Sul suo articolo sul milione di firme del referendum dell’acqua pubblica, apparso su "Il Manifesto"
Al mio compagno Stefano e a tutti gli altri
Compagno dall’etimo “colui con cui dividi il pane” in questo caso un pane ideale, politico.
Non stiamo, almeno non il noi del collettivo politico in cui milito, Squola (e quelli della più ampio consesso regionale “le comunità resistenti delle Marche”) cercando di “aprire contraddizioni” ne di pettinare bambole. Noi stiamo in piazza a lavorare e far affollare banchetti perché crediamo sinceramente che questo atto politico sia un gesto di sovversione e disarticolazione del nostro violento presente e costituisca una interessante base, anche queste tutta politica e formidabilmente radicale, per la costituzione di una resistenza costituente per la costruzione di una moltitudine in cammino verso il famoso “altro mondo”, quello non solo possibile ma fortemente auspicabile (e alla svelta!). Siamo troppo stanchi la sera per uscire e attaccare manifesti (beccarci denuncie) fare riunioni, macinare chilometri per costruire riunioni e incontri con gente sensibile dei paesi vicini se non fossi certi della rivoluzionarietà di questo momento.
Questa prima fase sta volgendo al termine ma anche noi stiamo costruendo quella dopo. Quella che permetta di costruire l’attrezzo indispensabile, il grimaldello, capace di scardinare, di liberare le energie sociali annichilite da crisi e anni di studiata strategia bi-partizan che le voleva solo bestie da audience e carnevalate elettorali. Noi vogliamo sfruttare questo tempo per costruire il “soggetto nuovo” di cui parli. Quello che non subisce, ma detta le agende, che non risponde a ordini eterodiretti ma discute in assemblee. Non puoi immaginarti la carica di sorridente sovversività che abbiamo intercettato in questa campagna. Nelle casalinghe, nei ragazzini, negli orantorianti e in quelli equosolidali. Gente capace di mettersi il passamontagna (e “con gioia”). E quelli che invece, anche no. Tutti comunque fortemente candidati alla costruzione del “soggetto nuovo”. Il soggetto altro, lo lasciamo agli “studiati” il compito di “capirlo”. Noi vogliamo costruirlo con tutta la sua carica di radicalità, autonomia e visionarietà. Insomma vogliamo “assembleare” (fico no questo termine?) uno strumento atto a questi tempi.
E tempo d’estate e in questa “vacanza” ci dedicheremo a questa opera di “costruzione”. Con assemblee, dibattiti, feste, azioni. Lo faremo in questi posti e lo faremo con i compagni di avventura che hanno portato questa provincia cosi “mediocre” (nel senso di media) ad essere ai vertici nazionali nei ratios delle firme su votanti.
Non insozziamo fedine per liberare spazi pubblici inutilizzati da anni, per pettinare bambole e farci canne (ma anche si). Lo facciamo per aprire spazi innovativamente pubblici, sociali, capaci di essere humus, ossa, per quello che chiami “soggetto nuovo”. Per quest’estate l’appuntamento è li, alla Ex Cantoniera di via molino del signore a Pergola (PU).
Se verrai, come per tutti gli altri, non ti daremo il benvenuto. Da noi non si usa dare il benvenuto a chi è già a casa sua.
Uno tra gli altri
Squola Spa – Pianeta Terra
Monthly Archives: Giugno 2010
LETTERA APERTA AL COMPAGNO STEFANO RODOTA’..
PERGOLA (PU), VIETNAM
Ad un primo impatto potrebbe sembrare il set cinematografico di un un restairling di “apocalypse now” o le foci del Mekong nel 1973.
Invece non è ne il napalm ne il noto defogliante cancerogeno “agent orange” con cui le truppe statunitensi sono note appestare le proprie colonie per stanare i “ribelli” dalle jungle, ma semplicemente la “scorciatoia” con cui RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha deciso di fare manutenzione alle linee ferroviarie irrorando la vegetazione prossima ai binari con defoglianti e diserbanti. Non è solo l’aspetto che presenta la vegetazione dopo il trattamento (perdita completa di foglie, ingiallimento dell’erba e i rami che appaiono bruciati – vedi foto) a ricordare le risaie vitnamite “trattate” ad “agente orange” ma anche una delle componenti del diserbante-defogliante utilizzato: il “glyphosate”.
RFI (ammesso e non concesso che confermi l’utilizzo) non sarebbe ne la prima ne l’unica amministrazione ad impiegare in maniera massiccia l’uso del GLYPHOSATE nonostante le proteste e le interpellanze verbali e scritte nei consigli delle regioni Toscana, Sardegna, Val d’Aosta e Sicilia . Nonostante le proteste ANAS e le amministrazioni provinciali, per i tratti stradali di propria competenza, continuano pratica del controllo della vegetazione di prossimità delle sede stradali mediante l’indiscutibilmente economico sistema dell’erogazione di defoglianti. Nonostante la varietà di nomi commerciali in genere i prodotti utilizzati per queste pratiche di controllo della vegetazione si basano tutti sul Glyphosato e nella media sono sotto brevetto da parte della multinazionale statunitense della modifica genetica Monsanto, giornalisticamente nota per aver falsato gli studi sull’impatto ambientale. Il Glyphosate, inoltre, seppure in basse concentrazioni, ha comprovati effetti nocivi sia sugli animali che sulle persone (le quali lo assumono anch’esse col contatto alimentare).
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Welcome. Indietro non si torna
Welcome. Indietro non si torna!Per una giornata internazionale di lotta in difesa del diritto
d’asilo e contro tutti i respingimenti Manifestazioni congiunte nei
porti dell’Adriatico, Venezia, Ancona, Bari e in quelli di Igoumenitsa
e Patrasso in Grecia
Ancona – Porto Aperto
Programma delle iniziative che si svolgeranno sulla banchina 14
Ore 11.00
Conferenza stampa creativa
Ore 19.00
Intervento di apertura della giornata di mobilitazione contro tutti i respingimenti a cura dell’Ambasciata dei Diritti Marche.
Intervento sulla situazione del porto di Ancona ad un anno dalla
richiesta di abbattimento delle reti. Il punto sulla campagna di
raccolta firme per la riapertura del porto, proposte da condividere a
cura dell’Osservatorio Faro sul Porto
Facciamo Pulizia (senza polizia..) e “Quello che abbiamo in comune”
Dal Diario di Bordo dell’astronave squolare..anno sesto dell’Odissea negli Spazi (negati).
Sabato 6 giugno – anno secondo della crisi globale.
occupate la Cantoniera e pulite con quello!”, dopo un breve scontro con i temibili “burocrates” della Provincia, hanno iniziato a rendere agibile lo spazio promesso fin dal 2008 e mai concesso.
DOMENICA 13 giugno ’10 “Quello che abbiamo in COMUNE”
PolyArt – Stand del Baratto
ore 16.00 – Incontro Comitato H2O Valcesano discussione sui risultati ottenuti dalla raccolta firme pre-referendum e calendarizzazione prossimi eventi
razione
Note attorno a crisi e Stato, comune e biodemocrazia
ore 19.30 – aperitivo FREE SPACE
Casa Cantoniera Via Molino del Signore – Uscita Nord Pergola (PU)
Squola Srl (spazio resistente liberato)
ANPI
DOVE SIAMO
La ballata nel deserto
Per forza di cose
VIDEO