Monthly Archives: Gennaio 2008

FACCIAMO UNA DIGA CONTRO LA SPECULAZIONE

fiume cesano
Una valle senza pace. Non bastavano i criminali investimenti
su faraonici e devastanti impianti sciistici sul monte Catria, realizzati per
l’esclusivo lucro economico e politico di pochi, senza un minimo di studio ne
sul ritorno economico ne sulla progettazione di sviluppo di ampio respiro e
tanto meno su una analisi prospettiva sui drammatici dati del calo delle
precipitazioni e sull’aumento delle temperature medie dell’area.  

Mentre lo spettro di inceneritori si affaccia su Frontone (già interessato dal
fenomeno di cave mascherate da sbancamenti per fini di edilizia rurale), gli
sversamenti sul Cesano dei liquami di stabilimenti di allevamento industriale
di suini, contro cui gli abitanti dell’Alta Valle combattono una ormai
pluriennale battaglia, sono una triste e consolidata realtà.

Ed è proprio contro il volere di questi cittadini che nell’alta valle, scrigno
di tesori d’arte e naturali (come le splendide grotte recentemente esplorate)
si sta realizzando un polo estrattivo per milioni di metri cubi di materiali,
con tanto di strutture di raffinamento e inutilissime strade di servizio che
sfregiano la montagna e un traffico di camion di ghiaia (e di polveri) degni di
tangenziali di metropoli sudamericane.


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Il primato che ritorna

Il primato che ritorna
Rossana Rossanda  – il Manifesto 17.01.2008 –
 

L'imperatore offre al papa la tiara imperiale, simbolo del potere temporale

 Due giorni fa Joseph Ratzinger ha celebrato
la messa nella cappella Sistina dando le spalle ai fedeli. Liturgia che
il Vaticano II aveva sostituito con la celebrazione faccia a faccia
perché non fosse un dialogo del sacerdote con dio, e i fedeli dietro,
ma una celebrazione in comune. Ora si ritorna indietro. Da quando è
papa ha riaperto ai lefebvriani, ha chiuso con il dialogo ecumenico
all’interno stesso dell’area cristiana, ha negato nel non casuale
lapsus culturale a Ratisbona, qualsiasi spiritualità all’islam, ha
messo un alt all’avanzata di un sacerdozio femminile, ha ribadito
l’obbligo del celibato per i sacerdoti, ha negato i sacramenti ai
divorziati che si risposino, ha respinto nelle tenebre gli omosessuali,
ha condannato non solo aborto e eutanasia, ma ogni forma di
fecondazione assistita, ha interdetto la ricerca sugli embrioni,
intervenendo ogni giorno direttamente o tramite i vescovi sulle
politiche dello stato italiano. Tra un po’ risaremo al Sillabo.

GAZA: UNA GALERA A CIELO APERTO – incontro pubblico con F. Rossi sabato 12.01.08 – Sala Consiliare

Sabato 12 gennaio 2008 ore 21 presso la Sala Consiliare di Pergola (PU)

GAZA: UNA GALERA A CIELO APERTO

murales sul muro di Gazaincontro pubblico 

interverrà il sen. Fernando Rossi (MPC) 
di ritorno da una missione umanitaria nei Territori Palestinesi. E’ prevista la
proiezione di documentari realizzati nel martoriato angolo di medioriente da
organizzazioni di solidarietà internazionale e di attivisti nel settore
dell’informazione indipendente sulla Palestina.

la Striscia di Gaza è ormai una prigione a cielo aperto dove sono
rinchiusi un milione e mezzo di palestinesi che versano in una gravissima crisi
umanitaria. Un bantustan dove uno dei più potenti e moderni apparati di
repressione del pianeta, l’esercito israeliano, controlla ogni accesso, di
persone, energia, cibo e soprattutto acqua. Esercito e servizi segreti operano
quotidianamente esecuzioni, rapimenti, distruzioni di abitazioni, ospedali o
officine. Una precisa e scientifica strategia di repressione contro una
popolazione "resistente" che ha espresso, il libere elezioni, un
potere come quello di Hamas, con probabilità discutibile, ma sicuramente
legittimo e non intenzionato a piegarsi ai diktat  occidentali e
israeliani a differenza di altri corrotti poteri locali, destinati al ruolo di
"cavalli di troia" dei "normalizzatori" stranieri.

A fine dicembre una delegazione italiana formata
da politici, giornalisti, operatori umanitari (laici e cattolici) giuristi e
studiosi di intercultura, ha tentato di entrare nel lager palestinese avendo
come obbiettivo l’incontro con la società civile e le organizzazioni politiche
locali.  Tra loro il senatore indipendente Fernando Rossi, testimone di
eccezione di quello che lui stesso definito "l’inferno dei diritti umani a
Gaza"