CAVA DEL BIFOLCO: POSSIBILE CORRUZIONE?? (comunicato del Comitato NoCave)

Cava del Bifolco : possibile corruzione?

Da quanto riportato dalla stampa locale, i Sostituti Procuratori del Tribunale di Pesaro dott. Celli e Dott. Cigliola,  hanno richiesto  il rinvio a giudizio per corruzione nei confronti di  uno degli attori della Cava del Bifolco e più precisamente per il sig Giampiero Casavecchia e del vice presidente della Provincia di Pesaro che gli avrebbe garantito “  una scorciatoia per ottenere permessi per scavare una cava a Pergola”.cava del bifolco
Indipendentemente dal fatto che la richiesta venga accolta ed il reato in questione venga poi definitivamente accertato, questa notizia ha colpito il morale dei componenti del comitato che si sono sempre battuti nel rispetto della legge e con i magri mezzi di cui dispongono.  L’idea che la controparte, non paga delle grandi disponibilità finanziarie e delle amicizie influenti, stando a quanto riportato dalla stampa, sarebbe   ricorsa anche a metodi illegali, modifica il concetto di leale confronto tra chi vuole tutelare il proprio territorio e chi ritiene che tutti i mezzi siano validi per ottenere profitto.
Esultano quei cittadini che avevano espresso dubbi  circa la regolarità formali e sostanziali delle autorizzazioni conseguite dai titolari della cava. Del resto ,con il ricorso al TAR tuttora pendente, lo stesso Comune di Pergola , pur non adombrando  ipotesi di possibili corruttele ha fermamente e fondatamente segnalato inaccettabili irregolarità e conseguentemente ha reclamato una annullamento degli atti già rilasciati.
In barba a tutto questa inchiesta l’Ufficio del Territorio competente alle attività estrattive della Provincia di Pesaro invia, in data 8 Aprile, una raccomandata al Ministero dell’Ambiente reclamando con urgenza l’esame di merito che tuttora pende presso la direzione “Qualità della Vita” di quel Ministero.
La lettera fa capire che si ha fretta di indire la relativa Conferenza dei Servizi.
Perché tutta questa urgenza ? Non sarebbe più opportuno attendere con una certa speranzosa curiosità  l’esito del procedimento penale diligentemente avviato dalla Procura di Pesaro ?
E il giudizio del TAR ( che sembra rimandato ad Ottobre) e il parere della Sovrintendenza non contano proprio nulla per la Provincia di Pesaro ?
Troppe sono ancora le cose da verificare prima di andare alla conferenza dei servizi!
Le rassicurazioni di Graziano Ilari , attuale vice presidente della Provincia, circa un suo approccio negativo e diversivo, verso il progetto della cava del Bifolco, che starebbe conducendo all’interno degli organi provinciali, contrastano con gli atti dell’ufficio competente. Si chiede chiarezza.

Ad ogni buon conto e a scanso di equivoci, il Comitato ha deciso di sottoporre ai Sostituti Procuratori titolari dell’inchiesta una memoria che evidenzia lo strano percorso di questo progetto di escavazione fin dall’individuazione del sito ( a nostro avviso avvenuta in violazione delle norme) e a tutte le successive procedure ed autorizzazioni concesse con insolita speditezza.
Detta memoria è stata già presentata alla Procura della repubblica   e qualora vi dovesse essere il rinvio a giudizio il Comitato naturalmente si riserva di costituirsi  parte civile nel relativo processo.

Coordinamento dei cittadini contro la cava del Bifolco



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