Solidarietà ai compagni dell’ANPI di Fabriano e del CSOA Fabbri


“Siamo al delirio politico. La Lega, fautrice di politiche razziste che in un piccolo comune del bergamasco rimuove la targa di Peppino Impastato da una biblioteca, perché meridionale, che non festeggia all’interno delle Istituzioni la festa del 25 Aprile, che snobba le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che ad Adro, un piccolo comune del bresciano lascia a pane e acqua i figli di genitori che non possono pagare la mensa scolastica, pretende tutto di un tratto di dare lezioni di democrazia. Il tutto perché il Senatore Francesco Casoli è stato contestato a Fabriano durante le celebrazioni della Festa della Liberazione e non della libertà, come da qualcuno recentemente rinominata. Vogliamo sottolineare come la contestazione pacifica e il dissenso, altrettanto pacifico, siano il sale della democrazia e della libertà (questa si libertà) di espressione, da 65 anni a questa parte e cioè da quando un regime violento e repressivo è stato abbattuto.

Vogliamo inoltre ribadire che non riteniamo la festa della Liberazione la festa della riconciliazione nazionale, ma solamente la festa di chi si riconosce pienamente nei valori antifascisti e antirazzisti contenuti nella Carta Costituzionale. Per questo esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni dell’ANPI di Fabriano e del CSOA Fabbri”.

ANPI Valcesano


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