Monthly Archives: Marzo 2010

COMMEMORAZIONE DELLA BATTAGLIA DI VILANO (CANTIANO)

“L’ANPI Valcesano ha preso parte con alcuni rappresentanti alla commemorazione della battaglia di Vilano (Cantiano) che si è tenuta il 25/03/2010.

Il 25 marzo del 1944 alcune Brigate partigiane dislocate sui monti sopra Cantiano, circa un ottantina di uomini, sostennero uno scontro che si protrasse dal mattino fin verso sera contro circa 500 tra fascisti e tedeschi. Al termine degli scontri, questi ultimi, dopo aver subito numerose perdite, si ritirarono dalla zona. Tra le forze partigiane si contarono un morto e alcuni feriti. All’incontro hanno preso parte alcune classi delle scuole di Cantiano, l’Amministrazione Comunale, il Presidente dell’ANPI Provinciale Giuseppe Scherpiani con rappresentanti dell’ANPI pesarese, oltre ad alcuni partigiani presenti alla battaglia, tra i quali Antonio Morena, 86 anni, che si è intrattenuto a lungo con i ragazzi delle scuole “.

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PD & casapound. Stavolta i democratici esagerano!

Nell’avellinese e per la precisione a Cervinara, c’è un ex consigliere provinciale del Partito Democratico, tale Filuccio Tangredi, che si candida per la poltrona di sindaco in questa tornata di elezioni amministrative. E vabbè..e allora? La cosa curiosa è che il candidato democratico incassa anche il sostegno dei “ragazzi non conformi” e cioè i fascio-futuristi di casapound.
Questo accordo non è stato stretto in un sottoscala buio di notte, ma è alla luce del sole tanto che appare sul sito dei pelati caudini “Tancredi è un politico che ci ha ascoltato e dato attenzione”.
La galassia elettorale (perché parlare di partito nel caso del PD mi sembra un po’ troppo) democratica è in piena fase confusionale. Qui  da noi nelle marche raggiunge uno dei suoi massimi espressivi in tema di entropia e atarassia (mette nel programma anche la difesa..non dell’ambiente ma del..creato!! Giuro, spero che l’abbiano fatto solo per  ingraziarsi i preti dell’uddicci),  con frequenti emorragie di capistorici verso sinistra (diciamo così) che lasciano il PD per l’IDV.  Chi per interesse, vedi l’ex la ex consigliera regionale Ninel (lenin al contrario..) Donnini chi per (immagino) più serie motivazioni politiche come un pilastro storico della sinistra come l’ex sindacalista Giulio Sebastianelli. Il risultato comunque, oltre che la confusione, è uno spostamento a destra dell’organismo elettorale PD. In questo caso esagerano tracimando addirittura nel fascismo.
I più gasati di tutti sono caporioni dei nostalgici del ventennio. Adinolfi (ex terzaposizione..in odore di Stragi) parla di “coraggiosi corsari”.
Dando prova di una interpretazione disinvolta del materialismo rivoluzionario elevano a valore politico il famoso adagio “Franza o Spagna..purchè s’amagna!”. Con due evidenti vantaggio pratici per i calvi corsari: lo sdoganamento (e/o uscita dalla fogna) in maniera..equidistante e cioè senza legarli troppo ai berluscones e una crescita di visibilità e importanza politica da non sottovalutare.
Il presidente nazionale dell’ANPI  mi invoca a mani giunte di partecipare attivamente al carnevale elettorale. Temo che torneremo a breve alle pratiche elettorali dei “nasi attappati”.
I miei compagni lo sanno, sono molto laico e utilitarista riguardo i passaggi elettorali.
Ma a tutto c’e un limite.

Non è un comunicato di Squola ma una mia riflessione personale.
AccaCiElle


2010 FESTA DI PRIMAVERA


SOLIDARIETA’ A GIODANO “GIOTTO” DROGHINI

La repressione, in qualunque espressione si manifesti, è l’arma che il potere impiega nei confronti della “dissidenza”. Ed è a partire da questo assunto che vogliamo esprimere pubblicamente a Giordano “Giotto” Droghini tutta la nostra solidarietà politica. giottoL’impiego della querela giudiziaria nei confronti di un gesto politico, sia esso una vignetta satirica, una manifestazione o una occupazione, è sinonimo stesso di debolezza prima che di arroganza. E’ il funerale della politica prima che della civile convivenza. Ed è un arma spuntata. E’ la manifestazione palese di una incapacità della gestione della politica con strumenti suoi propri, la mancanza di una cultura sociale oltre che di una visione democratica e costituzionale.

E’ evidente che non vogliamo entrare nel merito. Non ci interessa. Per cultura e storia siamo abituati a “volare alto”, oltre le mode di fuggevoli presenti e stare da una parte sola. Siamo, appunto, partigiani. Con Giordano abbiamo condiviso piazze, come quella a “difesa della Costituzione” di un freddo e piovoso 30 gennaio, oppure siamo stati fisicamente dalla parte opposta di una metaforica “barricata”. Lui a destra del Viale Martiri della Libertà, per l’abbattimento degli alberi, noi a sinistra per tutelarli. Non è una manifestazione di solidarietà consociativa o di convenienza politica. E’ un gesto politico non rinunciabile da parte di chi ama la libertà e la democrazia. E’ un gesto non rinviabile da parte di chi ha vissuto l’arroganza dei ucchetti, delle denuncie e dei processi. Chi pensava di “risolvere per via repressiva” il problema politico rappresentato da un collettivo politico, radicalmente autonomo e irriducibilmente democratico, si è trovato politicamente sconfitto, socialmente isolato, elettoralmente sanzionato.

Possono sgomberare un edificio, non una idea.

Una querela, ma anche un processo, non scalfiranno la volontà di Giordano di essere un “attore politico” anche discusso e discutibile, ma assolutamente legittimo.

Le armi chimiche al cloro-cianuro, lo squadrismo di stato nelle strade, le caserme trasformate in lager cileni fino alle pubbliche fucilazioni sulle piazze non hanno fermato un movimento a Genova del 2001. L’anno dopo ha invaso Firenze in milione di persone capace di lievitare a 3 milioni contro la guerra a Roma. Cambiando il senso proprio della politica riappropriandosi della partecipazione scippata dal “palazzo”. 20 anni di fascismo hanno solo prodotto il più grande e radicale  movimento guerrigliero europeo. La repressione non fermerà le ribelli masse iraniane, come gli eserciti coloniali in Afganistan e in Tibet non fermeranno l’anelito di libertà di quei popoli.

Ma la repressione può fare male, anche tanto. Ed è per questo che oltre che offrire tutta la nostra vicinanza a Giordano, gli proponiamo la costruzione comune di momenti di comunicazione e autofinanziamento per le spese legali se e quanto fosse necessario. Per lui e tutti gli altri nostri compagni, e non sono pochi, ancora nelle maglie dell’inquisizione di stato.

Squola Spa
Il fuoco indurisce quello che non distrugge.


E PER UNA VOLTA LA CRISI NON LA PAGHIAMO NOI

Inizia con una piccola soddisfazione politica e una immensa gioia
personale l’attività del “telefono antisfratto entro terrestre”. Pietro,
lo sfrattato sassoferratese, ha ieri ospitato presso la SUA abitazione
di Coccore (Sassoferrato AN) una riunione operativa delle organizzazioni
che sul territorio si occupano dell’emergenza abitativa.

Ci ha ospitato in una delle numerose abitazioni costruite durante gli
eventi del sisma del 1997 dalla protezione civile ed ora gestite dal
comune sentinate. Una casa molto decorosa, una abitazione in legno su
una base di cemento eretta in bel posto panoramico. Una casa conquistata
con la lotta. Una lotta intelligente e ben gestita. Una lotta che ha
saputo unire sapientemente una fitta rete di colloqui con
l’amministrazione comunale e con gli organi tecnici alla radicalità di
una barricata, la politica ad “altezza di cittadino” all’essenziale
strumento della comunicazione. Una lotta ben gestita con finale
dignitoso. Una lotta che ha pagato. E la soddisfazione negli occhi e
nell’orgoglio del nostro compagno Pietro, ne è tangibile prova. Come ne
è prova la soddisfazione dei militanti del territorio, l’associazione
territoriomondo e il del suo combattivo presidente, alla prima, dura,
prova sul campo. E la soddisfazione delle e dei compagni del CSA Fabbri
e dello SPA Squola.

Tra il Cesano e l’Appennino sarà vita più dura per gli speculatori del
mattone e i loro alleati politici.

La crisi ha scippato reddito a migliaia di esseri umani sul territorio:
d’ora in avanti sarà più difficile scippagli anche il tetto. Scoveremo
ogni appartamento inutilizzato di proprietà pubblica e metteremo alla
gogna ogni amministrazione che criminalmente li lascia inutilizzati.
Sanzioneremo chi, facendo il gioco della speculazione, sfrutta la vita
di migliaia di persone, lasciando questo patrimonio al degrado e
all’inutilizzo. Sanzioneremo questi comportamenti fino
all’autoassegnazione. Se e quando sarà necessario.


Perché la crisi non crea solo disperazione ma anche unità e lotta. Ora
le nostre zone sono coperte dal telefono antisfratto, (338/9944473) e da
un coordinamento che punta a

– una moratoria degli sfratti nel nostro territorio;
– un regolamento d’emergenza sul problema casa per arginare una
situazione ogni giorno sempre più critica;
– la riapertura dei bandi per le case popolari;
– un piano casa per il lungo periodo.

L’appuntamento per tutte e per tutti e al “Primomaggio dello Sfrattato”
proprio a Coccore, (Sassoferrato AN) per un momento di festa e di
riflessione.

“Ogni Sfratto/Una Barricata”

Territoriomondo, csa Fabbri, Effetti Collaterali, SpA Squola

Merlonia – Pianeta Terra



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Rimini – Appello per il Laboratorio sociale Paz

Verso l’assemblea pubblica: "Attacco alla libertà di agire nuove forme di democrazia" che si terrà Sabato 13 marzo 2010 ore 17 Sala del Buonarrivo Provincia di Rimini, c.so Augusto, 231

Per aderire all’appello: riminilabs@yahoo.it
9 / 3 / 2010

Nelle scorse ore nella nostra città  sono accaduti fatti che ci portano a chiedere pubblicamente un chiarimento alle autorità competenti.

Alcuni giovani attivisti del laboratorio sociale Paz, militanti politici ma anche persone impegnate da anni sul territorio per promuovere il rispetto della dignità sociale e civile delle persone più deboli e marginali, sono stati sottoposti ad una serie di provvedimenti di polizia a nostro avviso eccessivi e non giustificati. Le loro abitazioni sono state perquisite e loro sono stati sottoposti ad interrogatori in questura sulla base di accuse che a noi appaiono davvero poco sostenibili.

La cosa che ci preoccupa maggiormente è che tali fatti seguono di pochi giorni la colorata e gioiosa manifestazione in difesa dei diritti dei migranti che ha attraversato le vie del nostro centro cittadino e di cui gli attivisti del Paz sono stati attivi promotori insieme ad altre associazioni e gruppi politici della città.

Se non adeguatamente motivati tali fatti potrebbero infatti apparire come una sorta di ritorsione verso le attività che il laboratorio ha da sempre promosso in difesa delle soggettività più deboli (ma ahimè anche per certi versi più scomode). E questo, inutile aggiungerlo, sarebbe davvero grave per la nostra democrazia.

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Caro Presidente, Cara Assessore, per noi iniziano le PRE-OCCUPAZIONI

Iniziano per noi le PRE_OCCUPAZIONI!

A giugno scadranno due anni dalla prima domanda avanzata all’amministrazione provinciale, dalle associazioni del network sociale  cesanense Squola, per il reimpiego in termini sociali della ex cantoniera di via Molino del Signore a Pergola. Due anni in cui, senza soluzione di continuità, abbiamo continuato i contatti e gli stimoli alle varie amministrazioni che si sono avvicendate nelle strutture pesaresi  di via Gramsci.

Richieste formali e informali, colloqui con Presidenti, Assessori, consiglieri, dirigenti e tecnici. Sit in, presidi e manifestazioni (la cronistoria su www.squola.org).   Una dura lotta a visto uniti i militanti del collettivo con i lavoratori  della provincia (che mantengono magazzino ed uffici al piano terra) e i loro sindacati contro l’ipotesi, sponsorizzata dall’allora sindaco di Pergola Borri, di vendita della struttura.  Lotta che ottiene  i suoi risultati. Tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 la struttura viene defalcata dagli albi dei beni alienabili dell’ente pubblico.

Nella primavera 2009 sembra avvenire il miracolo. Complice anche il sempre fecondo clima elettorale, l’allora Vice Presidente della  provincia, Graziano Ilari, in accordo con presidente e giunta,  avanzano, il 4 aprile 2009, una proposta di mozione contemplante l’assegnazione della struttura alle associazioni richiedenti sulla base del piano di utilizzo allegato alla richiesta.


Quella che sembrava una svolta nei rapporti tra società civile e amministrazione (sia in termini formali che sostanziali) in realtà assomigliava molto alla strategia elettorale del famoso armatore Achille Lauro noto per  far consegnare ai poveri  dei quartieri di Napoli  a tutti solo la scarpa destra. E Per ottenere anche la sinistra ed avere quindi il paio, occorre attendere gli esiti elettorali.


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Puntata di Presa Diretta : “Sole, vento, alberi”

Sperando di non "intasare" la lista, desidererei condividere alcune impressioni/considerazioni sulla deludente puntata di Presadiretta di ieri (che, non avendo la TV, mi sono guardato oggi qui:.

Le fonti alternative,  sono così "aprioristicamente belle e giuste" e le conoscenze naturalistiche di base dell’italiano "medio" sono così infime, che anche un bravo, navigato e appassionato giornalista non vede aspetti del problema che all’occhio del biologo/naturalista o di chi si interessa di ambiente a 360° sono macroscopici e terrificanti.

Premesso che sono assolutamente d’accordo con i piccoli impianti per l’autoproduzione energetica da fonti rinnovabili (e, prima ancora, per il risparmio energetico!), faccio notare alcune incongruenze – sperando di non aver fatto errori – del servizio di Presa diretta:

–         Non è vero che l’Italia incentiva il kWh dalle fonti alternative al pari degli altri Paesi europei.  Lo fa molto di più: la Germania, che era il termine di paragone nel servizio, dà circa 50 euro a MWh e l’Italia 280 euro.

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