NO AL TTIP!! Assemblea Pubblica a Squola – 18-3-16 h 21

QUANDO LA MULTINAZIONALE NON “DETTA PIU’ LEGGE” MA LA..SCRIVE

Le corporation occidentali non si accontentano più di governare il pianeta nella sostanza, sono arrivate all’arroganza di farsi esse stesse potere legislativo planetario. Stuprando Democrazia e Partecipazione impongono a quei vuoti simulacri in cui sono ormai ridotti gli stati nazionali nel terzo millennio, i propri voleri di profitto. Il Trattato che sta elaborandosi negli uffici delle multinazionali e nel segreto di oscure cancellerie nazionali smaschera una volta per tutte la reale natura del potere. Le corporation non si accontentano più di utilizzare le istituzioni nazionali per i propri fini (mediante la corruzione delle lobbies), ma obbligano gli stati al rispetto delle proprie normative ma non solo: arrivano alla sfrontatezza di immaginare di imporre un proprio regime sanzionatorio a quegli stati che dovessero produrre leggi che, ad esempio, per il rispetto dei lavoratori, della salute, o per la genuinità dei propri prodotti agricoli, limitassero i propri profitti speculativi.

Cosa è a rischio nella sostanza

La sovranità nazionale, la partecipazione democratica e quindi in una parola la libertà.

Sono a rischio le norme europee su OGM, sull’uso di pesticidi ed etichettatura dei prodotti, prodotto di un percorso politico conflittuale di cui come movimento siamo stati e siamo attori attivi.

Aprire le porte ai prodotti dell’agricoltura industriale americana vorrebbe dire mettere in ginocchio agricoltura sostenibile e piccoli coltivatori.

Gli standard previsti dalla normativa europea nel settore energetico sono di intralcio al libero mercato: ad esempio, potrebbero essere abbattuti i limiti sulle tecniche di fracking o facilitare l’esportazione di petrolio da sabbie bituminose.

Negli Stati Uniti il principio di precauzione non vale: le sostanze chimiche sono considerate sicure fino a prova contraria, esattamente l’opposto di quanto accade in Europa. I nostri standard potrebbero essere fortemente indeboliti


La clessidra del pianeta ci sta drammaticamente segnalando che per gli abitanti  il globo il tempo sta finendo, il mantenimento del saggio di profitto delle multinazionali è in rotta di collisione con il mantenimento della vita per gli esseri umani. Siamo difronte alla svolta: o un nuovo modello di sviluppo basato sulla partecipazione, sulla compatibilità sull’eguaglianza e sulla giustizia sociale verrà condiviso o sarà il deserto OGM della Monsanto e delle sue sorelle ad imporre l’unica ragione.
Venerdì 18 marzo alle ore 21 ne parliamo con Evasio Ciocci, storico militante dei movimenti sociali regionali e coordinatore per le Marche della “Campagna no T-TIP” e con Giovanni Breccia, sindaco di Monte Porzio comune “De-T-Tipizzato” il cui consiglio comunale, all’unanimità, ha approvato una delibera contro questo mefitico trattato.

No al ttip-pergola

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