Monthly Archives: Dicembre 2009

Anche CAGLI fa ACQUA..speriamo pubblica..

Nel mese di novembre 2009 diverse organizzazioni sociali aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua dell’entroterra pesarese coordinate dal network sociale Squola hanno avanzato ai capigruppo consiliari  di San Lorenzo in Campo, Pergola, Cagli e Serra Sant’Abbondio , la richiesta di una mozione, da presentare nei rispettivi consessi civici, concernete il diritto all’acqua e la definizione del Servizio Idrico Nazionale come “privo di rilevanza economica”.

La proposta di delibera richiede la costituzionalizzazione  del diritto all’acqua attraverso il riconoscimento di questo diritto nello statuto comunale, il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico e la nomina di una commissione per l’integrazione/modifica dello statuto comunale (http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article6815).

La proposta è stata avanzata ai capigruppi di maggioranza ed opposizione perché riteniamo che la tematica dell’acqua  sia di rilevanza universale e vada oltre le classiche divisioni politiche. Il nostro obbiettivo è infatti arrivare ad una unanimità di voto  sulla mozione, oltre quindi la maggioranza di due terzi dei votanti normalmente prevista per le modifiche statutarie. Obbiettivo centrato a Monte Porzio,  grazie all’unanimità del consiglio, mancato il 27 novembre 2009 a San Lorenzo in Campo per un basso gioco di astensioni incrociate tra maggioranza e opposizione su due delibere nella sostanza simili.

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RITORNANDO A CASA..MUFFA’S DAY 27.11.09


Mani Amiche per Stefano Cucchi

Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 09 sono fioriti in Valcesano qualche decina di manifesti per ricordare il brutale omicidio di Stefano Cucchi. Assassinato dallo Stato e dal proibizionismo. Con Carlo Giuliani sempre nel cuore ma senza dimenticare Aldo "aldusin" Bianzino, Federico Almovrandi e tutti gli altri.

Un grazie alle "mani amiche" che nottetempo lavorano perchè niente sia dimenticato.

"Ho memoria da elefante, non scordo e non perdono niente"

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SPAZI-ENTITI: festeggiamo il 1450 giorno dal (primo..) sgombero..


SAN LORENZO – CONSIGLIO COMUNALE SULL’ACQUA PUBBLICA: OCCASIONE PERSA

NON E’ PIU’ TEMPO DI ASTENSIONI
In consiglio comunale a San Lorenzo, venerdì 27 novembre, si è persa una ottima occasione. Occasione persa non solo per  l’organo rappresentativo comunale, ma l’intera società civile della vallata cesanense. Questi duri tempi di crisi impongono scelte, anche severe, che vanno oltre l’enunciazione collettiva di grandi principi universali. Sono tempi questi che impongono scelte politiche ambiziose, lungimiranti, ma soprattutto stringenti ed impegnative.
La recente conferma del decreto Ronchi da parte del parlamento, che impone la privatizzazione delle acque pubbliche, è, prima ancora di un obbrobrio costituzionale, figlia di una grave ed irreversibile crisi di tutto l’apparato rappresentativo. Un assise legislativa decisa a tavolino, prima delle elezioni, in sedi di partito che sempre più spesso assomigliano a comitati d’affari (quando non a cosche mafiose..) impone agli enti locali la vendita dell’inalienabile acqua, per compiacere alla grandi multinazionali in crisi di liquidità collimandosi in questo ad altre grandi istituzioni internazionali come UE, Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, già estremamente sensibili ai voleri delle corporation, quando non diretta espressione.
La società civile si è messa in movimento. Nella stessa serata in cui a pochi kilometri di distanza si adunavamo centinaia di cittadini contro l’ennesimo orrore ambientale che va sotto il nome di turbogas, a San Lorenzo il consiglio comunale votava una delibera, proposta dal network sociale Squola, richiedente non solo una generica dichiarazione universale sull’acqua bene non commerciale, ma anche una stringente richiesta di iscrivere la stessa nello statuto comunale, unico escamotage giuridico che permette di non dover cedere il servizio idrico alle multinazionali.
Il consiglio comunale Laurentino e la sua amministrazione sono noti per la loro sensibilità sociale ed apertura.  Venerdì, però,  hanno perso una occasione unica: l’unanimità su una delibera proveniente dalla società civile, su cui a parole, tutti, convergevano. Prima ancora di divisioni politiche è mancata l’ambizione di uscire dagli schemi, di fare una scelta politica seria, incidente, politicamente e materialmente qualificante come l’impegno per la ripubblicizzazione dell’acqua da iscrivere nello statuto comunale e ci si è limitati a generiche dichiarazioni di intenti. Tra l’altro nemmeno condivise visto il gioco di veti incrociati tramite astensione. Rendiamo merito alla maggioranza di aver stilato un punto all’o.d.g. assolutamente condivisibile, alla minoranza (lista Laurentini Si) di essersi battuta perché la deliberazione fosse il più aderente possibile a quella richiesta dal “forum italiano dei movimenti per l’acqua”. Sull’impercettibilità politica della destra cittadina non spendiamo nemmeno parole. Continue reading