Monthly Archives: Gennaio 2010

[27 GENNAIO] GIORNATA DELLA MEMORIA


San Lorenzo in Campo – “Giornata della memoria”

Mercoledì 27 gennaio ore 21.00 presso l’aula didattica del Palazzo dei Della Rovere a San Lorenzo in Campo L’Anpi Valcesano, con il patrocinio del Comune di San Lorenzo, organizza una proiezione-incontro per riflettere e ricordare insieme.
La Repubblica italiana riconosce il 27 gennaio come la “Giornata della memoria” in ricordo delle vittime dell’Olocausto, delle leggi razziali promulgate dal regime fascita nel 1938, delle deportazioni; lo sterminio dei rom e degli omosessuali; di tutti coloro che si opposero ai massacratori, fino all’estremo sacrificio: antifascisti, militari, gente comune, animata da generoso e incomparabile istinto umanitario. Un’occasione preziosa di memoria collettiva ma anche di ferma assunzione di responsabilità nel presente e per il futuro affinché si rafforzi nel Paese quella coscienza civile necessaria a contrastare ogni manifestazione di razzismo e antisemitismo ancor oggi presenti e diffusi in Italia come nell’Europa intera.
Il 27 gennaio del 1945 i soldati dell’Armata Rossa liberavano il più grande campo di sterminio nazista nell’Europa occupata.
L’Anpi Valcesano con la collaborazione e l’intervento di Giuseppe Scherpiani, Presidente provinciale Anpi Pesaro Urbino, intende ricordare che ad Auschwitz, Birkenau, in Polonia, trovarono la morte oltre 1.500.000 persone che vennero assassinati in nome di una ideologia razzista e criminale con i più svariati metodi: fucilazione, impiccagioni e le camere a gas, per uscire poi attraverso le ciminiere dei camini.
Ricordare questa giornata è un dovere morale e civile necessario per conservare, per il futuro del paese e soprattutto delle giovani generazioni, la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia del nostro paese e dell’Europa intera, affinché simili eventi non possano più accadere. Giornata della Memoria SEMPRE!
“Se è già accaduto una volta, può ripetersi in futuro”. (Primo Levi)

ANPI Valcesano


Ne qua, ne la, nell’ACQUA!!

http://www.youtube.com/watch?v=3BXqCatU8Qg

2010 – Cave e dintorni


Una casa per tutte/i…NO AGLI SFRATTI!

Questa mattina, sabato 9 gennaio, "prima uscita" del Coordinamento Anti Sfratto del Centro Sociale Autogestito Fabbri; è stato fatto un presidio in Piazza del Comune dove sono stati distriubuiti più di cinquecento volantini  in cinque differenti lingue.

NUMERO ANTI SFRATTO

3389944473


Contro la crisi:

BLOCCO DEGLI SFRATTI

In questo periodo in cui il nostro territorio sta vivendo una profonda crisi, solo in parte legata a quella del capitalismo mondiale, è in costante aumento il numero delle persone, italiani e non, che hanno perso il posto di lavoro o che rischiano presto di perderlo. C´è poi da considerare "l´esercito" dei cassaintegrati che, ad oggi, si trova in mano una busta paga di molto ridotta e che,se le cose non miglioreranno, rischierà in futuro di perdere anche quel minimo gettito mensile.

(continua)


Io non ho PAURA – risposta alla Lega della valcesano

*NOI NON ABBIAMO PAURA*
Lettera aperta al responsabile vallivo della Lega sig. Nadio Carloni, in merito al suo articolo apparso su "L’occhio della valcesano" blog il 23 dicembre 2009

Concordiamo con Lei signor Nadio Carloni , responsabile della Lega. La gente non ne può piu’ e questa questa valle non è un oasi felice.

Non crediamo possa essere felice gente che scappa dalla propria terra. Le statistiche sulla crescita demografica negativa stanno li a dimostrarlo. Non scappa sicuramente perché non si sente sicura nelle proprie case. Scappa perché non esistono possibilità di inserimento e sviluppo sociale nelle nostre terre. Scappano laureati e professionisti. Scappano gli artisti..
E chi rimane è in pericolo. Dia una occhiata ad un cantiere edile o ad una cava: il pericolo dovuto alla noncuranza delle normative sul lavoro è palpabile. Lo stesso nelle fabbriche e nei laboratori metalmeccanici. Sull’esigenza di maggior controllo anche noi concordiamo. Non c’e  bisogno di telecamere ma di controlli non episodici sui posti di lavoro, che si verificasse il rispetto delle pur labili normative che regolano il lavoro nei centri commerciali e nei precarissimi servizi. Anche noi invochiamo e a gran voce una presenza pubblica che sia strutturalmente in grado di verificare come vengono smaltiti i residui delle verniciazioni industriali nel nostro distretto, come vengono interrati i rifiuti degli oleifici, come viene inertata la risulta degli allevamenti dei suini. Il rispetto delle normative su piani regolatori e sulle attività estrattive, noi crediamo, alla luce di quanto siamo costretti a subire ogni giorno, sia dovuta. La cronaca odierna ci insegna che le rapine, quelle vere, si fanno mediante contratti, appalti e carte bollate e superano di gran lunga, per frequenza e importi, quelle classiche, “a mano armata” per capirci.