E PER UNA VOLTA LA CRISI NON LA PAGHIAMO NOI

Inizia con una piccola soddisfazione politica e una immensa gioia
personale l’attività del “telefono antisfratto entro terrestre”. Pietro,
lo sfrattato sassoferratese, ha ieri ospitato presso la SUA abitazione
di Coccore (Sassoferrato AN) una riunione operativa delle organizzazioni
che sul territorio si occupano dell’emergenza abitativa.

Ci ha ospitato in una delle numerose abitazioni costruite durante gli
eventi del sisma del 1997 dalla protezione civile ed ora gestite dal
comune sentinate. Una casa molto decorosa, una abitazione in legno su
una base di cemento eretta in bel posto panoramico. Una casa conquistata
con la lotta. Una lotta intelligente e ben gestita. Una lotta che ha
saputo unire sapientemente una fitta rete di colloqui con
l’amministrazione comunale e con gli organi tecnici alla radicalità di
una barricata, la politica ad “altezza di cittadino” all’essenziale
strumento della comunicazione. Una lotta ben gestita con finale
dignitoso. Una lotta che ha pagato. E la soddisfazione negli occhi e
nell’orgoglio del nostro compagno Pietro, ne è tangibile prova. Come ne
è prova la soddisfazione dei militanti del territorio, l’associazione
territoriomondo e il del suo combattivo presidente, alla prima, dura,
prova sul campo. E la soddisfazione delle e dei compagni del CSA Fabbri
e dello SPA Squola.

Tra il Cesano e l’Appennino sarà vita più dura per gli speculatori del
mattone e i loro alleati politici.

La crisi ha scippato reddito a migliaia di esseri umani sul territorio:
d’ora in avanti sarà più difficile scippagli anche il tetto. Scoveremo
ogni appartamento inutilizzato di proprietà pubblica e metteremo alla
gogna ogni amministrazione che criminalmente li lascia inutilizzati.
Sanzioneremo chi, facendo il gioco della speculazione, sfrutta la vita
di migliaia di persone, lasciando questo patrimonio al degrado e
all’inutilizzo. Sanzioneremo questi comportamenti fino
all’autoassegnazione. Se e quando sarà necessario.


Perché la crisi non crea solo disperazione ma anche unità e lotta. Ora
le nostre zone sono coperte dal telefono antisfratto, (338/9944473) e da
un coordinamento che punta a

– una moratoria degli sfratti nel nostro territorio;
– un regolamento d’emergenza sul problema casa per arginare una
situazione ogni giorno sempre più critica;
– la riapertura dei bandi per le case popolari;
– un piano casa per il lungo periodo.

L’appuntamento per tutte e per tutti e al “Primomaggio dello Sfrattato”
proprio a Coccore, (Sassoferrato AN) per un momento di festa e di
riflessione.

“Ogni Sfratto/Una Barricata”

Territoriomondo, csa Fabbri, Effetti Collaterali, SpA Squola

Merlonia – Pianeta Terra











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