SQUOLA spa "Spazio Pubblico Autogestito (sgomberato)" - Pergola(PU) - squola@invetati.org

30 Gen, 2008

FACCIAMO UNA DIGA CONTRO LA SPECULAZIONE

fiume cesano Una valle senza pace. Non bastavano i criminali investimenti su faraonici e devastanti impianti sciistici sul monte Catria, realizzati per l’esclusivo lucro economico e politico di pochi, senza un minimo di studio ne sul ritorno economico ne sulla progettazione di sviluppo di ampio respiro e tanto meno su una analisi prospettiva sui drammatici dati del calo delle precipitazioni e sull’aumento delle temperature medie dell’area.  

Mentre lo spettro di inceneritori si affaccia su Frontone (già interessato dal fenomeno di cave mascherate da sbancamenti per fini di edilizia rurale), gli sversamenti sul Cesano dei liquami di stabilimenti di allevamento industriale di suini, contro cui gli abitanti dell’Alta Valle combattono una ormai pluriennale battaglia, sono una triste e consolidata realtà.


Ed è proprio contro il volere di questi cittadini che nell’alta valle, scrigno di tesori d’arte e naturali (come le splendide grotte recentemente esplorate) si sta realizzando un polo estrattivo per milioni di metri cubi di materiali, con tanto di strutture di raffinamento e inutilissime strade di servizio che sfregiano la montagna e un traffico di camion di ghiaia (e di polveri) degni di tangenziali di metropoli sudamericane.



Anche scendendo lungo il corso del Cesano la situazione non migliora.
In piena fase di de-industrializzazione e decrescita demografica l’amministrazione pergolese da il via libera a speculatori e ruspisti, svincolando aree da destinare a edilizia residenziale o a zone industriali. A giustificare la costruzione di impianti eolici sulle colline pergolesi, che noi tutti sappiamo battute da un regime di venti incostantissimo, ci sono solo le canalizzazioni di finanziamenti pubblici.

Ma lo scenario dell’ultimo delirio speculativo, in qualche maniera paradigmatico della rapacità di una classe imprenditoriale assolutamente incapace di rischiare, innovare, e “fare impresa”, e di una classe politica miope disposta a tutto pur di far circolare un po’ di denaro, risulta il progetto di un
IMPIANTO IDROELETTRICO SUL CESANO NEL COMUNE DI CASTELLEONE  


Solo la prospettiva di lucro dell’incentivo pubblico può aver spinto alla progettazione di un impianto di produzione idroelettrica su un fiume che, diminuzioni di precipitazioni e una captazione selvaggia a monte, riducono ad un torrentello per 3 mesi l’anno. Oppure che scompare del tutto, come nel periodo fine giugno-fine settembre 2007. Altro che 4000 litri di acqua al secondo come riportato sulla richiesta avanzata alla provincia di Ancona dalla  Idrotermica 2006 S.r.l. circa concessione pluriennale di acqua pubblica dal Fiume Cesano nel Comune di Castelleone di Suasa in loc. Pian Volpello.
L’impatto di un simile impianto sull’esausto ecosistema fluviale potrebbe avere pesanti conseguenze sull’intero habitat fino alla foce. L’abbassamento delle faglie acquifere, dovuto a incontrollate captazioni e dissennati prelievi abusivi, già nel comune di Monte Porzio ha già quasi raggiunto il metro nel giro di pochi anni.  
Saremmo veramente interessati a prendere visione il piano industriale di una simile impresa, se non altro per valutare l’incidenza del contributo pubblico sul raggiungimento della copertura delle spese..
Se il fiume Cesano è un “bene comune” riteniamo sia auspicabile l’avvio di tavolo concertativo con enti locali, società civile e mondo politico del bacino e che si blocchi al più presto il processo autorizzativo in corso.

La situazione è tale che non consente più tentennamenti: riteniamo sia necessaria l’attivazione di tavoli partecipati per lo studio di piani di sviluppo che, partendo dall’analisi della situazione sociale, economica e ambientale, abbiano l’ardire di dichiarare un fermo no a tutti gli interventi che non risultino compatibili. Ma è alla politica che tocca il levare la patata più bollente: rinunciare al sollievo momentaneo al bilancio dato dalla manciata di euro ricevuta dagli speculatori e porsi degli orizzonti politici ambiziosi che vadano ben oltre il mandato quinquennale.

Spazio Pubblico Pluri_sgomberato SQUOLA www.squola.org
Comunità Resistenti Marche www.glomeda.org

Allegato1
(fonte: sito della provincia di Ancona)

Richiesta di concessione pluriennale di acqua pubblica dal Fiume Cesano
T.U. n. 1775/1933, D.lgs. n. 275/1993, D.lgs. n. 152/2006, L.R. n. 5/2006. Richiesta di concessione pluriennale di acqua pubblica dal Fiume Cesano nel Comune di Castelleone di Suasa in loc. Pian Volpello per uso idroelettrico. Ditta: Idrotermica 2006 S.r.l.

Si rende noto che la ditta Idrotermica 2006 s.r.l. in data 04-12-07 prot. 103641 codice D.R. 1967 ha richiesto il rilascio della concessione pluriennale per derivare 4000 l/s d'acqua che con il salto di m. 15,46 produrrà una potenza media di concessione di 378,92 Kw e potenza media, effettiva di 592,13 Kw.

L'uso risulta, essere idroelettrico, le acque derivate dal Fiume Cesano in sponda dx in loc. Pian Volpello del Comune di Castelleone di Suasa.

L'area interessata è distinta al Catasto Terreni al foglio 9 mapp.le n. 10.

Il Comune è invitato ad affiggere all'albo pretorio il presente avviso, per la durata di 30 giorni consecutivi, dalla data del 13/12/07 alla data del 12/01/08, con l'invito a restituire lo stesso a questa Area, completo degli estremi dell'avvenuta pubblicazione.

Si precisa che il responsabile del procedimento è il geom. Massimo Baldinelli funzionario dell'Amministrazione Provinciale.

S'informa che chiunque abbia interesse, potrà prendere visione degli atti presso il Settore IX Tutela dell'Ambiente Area Rischio Idraulico e Acque Pubbliche di Via Menicucci, 1 Ancona e presentare memorie scritte in virtù dell'art. 10 lettera b della L. n. 241/1990 e succ. modif. ed integr.

Si fa presente, infine, che il termine entro il quale il procedimento dovrà concludersi, così come stabilito dalla L.R. n. 5 del 09/06/06, è di giorni 180, salvo sospensione del termine stesso.

In base alla L. n. 241/90 e succ. modif ed integr. la facoltà di intervenire nel procedimento è ammessa fino a dieci giorni prima della scadenza dei termini.

IL RESPONSABILE DELL'AREA

 


Commenti

  1. xanax

    Inviato da xanax — 16 Apr 2008, 19:52