5 PER MILLE ALL’ANPI COME RISPOSTA AL POSTFASCISMO

Sono tempi duri per chi come me si sente erede morale dell’antifascismo e crede ancora fermamente ai valori della nostra democrazia nata dalla lotta di resistenza. Davanti ai frequenti atti di squadrismo e ai ripetuti tentativi di riscrivere la Storia che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, il Paese non reagisce e non si indigna come dovrebbe.

Questo pericoloso atteggiamento di “oblio collettivo” nei confronti del ventennio e degli eredi (oggi in doppio petto ma non meno pericolosi di quelli con il manganello) va contrastato con gli strumenti della democrazia, della memoria impegnandoci tutti e tutti i giorni nel difendere la nostra “libertà” che ci è stata “donata” dal sacrificio delle centinaia di migliaia di persone morte nella Resistenza e su cui “qualcuno” sta vergognosamente sputando.

La memoria di quei partigiani, oggi sempre meno quelli ancora in vita a poterla testimoniare con le loro parole, va sostenuta ed incoraggiata e per fare questo ognuno di noi può dare il suo contributo importante destinando il 5 per mille della dichiarazione dei redditi 2009 all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Codice Fiscale dell’ANPI 00776550584); io l’ho fatto e spero che molti altri facciano altrettanto.

 

 


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