POTETE SGOMBERARE UN EDIFICIO – NON UN IDEA
Tre anni fa, in un freddo lunedì, Borri tentava di chiudere l’esperimento sociale Squola lucchettando definitivamente la ex scuola di Bellisio. Ufficialmente l’edificio doveva essere urgentemente ristrutturato per destinarlo ad una imminente apertura di un fantomatico "museo dello zolfo" (a 5 km da quello di Cabernardi??). Il lavori sono durati 3 mesi e iniziati 7 mesi dopo i sigilli. La desolante condizione di completo abbandono in cui versa la struttura pubblica sta li a dimostrare le reali intenzioni dell’Amministrazione. Eliminare l’unica voce critica, radicalmente democratica e irriducibilmente autonoma, oltre che (e qui risiede la vera gravità) con grande "grip" sociale a livello locale.
Tre duri anni di esilio, chiusure, denunce, tentativi continui di soffocamento non hanno sortito l’effetto sperato da Borri.
Siamo ancora, come dicono i fratelli zapatisti, in sella. Trasformati, cambiati, ma sempre noi.
E se ci vedono tornare indietro..non si illudano: stiamo prendendo la rincorsa…

Sabato 13 dicembre alle ore 11 è stata presentata, presso la sala consiliare di Pesaro, la CARTA DEI DIRITTI DEL TERRITORIO. Questo documento politico è il precipitato di un decennio di lotte popolari sui territori della provincia di Pesaro, ondata di rivendicazioni che ha investito nell’ultimo biennio le altre province e le regioni vicine. I primi tentatvi di coordinamento e di organizzazione politica che dasse valenza di organicità alle sacrosante rivendicazioni provenienti dai territori risale ad un paio di anni fa, grazie all’infaticabile lavoro di tessitura di Adriano Mei. Da subito come collettivo abbiamo ritenuto che aderire non fosse solo pagante sul terreno delle varie vertenze territoriali, ma estremamente interessante sul terreno della sperimentazione politica. Una organizzazione definita "antipolitica (semplicemente perchè si muoveva fuori dagli schemi istituzionali..ma mai contro di essi) che nasceva autenticamente da un sentimento popolare di "rappresentarsi". Autonoma nel DNA nonostante i vari tentativi di "entrismo" nazionalleati naturali nelle nostre tristi terre dell’"ulivismo reale" e con una capacità di grip sociale assoltumanete inedita nei tempi dell’astensionismo al 50 per cento. Io credo che il movimento debba su questo fenomeno in crescita non solo "sporcarsi le mani" nelle varie vertenze (che poi sono spesso le nostre..vedi acqua, rifiuti etc) ma anche dare organicità regionale a questo lavoro di ibridazione, eleborando politicamente il proprio intervento. 



ANPI
DOVE SIAMO
La ballata nel deserto
Per forza di cose
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