Monthly Archives: Luglio 2010

Forra della presale II

 
 

Non mi uccise la morte – Download gratuito

 

CITTADINI DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE

Si è svolta ad Ancona, dal 24 al 27 giugno, presso la Mole Vanvitelliana, la seconda Festa Nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
Anche la locale sezione Valcesano, con alcuni dei suoi tesserati, ha preso parte a questa quattro giorni nei quali vecchi partigiani e giovani antifascisti, provenienti dalle Anpi di mezza Italia (Pesaro, Ancona, Macerata, Castelfidardo, Osimo, Brescia, Treviso, Napoli, Firenze, Reggio Emilia, Siracusa e altre),  tra dibattiti, concerti ed assemblee autoconvocatesi , si sono incontrati per ricordare, confrontarsi ed intraprendere nuove forme di resistenza sociale e civile sulla scorta delle lotte e dell’impegno scaturite da quella formidabile stagione iniziata 65 anni fa.
Sessantacinque anni fa, la Resistenza e la lotta di Liberazione, proseguimenti naturali delle lotte antifasciste del ventennio, si liberavano in maniera violenta ma legittima, di un regime dittatoriale e di una sanguinaria occupazione straniera, gettando le basi per la nascita dello Stato democratico e della Carta Costituzionale.
Proprio quest’ultima rappresenta o dovrebbe rappresentare, il condizionale in questo caso è d’obbligo, la carta fondante e fondamentale di un paese in relazione ai rapporti politici, civili e sociali, economici, di tutela ambientale, insomma di tutte quelle norme di comportamento che riguardano la vita ed il modo di agire di un paese moderno e democratico.
Invece come è stato ribadito anche all’interno di questo importante incontro si fa di tutto per svilire e declassare la Costituzione e per piegarla, se non stralciarla, alla mercè di una classe dominante legata sempre più spesso a gruppi e lobby criminali e affaristiche che mirano solamente al profitto e ai propri interessi.
“Nessuno può permettersi di stare a guardare, nessuna conquista è per sempre; c’è sempre qualcuno che intende rinnegarla. Resistere è quindi non solo un dovere, ma una necessità” (Maria Cervi).
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