TAP se lo conosci lo eviti

TAP: se lo conosci lo eviti!

Ormai tutti sanno in Italia del “famoso” gasdotto TAP il cui approdo è previsto a San Foca, marina di Melendugno, in una delle coste più belle del Salento.

Un mega gasdotto da 45 miliardi di dollari! che porterà (almeno nelle intenzioni) il gas dall’ Azerbaijan fino all’ hub europeo del gas in Austria passando per Georgia (SCP), Turchia (TANAP) e Grecia, Albania e Italia (TAP).

Un’ opera di dimensioni gigantesche e dai costi elevatissimi.

TAP propone di portare in Italia e quindi in Europa 10 miliardi di metri cubi di gas (espandibili a 20)  all’ anno e per i prossimi 25 anni nel momento storico in cui i consumi di gas in Europa sono in costante diminuizione.

Ma in ogni caso, per effetto di accordi internazionali, neanche un solo metro cubo di questo gas rimarrà in Italia.

Fermo restando la palese inopportunità dell’ approvvigionamento del gas dall’ Azerbaijan, Paese inserito ai primissimi posti della black list di Amnesty International, rimane ancora più inopportuno il fatto che TAP è allacciato al TANAP che per quasi 2000 kilometri taglia da est ad ovest la Turchia dove la situazione politica è altamente instabile a rischio finanche di guerra civile.

Ciò detto, questo gasdotto per unirsi all’ hub europeo del gas che si trova in Austria dovrà passare da qualche parte e infatti, il raddoppio del gasdotto che da Mesagne (BR) va verso Minerbio (BO) che sarà affidato a SNAM,  qualche benpensante ha deciso di farlo passare per la dorsale appenninica orientale ovvero attraverso la Rete Adriatica di cui sicuramente tanti di voi saranno a conoscenza.

Il benpensante ha pensato bene appunto, di far passare il gasdotto di queste enormi dimensioni nelle zone altamente sismiche prevedendo addirittura di installare una stazione di spinta niente po’ po’ di meno che a Sulmona.

Insomma è l’ ennesima Grande Opera Dannosa Inutile Imposta nel nostro Paese a cui ci dobbiamo opporre perchè oltre ad essere palesemente inutile arrecherà gravi danni alla salute, all’ ambiente, all’economia.

Quello che è accaduto nelle ultime settimane al presidio permanente contro il cantiere TAP (mai definito cantiere in quanto tale) a San Foca è balzato sicuramente alle cronache nazionali, ormai le notizie sono di dominio pubblico.

La militarizzazione di un territorio per consentire a TAP di espiantare e trasferire 211 alberi di ulivo dal cantiere la dice assai lunga sugli interessi del capitale che ci girano intorno all’ “affare TAP”.

Gli attivisti salentini del  Movimento NO TAP non demordono, anzi si rafforzano a seguito dell’ arroganza ostentata da TAP e dallo Stato Italiano.

Ed è per questo che gli attivisti salentini si uniscono alle lotte contro il gasdotto SNAM Rete Adriatica perchè non c’è TAP senza SNAM e non c’è SNAM senza TAP.

Le due lotte sono un’unica lotta contro questo mostro che parte da Melendugno e arriva a Minerbio, immaginando che tutto l’intero gasdotto sia una lunga catena composta da tantissimi anelli; basta che uno solo di questi anelli venga meno e tutto l’intero progetto del gasdotto si mette seriamente in discussione.

Per questo faremo la nostra parte per costruire ogni forma di resistenza lungo gli 870 km che separano Melendugno da Minerbio.

Impediamo la costruzione del gasdotto!

Insieme ce la faremo!

Di questo e di altro ancora ne parleremo sabato sera con Cosimo Quaranta (Cobas e attivista del Movimento NO TAP) e con…

 

 


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