TAGLIAMO LE ALI AGLI SPRECHI MILITARI – DIAMO LE RUOTE ALLA SOLIDARIETA’

testo del volantino distribuito all’arrivo della gara di handbike “trofeo Rulliano” a Pergola il 9/9/12

E’ più civile un paese che si dota di strumenti per  il superamento delle barriere architettoniche nelle stazioni, nelle città negli aeroporti e in tutti i luoghi del sociale  o quello che, in un momento di crisi epocale, di sanguinosi tagli al welfare, di spending  rewiew, si dota di cento aerei da guerra a capacità  atomica?

Chi difenderà disabili, spesso disoccupati o precari e le loro famiglie, dai morsi della crisi economica? Basteranno i cacciabombardieri per difenderci dai tagli delle bollette o dagli ispettori di equitalia?

Saranno sufficientemente  sofisticate  attrezzature per l’intercettazione ad alta quota per fare arrivare le magre pensioni di invalidità a fine mese? Per saldare i conti al supermercato? Per i offuscare i sempre più pesanti conti per i farmaci?

Un caccia bombardiere f 35, gioiello della tecnologia militare (che quando riuscirà ad avere impiego operativo sarà già strategicamente obsoleto)  statunitense costa 130 milioni di euro chiavi in mano, ma tutto il progetto di aggiornamento di difesa aereonautica nazionale costa tra i 18 e i 20 miliardi di euro.

I numeri hanno il loro peso . Il progetto F 35 costa come 3 volte i tagli alla spesa scolastica che hanno riportato l’onta della pluriclasse , tolto di mezzo la maggior parte  delle insegnanti di sostegno alle disabilità nelle scuole pubbliche  e azzerato le attività alternative. Costa come i 56 kilometri di  doppia galleria sotto le alpi della TAV e condivide con questa “grande opera” la completa inutilità”. O meglio una utilità, il progetto dei  “cacciabombardiere stellare” ,  ce l’ha: arricchire immensamente le potenti lobby internazionali dell’industria militare. Lobby potentissime e trasversali   che travalicano  politica e partiti. Il progetto è stato firmato sotto il governo Prodi, confermato da Berlusconi e da Monti.

Abbiamo bisogno di tutte le forze (non armate) per difendere non tanto l’Italia ma tutti i cittadini che in questo posto risiedono. Di orgni risorsa economica, morale sociale e politica per difendere tutte e tutti  dai morsi di una crisi epocale . Abbiamo bisogno della solidarietà.

 

Questo è il senso della nostra presenza qui

Spazio Pubblico Autogestito Squola – Territorio Mondo ONLUS

 


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