BLOCCATA LA NAVE DEI RESPINGIMENTI, 2000 PERSONE IN CORTEO LIBERANO LA ZONA BLINDATA DEL PORTO

Contro il G8, Senza Frontiere!
Poco prima del corteo, 50 attivisti, alcuni "abbordando" via mare, occupano i portelloni della nave Superfast e bloccano per un’ora la partenza verso Patrasso

Quella di giovedì 9 luglio, nelle Marche, è stata una grande giornata di mobilitazione, contro i respingimenti e dentro il percorso di contestazione diffusa al G8.

Una giornata iniziata con il blocco della nave dei rimpatri al porto di Ancona, che oggi si sta felicemente replicando a Venezia. Ieri, dalle ore 17, alcuni attivisti delle Comunità Resistenti, dell’Ambasciata dei Diritti e di YaBasta! si trovavano già all’interno della "security zone" del porto per un volantinaggio durante le operazioni di imbarco della nave Superfast diretta verso la Grecia.Già dalla mattinata la città di Ancona si era risvegliata assediata da un imponente schieramento di uomini e mezzi blindati delle forze dell’ordine, e lo stesso sistema di sorveglianza dell’area portuale rafforzato da presidi  aggiuntivi della polizia in ogni varco di accesso.

Mentre sulla banchina proseguiva il volantinaggio sotto stretta sorveglianza di decine di agenti in assetto antisommossa e di un elicottero in sorvolo, un altro gruppo di manifestanti entrava in porto via mare, riuscendo su due gommoni ad abbordare la banchina: "No border! Stop deportation!" "Apriamo il porto alla libertà e ai diritti", "Stop G8! Basta respingimenti!" questo il grido che si leggeva dagli striscioni issati dai gommoni.
(Continua)


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