniera Pergola
– la risposta, arrivata due mesi dopo e firmata da un funzionario, nega la concessione perché l’edificio è nel piano vendite della Provincia del 2008, Continue reading


Comunicato Assemblea Frontone (PU) 21.2.09

FRONTONE. L’incontro pubblico organizzato sabato scorso presso la SALA PROLOCO dal Costituente comitato di cittadini e da Squola Spa di Pergola, ha avuto un partecipato riscontro tra gli abitanti del comune e una delle parti in causa. Presenti in aula infatti erano il presidente dell’UNPROFOR Comm. Fatica e uno degli amministratori dell’AEFA SRL (l’agenzia che ha sede a ridosso assemblea biomasse frontone 21.2.09dell’impianto e che è l’esecutrice del progetto) l’agronomo Bartolini Marcello. Assente ingiustificata l’amministrazione pubblica di Frontone, soprattutto nella figura del sindaco, visto che si parlava anche dei possibili impatti sulla salute dei cittadini.

Grazie alla professionale esposizione dei due relatori presenti, David Fiacchini Biologo e Giovanni Vantaggi Medico di Medicina Generale e dell’Ambiente, i presenti  sono riusciti ad ottenere una soddisfacente panoramica sulle energie alternative, sul PEAR Marche e sulle Biomasse in particolare.  “Per Biomasse si intendono tante cose”, spiega il dott. Vantaggi, “ tra cui CDR (combustibile da rifiuti), cippato, pellets, gomme , oli combustibili o il pet-coke”. Continue reading


IO SONO FAVOREVOLE ALLE RONDE! (di F.Caruso)

arditi a romaLa reazioni di indignazione seguite all’approvazione in consiglio dei
ministri del decreto legge sulle ronde, per quanto blande, credo siano una
risposta seppur parziale dinanzi ad un provvedimento inquietante, intriso
di xenofobia e razzismo.
L’istituzionalizzazione delle ronde rappresenta infatti una vera e propria
una mostruosità sociale, proprio perchè partorita all’interno e funzionale
al (de)grado di intolleranza, ma non mi sembra possa dirsi altrettanto sul
terreno della pratica sociale.
Promuovere forme di autodifesa popolare, di controllo dal basso del
territorio, di autogoverno della città, da oltre un secolo è sempre stato
un terreno di sperimentazione dei movimenti popolari, dalle milizie operaie
della Comune di Parigi agli Arditi del Popolo.
Ma il contesto odierno sembra molto più simile alla Germania prenazista,
con le Sturmabteilungen impegnate a perseguitare dissidenti politici,
omosessuali, ebrei e gli altri “nemici interni”, persecuzioni funzionali
per lo più, ieri come oggi, a occultare i disastri sociali delle crisi
sistemiche del capitalismo, come la grande depressione di allora e la crisi
economica attuale. Continue reading


“OGNI REATO E’ POLITICO” Assolt* tutt* le-i compagn*!!!!

“Ogni reato è politico” (scritta su un muro di Bologna – 1977)

Che non costituisse reato valorizzare strutture pubbliche inutilizzate creando all’interno momenti di socialità come spettacoli teatrali per bambini ed adulti, assemblee popolari, attimi di confronto sia sociale che politico, ne eravamo convinti. Ne eravamo convinti perché conosciamo la Costituzione, precipitato diretto della lotta popolare di Liberazione dal nazifascismo, nonostante il tentativo cinquantennale di una classe politica colpevole di non aver mai dato corpo alle suggestioni costituenti, sognate nei bivacchi sulle montagne, nelle carceri fasciste, negli esili e poi, infine in parlamento. Una classe politica colpevole per aver ingessato quelle speranze, quando, e lo vediamo tutti i giorni, non eversiva verso lo spirito della costituzione. Ma questo non è il momento della polemica. E’ il momento della soddisfazione e della felicità per l’assoluzione piena di tutte e tutti i 10 militanti dello Spazio Pubblico Pluri_sgomberato Squola, da due anni sotto processo dopo la denuncia sporta dal Sindaco di Pergola Giordano Borri per occupazione di edificio pubblico e furto di energia elettrica aggravato da scasso.
L’inconsistenza dei gravi reati ascrittici è stata appurata da una magistratura attenta sotto lo stimolo di una difesa, affidata all’avvocato Paolo Cognini, del team legale delle Comunità Resistenti delle Marche, preparata e affidabile. Innanzitutto è stato accertato che l’edificio scolastico della frazione di Pantana ha una funzione “sociale” ma non “pubblica”, che nessun scasso è stato commesso, ne finalizzato ad una occupazione ne tento meno ad una rapina di energia elettrica. Quale validità poteva avere una denuncia per furto di energia elettrica sporta da un soggetto non titolare sostanziale dell’utenza? E quanto avrà speso lo stato per un processo durato due anni, processo volto ad appurare il supposto furto di energia elettrica per aver tenuto accese le luci dell’atrio per un pomeriggio? Il rapporto potrebbe essere migliaia di euro contro tre. E con che titolarità il sindaco ci ha denunciato? Probabilmente come privato cittadino, visto che mancava il mandato, previsto dalla legge, rilasciato da un organo rappresentativo collegiale (giunta e/o consiglio).

Un furto in realtà è stato compiuto: è un furto di partecipazione e democrazia. L’unico reato è stata la persecuzione nei confronti di un collettivo di donne e di uomini rei soltanto del loro attivismo politico, aderenza sociale, di applicare e proporre prassi irriducibilmente partecipative e democratiche e di una continua resistenza di fronte ai vari stupri ambientali sul territorio concepiti politicamente solo per guadagni privati. E di dissentire.
La repressione, come spesso succede, ha sortito l’unico effetto di ricompattare il collettivo, acuire il conflitto sociale generalizzandolo e riproponendolo insieme a pratiche radicali di democrazia.
Entro 60 giorni dal 13 febbraio, data del verdetto di assoluzione, avverrà il deposito della sentenza. Dopo l’esame degli atti valuteremo se esercitare una azione civile volta al risarcimento dei danni materiali (dieci persone spostate 4 volte a Fano in giorni lavorativi per i processi, i trasferimenti nello studio dell’avvocato, le spese vive per la richiesta dei documenti al tribunale) e morali (le infamanti accuse di furto aggravato), nei confronti del cittadino Giordano Borri, precisando che nell’eventualità, le somme recuperate saranno completamente destinate alla “cassa processi regionale”.

Squola SpA www.squola.org

Comunità Resistenti delle Marche


ASSEMBLEA SU “BIOMASSE” FRONTONE (PU) 21.2.09

volantino assemblea biomasseE’ UN GRANDE CAMINO O UNA PICCOLA CHERNOBYL?
Sabato 21 febbraio ’09 alle ore 16,  a Frontone (PU) presso la Sala della Pro Loco (Via Roma 137) si terrà una pubblica assemblea dal tema:
COSA SONO LE ENERGIE RINNOVABILI ? COSA E’ UN IMPIANTO A BIOMASSE?? QUALI SONO LE CONSEGUENZE PER LA SALUTE???
L’istallazione e la messa in funzione di un impianto energetico a Biomasse a Frontone ha fatto sorgere la giusta necessità di una informazione pubblica e puntuale sull’impianto, sui suoi costi, sulle modalità di funzionamento e sull’impatto che tali installazioni hanno sull’ecosistema e sulla salute dei cittadini che abitano nelle vicinanze.
Dopo una breve introduzione da parte di portavoce degli organizzatori, comitato dei cittadini frontonesi e Squola SpA, verranno ascoltati  le relazioni del
DOTT. DAVID FIACCHINI, che partendo dalla sua formazione di biologo, approfondirà la problematiche legate alla produzione di energie “verdi”, ecologiche e compatibili, fino a lambire le questioni inerenti la  generazione energetica mediante biomasse, cuore della problematica.  L’incarico di approfondire la tematica dell’impatto del funzionamento di tali centrali sulle salute delle popolazioni circostanti è affidato a DOTT. GIOVANNI VANTAGGI, medico condotto ed esperto delle ricadute ambientali degli impianti energetici basati sull’incenerimento.
Invitati all’assemblea l’amministrazione comunale di Frontone (sindaco, giunta e consiglio), i responsabili della ditta A.E.F.A. Srl titolare del progetto e i medici di base operanti nella zona.
Al termine dell’incontro, l’assemblea deciderà se dare vita ad un osservatorio permanente sulle molteplici criticità che stanno emergendo nell’alta valle del Cinisco e del Cesano (cave, cave mascherate da sbancamenti edilizi, aree industriali a ridosso della montagna, etc) a partire proprio dall’impianto a biomasse.

COMITATO CITTADINI FRONTONESI – SQUOLA SPA

www.squola.org


TUTTI PROSCIOLTI LE – I DIECI COMPAGN* SOTTO PROCESSO!!

Stamattina alle ore 13 e 40, il giudice del tribunale di Fano ha prosciolto con formula piena le – i dieci milianti dello spazio pubblico pluri sgomberato di Squola (Pergola PU) dalle gravi accuse a loro carico. A seguito dell’occupazione delle ex scuole della frazione Pantana dieci compag* era infatti accusati di occupazione di edificio pubblico, furto, aggravato da scasso, di energia elettrica etc etc. La denuncia era stata sporta dal sindaco DS Giordano Borri, dal segretario cittadino Giovanni Conti, e da una tesserata DS Marta Rossi. Il PM ha chiesto per le accuse ascritteci 6 mesi di reclusione e 100 euro di multa ciascuno ma dopo la mirabile requisitoria dell’avvocato delle Comunità Resistenti delle Marche Paolo Cognini il giudice, viste le scarse prove e l’alta finalità morale dell’iniziativa, ha optato per l’ASSOLUZIONE CON FORMULA PIENA PERCHE’ IL FATTO NON COSTITUISCE REATO.

Le compagne e i compagni di Squola esultano e ringraziano tutt* quelli che hanno espresso fattiva vicinanza nei momenti bui degli sgomberi e della repressione, l’avvocato Paolo Cognini, i compagn* delle comunità resistenti delle marche, tutte e tutti a cominciare dai fratelli dell’associazione ambientalista LUPUS IN FABULA.

30 anni fa, il giudice calogero, il 7 aprile del 1979, provava a chiudere la partita a sinistra del PCI incarcerando 200 mila compagn*. I loro eredi non hanno perso l’infame vizio di usare la repressione come arma politica contro chi non conosce crisi (come la fame) e dissente.

LA RUGGINE NON DORME MAI

squola 


VENERDI 13 FEBBRAIO SQUOLA SOTTO PROCESSO!!

A PROCESSO CHI DIFENDE L’AMBIENTE!
La telenovela continua: stessa storia stessi personaggi.  Venerdì 13 febbraio 2009, ancora una corte di giustizia dell’intasatissimo sistema giudiziario italiano dovrà levare la polvere sul dossier del processo “Giordano Borri contro Squola”. Giudice, pubblico ministero, segretario, applicati di tribunale, due avvocati, 10 cittadini, senza contare tutte le strutture coinvolte nel processo. Decine di migliaia di euro di denaro pubblico ma anche privati, dispersi esclusivamente per la necessità del sindaco di eliminare una forza sociale non allineata come Squola.

In tempi di crisi e sanguinosi tagli il sindaco Borri mobilita un tribunale per un reato consistente nel aver tenuto acceso un pomeriggio una luce in una scuola pubblica inutilizzata per realizzare due spettacoli teatrali.  Durante l’escussione dei testi avvenuta nell’udienza dell’11 luglio 2008, la corte ha accertato che: le utenze elettriche (da cui il “furto aggravato”) erano intestate e pagate dalle associazioni che avevano ritirato la denuncia e non al comune; che il Sindaco non ha prodotto prove di aver riunito la Giunta prima di effettuare la denuncia contro i militanti di Squola,  nessuno dei testi ha potuto confermare ne numero ne identità dei presunti “occupanti” e comunque è stata esclusa alcuna forma dolosa o colposa di danneggiamento all’immobile.  Non è escluso che un clamoroso ribaltamento del quadro indiziario come quello avvenuto nella scorsa udienza possa consigliare il giudice l’escussione di ulteriori testi o acquisizioni di prove prima di iniziare il dibattimento.
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BIOMASSE: ENERGIA PULITA..O CANCROMAT?? (FRONTONE PU)

Se Squola è un "bene comune della vallata" non può certo chiudere gli occhi su quello che succede nell’alta valle. Frontone infatti, per la sua storia e la delicatezza dell’ambiente, rischia di divenire il vero anello debole per l’ambiente e quindi per un progetto di sviluppo largo, compatibile e partecipato.


inceneritoreTralasciamo ad un articolo a se stante l’analisi su i tre milioni e ottocentomila euro pubblici investiti su una stazione scistica senza neve, sul fenomeno delle cave mascherate e su infrastrutture industriali fuori luogo. Un collettivo di squola insieme a cittadini della zona riuniti in comitato, con l’appoggio della Rete Provinciale dei Comitati e delle associazioni ambientaliste, ha deciso in una assemblea di iniziare ad interessarsi della Res-pubblica, del "bene comune" a cominciare dall’aria che respiriamo. Inizieremo quindi ad ospitare nel blog una serie di articoli che analizzeranno le criticità socio-ambientali (ma poi vedremo..anche politiche) dell’alta valle. Iniziamo con la criticità che appare agli abitanti la più urgente: l’inceneritore a BIOMASSE che il "poteri forti" della zona hanno voluto installare alle falde del Catria. Qui di seguito esponiamo dei dati (commentati) sull’impianto.

Impianto Biomasse – Frontone

1.    Il testo della delibera del comune di Frontone.
2.    Chi cavolo è l’Agenzia Europea per le Foreste e l’Ambiente di Frontone?
3.    Chi cavolo è la Società Consorzio Forestale di Valorizzazione Ambientale Alto Cesano in via Canneto a Pergola?
4.    E che c’azzecca la Società Medit Silva?

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