LE CAVE: TRA VON MASOCH E IL BIPOLARISMO (comunicato)

« La virtù non consiste nei principî, ma unicamente nell’amore. »

(Leopold von Sacher-Masoch, L’amore crudele)

 

 

Francamente stupisce e lascia costernati l’assoluta incapacità di aderire alla realtà e l’autoreferenzialità  di quelle che, con forse con un pizzico di superbia, continuano ad autodefinirsi “forze politiche” cittadine.

Tanto per capirci lettore sono quelli che stanno dietro gli stemmini e gli scudetti che adornano farneticanti manifesti con cui tappezzano la città in maniera virale dopo che, una delle due cosche in questione,   ha fatto di tutto per cacciare l’unico giornalista presente e voce libera, sostituendolo con un pennivendolo interinale.   Se dietro ognuno di quei simboli, richiamanti cosche, gang, partiti  spesso cosi assurdi da sfiorare il lisergico, ci fossero anche solo tre cittadini, potremo parlare di alta partecipazione democratica.  Ma spesso non c’è neanche questo.  Si veda lo psicodramma per la bacheca del “partito repubblicano italiano”  di qualche anno fa.

La casta politica cittadina è quella che spesso vedi in defilé osceni durante  i momenti di animazione sociale della città. Arroganti, superbi, assolutamente  riferibili solo a loro stessi e ai sudditi di più stretta osservanza. Il loro avvistamento è più probabile  durante le carnevalate elettorali, proprio come i rapaci durante gli amori. Durante  il periodo dell’accoppiamento con il cittadino-elettore mutano le caratteristiche comportamentali e diventano melliflui, accondiscendenti al limite della viscidità e decisamente  più propensi al sorriso e alla socievolezza.  Gli antropologi parlano  questo atteggiamento come di “raffinate tecniche di caccia”.

Un discorso a parte meritano le rappresentazioni teatrali della democrazia che chiamano consigli comunali. Ma in soccorso dell’analisi di quei riti, spesso, viene la psichiatria prima dell’antropologia. Siamo convinti che Franco Basaglia  sarebbe soddisfatto  del suo operato se  vedesse  delle riproduzioni video di tali riti. Ma non potrà farlo, non tanto perché lo psichiatra è morto nel 1980, ma quanto perché  la ripresa audio e video di quei eventi l’hanno vietata. Immaginavamo una tutela della riservatezza quando  gli “Eletti” (in senso “matrixiano”) si incontrano in tane segrete, consigli di amministrazione o  sedi di partito, con  rapaci imprenditori del fotovoltaico o eolico, cavatori o palazzinari.  Ma gli amministratori  non amano la tecnologia e se vuoi vederli  devi andare alle loro operette.

A differenza  di altre organizzazioni economico politiche come le ndrine, cupole o sacre e unite corone, ma anche dei branchi di lupi o di altre organizzazioni di predatori, non agiscono da sole  il  rispetto  delle regole che impongono.  Per riportare al quotidiano  il ragionamento , quando si ritengono offesi per dei manifesti, dei pali indicatori, o  altre  forme di partecipazione democratica , come i banchetti referendari per esempio, delegano il rispetto  dei codici che impongono  ad organizzazioni paramilitari che hanno  il monopolio  della gestione  “legittima” della forza. A volte un giudice  (ma il rapporto con questa casta è controverso..) più spesso vigili o carabinieri.

E’ solo premettendo questo che forse riusciamo ad inquadrare  l’articolo “paladini anticave ad intermittenza ..” apparso sulla fanzine “Progetto Pergola”  Siamo rimasti costernati da come la realtà superi la fantasia più spinta.  Mentre in tutto il globo,  la problematica della compatibilità ambientale supera gli stretti ambiti ecologici,i per assumere al ruolo di paradigma stesso dell’azione politica,  qui si rivendica l’assurdità di una politica  sconfitta  socialmente  e politicamente, fuori della realtà.   Si tira in campo la coerenza. Pietà: è solo questo che chiediamo.  Ma quale altro sommovimento sociale, meteorologico, elettorale deve accadere  perché si prenda coscienza  che devastare la nostra unica ricchezza che è l’ambiente è     UNA CAZZATA GIGANTE  indipendentemente  se governino i casalesi, il centrodestra, ilpattodivasto, i corleonesi  la P4 o la margherita (senza centro)???

Fu una follia fatta sotto la spinta di interessi economici, quella  di infilare le nostre zone dentro il piano di escavazione,  quando a  tirare  le fila  delle burattinate  erano il duo Borri-Conti, lo fu sponsorizzare una politica escavativa per tutto il triste periodo della giunta Borri, continua ad essere senza senso ora  che  a “adducere” (dal latino “guidare”) dal più alto scranno comunale c’è Baldelli. E’ una follia immaginare  10 mulini a vento di 150m sulla nostra terra come lo è  trasformare tutto in lago di plastica fotovoltaica. Qui non di parla più di coerenza ma di masochismo.

Connettiti con il pianeta lettore  – da Piazza Taharir a  Occupy Wall Street,  passando per Piazza San Giovanni. Siamo il 99% gridano gli statunitensi. Fino al 62% dei referendum l’abbiamo dimostrato, su quello che era un “loro” terreno  di caccia prediletto: il momento elettorale.   Anche noi dimostriamo coerenza, anche la nostra  agenda non muta: autonomia, reddito, modello di sviluppo ma soprattutto partecipazione . Già dalla primavera  apriremo un cantiere,  vasto, meticcio, popolare ma soprattutto politico.  Le nostre saranno primarie anomale  che punteranno alla definizione di  un programma e influenzeranno, molto severamente, anche i candidati. Sarà una presenza anomala per questo devastante per gli “ordini costituiti”.

Cinque anni fa hanno provato a strapparci  dalla tana, per spegnere l’anomalia. E’ stato come cercare di ingabbiare il vento con un mulino. Siamo alle porte delle loro tane e stiamo ringhiando per entrare.

 

NON SAREMO MAI COME VOLETE VOI

Spazio Pubblico Autogestito Squola

“resisti, sabota, costruisci”

Ci trovi a Pergola – Via Vittorio Arrigoni 1 – traversa di via Nicoletti


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