Set 17 2020

LA COERENZA DI HERMANN GOERING – Riflessione ai margini della contestazione del 16/9/2020

La “Coerenza di Hermann Goering”

Affinità e divergenze tra i sedicenti ambientalisti istituzionali e noi sul modello di sviluppo per l Entroterra

 

Ieri mercoledì 16 settembre i militanti dello Spazio Pubblico Autogestito Squola e dell’associazione ambientalista Lupus in Fabula erano in piazza a Pergola durante il comizio elettorale di Sabrina Santelli e della corte di nani saltimbanchi e ballerine che aveva chiamato ad allietare la serata di cabaret allestita  in una Piazza Ginevri perfettamente adattata per la ghiotta occasione. Motivo della nostra presenza, fisicamente tangibile, in quella piazza: ribadire l’importanza del concetto di “Coerenza” nel “fare della polis” e tra i  tanti, troppi, che durante i carnevali elettorali fuoriescono dalla loro quieta stasi bidimensionale per ammorbare ogni spazio della vita sociale fisica e digitale.

Per ricordare ai presenti che i potentati politico mafiosi che vogliono imporre ad una vallata alpina la devastazione ambientale di un tunnel di 56km (al costo di un milione i euro al metro) funzionale a percorrere la tratta ferroviaria tra Torino e Lione in circa mezz’ora in meno, possono essere più associati alla Sacra Corona  Unita che a chi prova ad immaginare uno sviluppo compatibile con le esigenze dell’ambiente. Eravamo li per ricordare che chi ha distrutto il portato giuridico di decine di anni di lotte ambientali con il decreto “sblocca Italia”  può essere un affidabile interlocutore politico per Matteo Messina Denaro e non per chi si professa paladino dell’ambiente.

Quale senso può avere spendere milioni di euro per impiantare sulle mura dei  grattacieli delle città sterili piante ogm in coltura idroponica per l’illusione dello “sviluppo green” e nello stesso decreto distruggere ettari ed ettari di foreste di valore ambientale inestimabile   se non la mera speculazione?

Proviamo a rimanere nel locale: gli amici delle cosche che hanno provato a regalare ai criminali travestiti da cavatori le montagne di Bellisio e quelli che hanno provato ad imporre 14 inutili e milionarie pale eoliche ai Piani Rotondi sono gli stessi che hanno anche provato in tutti i modi a reprimerci per via giudiziaria e politica. Quei loschi personaggi sono stati annientati dalla Storia, ancora prima che nei seggi elettorali e nelle aule dei tribunali. Sono degli affaristi e speculatori travestiti da politici e sono nostri NEMICI.

Gli amici dei nostri nemici sono i nostri nemici.

Siamo tornati e lo siamo per restare e non delegheremo mai piu NIENTE ne alle sedicenti “mamme imprenditrici prestate alla politica” né a nessun altro. Siamo tornati  e la nostra sarà una guerriglia popolare, culturale politica e sociale non riducibile. Prepariamoci al sabotaggio economico e a una Resistenza di lunga durata.

E a quelli che pensano che “la legge” e i suoi orpelli legulei sino siano l’unico parametro per la Giustizia ricordiamo le parole del gerarca nazista Hermann Goering alla

Corte di Norimberga. L’olocausto era perfettamente legale, sterminio espresso da un potere nel pieno possesso giuridico della loro legittimità. Potere liberamente e correttamente espresso dalle urne.

 

Non tutto ciò che è giusto è legge – Non tutto ciò che è legge è giusto

 

Spazio Pubblico Autogestito Squola

 

Non saremo mai come volete voi




Set 5 2020

Devastazione (dell’ambiente) e Saccheggio (del diritto alla salute)


Mar 5 2020

2020.03.03 COMUNICATO STAMPA – POCA NEVE MA TANTI SOLDI BUTTATI AL VENTO

L’inverno avaro di precipitazioni e con temperature notevolmente sopra la media sta mettendo in crisi non solo alcuni settori dell’agricoltura, ma anche gli operatori dell’industria dello sci. Poiché le scarse nevicate dei mesi scorsi non hanno permesso a molti impianti sciistici dell’Appennino di aprire, ecco che, notizia di pochi giorni fa, nel  reggiano qualcuno prova a chiedere all’amministrazione regionale dell’Emilia Romagna lo “stato di calamità”. La vera “calamità”, secondo le associazioni Lupus in Fabula, Italia Nostra, Lav e Lac sono in realtà quegli amministratori che continuano a destinare ingenti risorse pubbliche per finanziare lo sci da discesa, in località che per caratteristiche orografiche non hanno prospettive di sviluppo negli anni a venire.
Di questi casi ne abbiamo tre nella provincia di Pesaro ed Urbino, ma in particolare per Il monte Nerone ed il monte Catria gli interventi di potenziamento delle stazioni sciistiche sono un vero spreco di denaro pubblico, una anacronistica visione di sviluppo dell’attività turistica montana che provoca solo danni irrreparabili e permanenti all’ambiente naturale.
Invece di puntare su attività che avrebbero prospettive di crescita e che funzionano tutto l’anno, si buttano soldi per impianti che funzioneranno al massimo qualche giorno, che non offrono lavoro stabile, che non producono ricadute economiche significative sulle aree interne.
La Regione Marche  non solo continua a finanziare l’assurdo ampliamento della stazione sciistica del monte Catria, ma ha destinato anche 210.000 euro per illuminare di notte la pista n. 1 del Monte Nerone e per potenziare l’innevamento artificiale. A questo progetto si sono opposte le suddette associazioni presentando un ricorso al Tar Marche contro la determina dell’Unione Montana Alto Metauro che lo ha autorizzato. Purtroppo il Tar ha ritenuto che non ci sia un “pregiudizio grave e irreparabile” per decretare in via cautelare la sospensione dei lavori.   A nostro giudizio invece, oltre all’inutilità dei nuovi interventi di potenziamento dell’attività sciistica, la valutazione del progetto è stata superficiale e approssimativa e non ha considerato adeguatamente le gravi ricadute su mammiferi e uccelli, fra i quali alcuni particolarmente vulnerabili come chirotteri e rapaci notturni.. Inoltre le associazioni ambientaliste ritengono che l’inquinamento luminoso sarà molto elevato e visibile a notevole distanza a causa della rifrazione del manto nevoso, sempre che nevichi. Nonostante il pronunciamento sfavorevole del giudice amministrativo e in attesa del giudizio di merito gli ambientalisti non si arrendono ed attiveranno altre azioni per contrastare questo assurdo progetto, che sarà l’ennesima cattedrale nel deserto a spese della collettività.
Fano, 28-02-2020
Associazioni
LA LUPUS IN FABULA Orazi Claudio
ITALIA NOSTRA Sebastiani Maurizio
L.A.V.  Aquila Maria
L.A.C. Danilo Baldini

Feb 13 2020

Serata del tesseramento ANPI e presentazione del libro “CURDI”


Set 9 2019

Raduno escursionistico per il Parco


Lug 5 2019

L’A.N.P.I di RESISTENZA


Mag 17 2019

La Palestina nel Cuore – assemblea+cena sarda+ concerto

L'immagine può contenere: testo


Apr 23 2019

Uno, Nessuno, Centomila – 25/4 Manifestazione + pranzo sociale + concerto

25/04/2019


Gen 29 2019

“Trovare l’Alba dentro..l’imbrunire” – Assemblea con l’Osservatorio Democratico sulle nuove destre – cena popolare&concerto

antifasci

assembela con osservatorio democratico nuove destre


Set 1 2018

SULL’AGGRESSIONE SQUADRISTA A FRASASSI – 26/8/18

Qui di seguito il comunicato dello SpA Squola e dell’ANPI Valcesano sull’aggressione squadrista ad un redattore della rivista “Malamente” e alla sua famiglia

LA COSA PIU GRAVE, forse

La cosa più La cosa più grave, forse, non sono neanche gli osceni gadget della più buia epoca dell’italia contemporanea, busti, effigi, bandiere e anche manganelli presenti sui banchi di ambulanti in pubblici mercati. La cosa più grave forse è l’abitudine che abbiamo fatto queste orribili presenze come fosse normale che il simbolo dello stupro della democrazia venga iconizzato come un padrepio da pietralcina qualsiasi. Questa indifferenza è forse la cosa politicamente piu inquietante e che ci deve interrogare. Indifferenza simbolo di quel degrado sociale e intellettuale di cui i risultati elettorali ne sono plastica immagine. Lo sdoganamento del fascismo in termini intellettuali (e conseguentemente politici) non è una operazione di oggi, ma avuto una sua organica implementazione fin dalla metà degli anni novanta e probabilmente assume la caratura di immagine iconica la presenza del capo degli squadristi di colle oppio, con un tesserino da “ministro della repubblica”(??!!?) in giacca mimetica, nella cabina di regia dei massacri di Genova 2001. Un processo politico bi-partisan volto allo svuotamento della carta costituzionale “da dentro” eliminandone il fulcro centrale cioè la sua origine “democratica PERCHE antifascista”. La crisi economica, capitolazione finale del capitalismo familistico dal volto umano di stampo democristian-olivettistico, che aveva caratterizzato lo sviluppo economico dopato dalla NATO del dopo guerra, ne risulta elemento esogeno ma non per questo meno fortemente rilevante. Una micidiale mescolanza di fattori sociali, culturali economici e politici stanno portando ad una erosione di fondo delle connessioni sociali che fino ad oggi avevano permesso una lontana parvenza di pacifica convivenza.

Dentro quest’incubo storico in cui, è vero che la storia non si ripete mai uguale, ma assomiglia in maniera inquietante, risulta ordinario che ad un fascista dichiarato come il maceratese Traini venga dato il porto d’armi e che poi questo vado in giro indisturbato a sparare  agli esseri umani con l’unica discriminante del colore della pelle (e poi magari che un ministro si immagini di vietare la manifestazione) , che i “fascisti del III millennio” aprano sedi e facciano campagne elettorali, mentre  templi della democrazia come la “casa delle donne” i centri sociali e altri polmoni democratici,  vengano sgomberati con violenza e ferocia, che si venga accoltellati solo perché non si è dell’orientamento sessuale dominante, o bruciati perché si è poveri o rom. Le produzioni amministrative di provvedimenti esplicitamente razzisti, sessisti, indirizzati contro il degrado (cioè il povero “visibile” completano il quadro, insieme ai manganelli, ai busti e le tazze con le effigi del boia nazionale del ventesimo secolo nelle bancarelle di un mercato.

La cosa piu GRAVE forse

Non sono tanto queste azioni squadristiche che si moltiplicano con frequenza preoccupante ma che tutto ciò avvenga senza l’anestetizzata e asfittica società civile ne venga minimamente scossa. Indifferenza generalizzata e appiattente.

Dentro questo degradato quadro il nostro rispetto massimo va a tutte e tutti quegli esseri umani , come la famiglia che domenica scorsa a Genga, è riuscita a spezzare questa criminale connivenza sociale con l’idea stessa si dittatura, e come avrebbe scritto Calamandrei “per DIGNITA’ e non per odio” ha chiesto con forza e determinazione la rimozione della pancottiglia fascista dai banchi del mercato. Azione legittima, educativamente sensata, politicamente opportuna eticamente inoppugnabile. La sproporzionata reazione fatta di manganelli inseguimento ad auto con dentro molti bambini, i calci e i danneggiamenti sono solo l’isterica reazione in scala del piccolo borghese lontano parente di chi metteva le bombe nelle piazze e nei vagoni.

A questa famiglia e tutte quelle donne e quegli uomini capaci ancora di indignarsi, va tutto il nostro appoggio più incondizionato e militante.

ODIO GLI INDIFFERENTI (Antonio Gramsci)

“Chi si fa i c-azzi suoi fa parte del Problema” (99 posse)

Spa Squola – pianeta terra

SUI FATTI DI FRASASSI

Partendo dalla protesta sacrosanta dei due turisti, dalle lamentele e dall’indignazione espressa anche via social da altre persone, per l’esposizione di materiale fascista inneggiante al dittatore Mussolini, ci chiediamo come sia possibile che tale materiale propagandistico possa ancora circolare impunemente nelle bancarelle e nei banchetti di fiere e mercati vari.
E a nulla può valere la giustificazione del fatto che nelle stesse bancarelle siano in vendita gadgets del Che Guevara.
Fino a prova contraria in Italia non esiste l’apologia di socialismo e comunismo, mentre esiste quella di fascismo che andrebbe sanzionata da chi di dovere.

ANPI Valcesano

 

 


Mag 15 2018

25/4 Azione “Zappatista” dell’ (L’)ORDA ANOMALA

letame ai mafiosi

Anche quest’anno è stata “irritualità” della non-ricorrenza la cifra politica che ha caratterizzato la giornata di mobilitazione del collettivo animatore dello SpazioPubblicoAutogestito Squola di Via Vittorio Arrigoni 1 a Pergola, nel giorno che celebra la Liberazione dal nazi-fascismo. I militanti hanno deciso di sanzionare il cantiere (infinito, nella migliore tradizione italica) che dovrebbe ospitare un fantomatico impianto per la produzione di “ortaggi idroponici”, mostro industriale che nella fervida fantasia criminale dei progettisti, dovrebbe essere alimentato con l’energia elettrica prodotta da un “digestore” di rifiuti organici.  In buona sostanza è l’ennesimo tentativo di estorcere denaro pubblico proveniente dagli “incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili” .  Un grande immondezzaio destinato alla produzione di energia elettrica, in un area incontaminata posta tra i comuni di Pergola e Cagli (loc. Serraspinosa) con la “copertura formale”  di una serra in cui i broccoli vengono coltivati nell’acqua. Le dimensioni della struttura e le notizie che circolano tra gli agricoltori riportano che, “l’immondezzaio elettrico”, verrebbe alimentato con coltivazioni apposite da realizzare nell’area e che, non essendo adibite ad uso umano e animale, sarebbero esonerate dagli obblighi nazionali e comunitari sugli standard qualitativi.. In sostanza OGM.

Il mandante di tale scempio ambientale, per quanto mascherato nel classico gioco di “scatole cinesi societarie” è ben conosciuto: sono quei occulti poteri che si celavano dietro “le fattorie del Vento” società fittizia, intenzionata a trasformare i “Piani Rotondi”, tra le frazioni pergolesi di Monterolo e Montevecchio, in parco eolico dove avrebbero dovuto pascolare oltre 10 mulini a vento alti 140 metri, scempio a targa PD, scampato solo a seguito di una dura e vittoriosa lotta popolare.  Sempre della stessa origine politica il combinato disposto giuridico amministrativo che, scippando all’autodeterminazione dei territori il proprio modello di sviluppo, permette la realizzazione: il famigerato “Sblocca Italia” che annientando decenni  di legislazioni a tutela dell’ambiente, danno il via libera agli speculatori delle “grandi e piccole opere”.

Come in un filo rosso di memoria che ci unisse ai guerriglieri che liberarono l’Italia nel 1945, la mattina del 25 aprile siamo voluti entrare da Liberi in Azione: 3 quintali di biologicissimo letame sono stati scaricati  davanti ai cancelli della struttura e in quel fertile humus i militanti hanno piantato dei tradizionali ortaggi come zucchine pomodori cetrioli.  Un gesto simbolico di ostilità contro gli speculatori dell’ambiente e gli scippatori di democrazia, ma deve essere considerato solo un inizio. Come i nostri nonni cacciarono fascisti e nazisti, siamo pronti a lottare contro gli speculatori criminali e i loro padrini politici. L(‘)ORDA ANOMALA è PARTITA: siamo  pronti a riprenderci il FUTURO.

Dagli incentivi economici non nasce niente..dal letame nascono i fiori

SpazioPubblicoAutogestito Squola

Pianeta Terra


Apr 19 2018

Le resistenze del presente. La compagna kurda Ozlem a Squola!!


Mar 23 2018

DEFEND AFRIN – Cena Kurda + Falò del Newrotz 25/3/18


Mar 22 2018

Convegno “Pesticidi e Salute” Pergola 23/3/2018


Feb 21 2018

Nesssuno è Straniero – dibattito+cena popolare (con il migrante)+ spettacolo tetatrale di beppe casales


Feb 12 2018

Macerata 10/2/18 Le ragioni del nostro dissenso – ANPI Valcesano

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DISOBBEDIAMO E DISSENTIAMO!!!
Disobbediamo e dissentiamo dalle posizioni della segreteria nazionale ANPI in merito alla manifestazione organizzata dalle realtà antifasciste e antirazziste di tutta Italia a Macerata indetta per SABATO 10 FEBBRAIO.
In seguito all’appello del sindaco di Macerata che ha invitato ad annullare tutte le manifestazioni “per il clima di smarrimento, paura e dolore vissuto dalla comunità locale” e che ha indotto la segretaria nazionale ANPI a ritirare la propria partecipazione, riteniamo di dover essere comunque presenti insieme a tutte le altre forze antifasciste e democratiche.
La miglior risposta sicuramente non è il silenzio.
L’antifascismo non può essere relegato solo ai libri di storia, alle manifestazioni istituzionali ingessate dietro le corone di alloro o discusso nei social, ma pratica quotidiana e militante.
In accordo a tantissime altre sezioni ANPI e come antifascisti ci sentiamo fortemente offesi dalla richiesta del sindaco e dal dietro-front dell’ANPI nazionale.
Invitiamo tutti gli iscritti e simpatizzanti ad essere presenti alla manifestazione di sabato 10 a Macerata.

SEZIONE ANPI VALCESANO
Noi ci saremo!
MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA SABATO 10 FEBBRAIO.
Appuntamento ore 12.30
presso piazza Brodolini (Piscina Caprini Minucci) di Pergola.

ESSERE PARTIGIANI SIGNIFICA NON RIMANERE INDIFFERENTI

 


Feb 8 2018

Sabato tutt* a Macerata: contro il razzismo, contro i divieti del ministero dell’Interno. Per l’antifascismo, per la democrazia.

“Ringrazio Anpi, Cgil, Libera, Arci e le altre associazioni per avere rinviato la manifestazione del 10 febbraio raccogliendo l’appello del sindaco di Macerata. Hanno fatto un atto di amore verso la comunità. Mi auguro che anche le altre organizzazioni che hanno fatto richiesta di svolgimento manifestazioni accolgano la richiesta del sindaco. Se risponderanno positivamente sarà dimostrazione di responsabilità da parte loro, se così non fosse ci penserà il ministero dell’Interno a impedire che si faccia la manifestazione“. (Marco Minniti).

Queste sono le incredibili e gravissime parole del Ministro dell’Interno. E’ opportuno brevemente riepilogare gli accadimenti delle ultimi folli ore.

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Dic 20 2017

Di Pietra e di Ferro – Presentazione del libro con l’autore


Dic 19 2017

SI al Parco NO al Luna Parco


Nov 16 2017

1917-1977-2017 – INSURREZIONE!Dibattito+cena + GANG in concerto 25 11 17

INSURREZIONE
1917 – 1977 – 2017

70 volte ‘77

A cento anni dai “dieci giorni che sconvolsero il mondo” e 40 dal più alto momento insurrezionale dell’italia post fascista riprendiamo i fili della memoria perché diventi cosa viva e ne discutiamo con i protagonisti dei movimenti rivoluzionari dell’epoca e di oggi.

Ore 18.30 – presentazione del libro “Giorni che valgono anni” di Vincenzo Millucci, seguirà dibattito con esponenti dell’Autonomia romana degli anni ’70

Ore 20.30 – Cena Popolare – Pizzoccheri valtellinesi alla P38

Ore 22.30 – GANG IN CONCERTO