Monthly Archives: Marzo 2009

Solidarietà al Centro dei Centri!!

I fascisti stanno sobillando la popolazione del quartiere Prato dove sorge il centro sociale di Jesi TNT. Il TNT non è un centro sociale qualsiasi e non è solo il "decano" dei centri sociali delle marche con i suoi 21 anni di autogestione. E’ un simbolo e per disponibilità dei compagni e per situazione geografica, è il Centro. Al centro dei centri solidarietà!!

[Dal corriere  adriatico di ieri]
csa TNT Jesi
Jesi Lo spettacolo previsto per ieri pomeriggio – un monologo sul dramma della guerra in Palestina – si è svolto in uno spazio all’aperto. Si cerca un’alternativa per la sede del Tnt di via Politi, i cui locali non possono ospitare iniziative pubbliche More…poichè non a norma, così come certificato dai vigili del fuoco a seguito del fascicolo aperto dalla Procura. Già da stamani riprenderanno i contatti tra gli autonomi e gli amministratori comunali. L’assemblea di gestione del Centro sociale ha ribadito di non avere alcuna preclusione verso soluzioni che prevedano il dislocamento in altri spazi.
“Nel 2006 – si legge in una nota – il Tnt aveva richiesto alla giunta di allora l’individuazione di sedi alternative. Continue reading


IL POPOLO DELLE…LIBERTA’ (!!??)

Il popolo della libertà…

di allargare il villino senza tanti permessi
di nascondere capitali nei paradisi fiscali
di cacciare anche le specie protette
di fare soldi con l’acqua pubblica
di cambiare le leggi a proprio piacimento
di denunciare il clandestinofORZA JAMAIKA
di affittargli un letto in nero
di far parte di Amici di Maria De Filippi
di dare alla Chiesa la possibilità di comunicare
di telefonare senza pericolo di intercettazioni
di frequentare una scuola privata finanziata da soldi pubblici
di costruire l’inceneritore ma lontano dal mio quartiere
di farsi difendere dai celerini Continue reading


Incontro sezione A.N.P.I. Valcesano a San Lorenzo

 

 

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Molto sentito e partecipato l’incontro pubblico della
Sezione A. N. P. I. Valcesano che si è tenuto, con il patrocinio del Comune,  presso la Sala Consiliare di
San Lorenzo in Campo il 28/03/2009.

Tra i relatori partecipanti all’iniziativa si sono succeduti
gli interventi del Sindaco di San Lorenzo in Campo, Dott. Antonio Di Francesco,
che ha voluto portare i saluti dell’Amministrazione Comunale, quello di
Giuseppe Scherpiani, Presidente dell’A. N. P. I. provinciale di Pesaro e
Urbino, che ha tenuto a precisare il ruolo svolto dall’Associazione all’interno
della comunità civile e sociale, quello di Lilith Verdini in rappresentanza
dell’A. N. P. I. di Arcevia, quello di Cristiano Ceccucci Presidente della
Sezione Valcesano, e l’intervento dello Storico Marcello Tenti, che ha
presentato il diario della maestra Eleonora Bartolacci, scritto nei mesi di
luglio e agosto del 1944, ed incentrato sulle vicende belliche di San Lorenzo.

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Nani e OdaLosche ballano sulle ceneri dell’Impero

C’è qualcosa che non mi torna. Più che un qualcosa.  Scopro a 3 mesi dalle elezioni amministrative cose che solo due settimane fa non avrei neanche immaginato.  La deriva del regime borriano riserva sorprese inquietanti .  Per quattro anni abbiamo agito il palcoscenico del teatrino della politica locale praticamente come monologhisti. In scena un coretto starnazzante di una opposizione virtuale e in platea la “grande politica” seduta silenziosa, tutt’ al più mormorante.  In alto, a tuonare stronzate (prima tra tutte, la più grande: legalità!), sul palco imperiale il Sultano del Borristan, i suoi ascari e le sue sfigate odalische (oda-losche?).  La commedia che abbiamo rappresentato, tutta basata su ideali e democrazia,  potrà non piacere per trama e recitazione (magari obsoleta) , non ci si venga a dire che non fosse onesta e la trama piena di ritmo e colpi di scena.  Ma nel silenzio tipico delle dittature si sentiva solo il tuono del sultano: “legalità!  polizia! viale del tramonto Porti&aereoporti&autostrade!” , e una corte, come tutti gli autocrati, compiacente e politicamente nulla.  Assemblee, riunioni, presidi, iniziative comunicative, fino ad organizzare un corteo. Abbiamo portato senatori e assessori regionali a perorare le nostre cause.  La politica cittadina taceva.  “Sussurri” e dal Palazzo “grida”.

Silenzio. Silenzio nel Palazzo, indifferenza dei “compagni”, la sinistra spiritica locale.  L’iperpresenza  dei primi anni di nascita del collettivo, del tovarish Zaja, si è sostituita con la totale assenza. Nei movimenti locali, nella politica. Solo Binotti, l’indipendente, ha continuato la sua decennale opera di presidio dei banchi consiliari, nel suo splendido isolamento.  Inesistenti, nulli. In perfetta sintonia con la deflagrazione della sinistra istituzionale. Tranne favolose alzate d’ingegno tipo il firmare, in un fiorire di stemmini e bandiere (circa 1,7 per ogni elettore), gran documenti di solidarietà, per la feroce aggressione subita dal sindaco rappresentata da una ventina di adesivi con la scritta “vota Borri – La Cava della Libertà”.
Manco una riga per i compagni che venivano diffidati, sgomberati e denunciati, gran manifesti di solidarietà con il Sultano sottoposto  alla feroce violenza squadristica NoGlobal  
La più strutturata e incisiva organizzazione sociale che la valle abbia mai visto (in cui i finto politici locali si accalcavano fino all’ultimo giorno: Caprini) viene sgomberata, i materiali sequestrati, una odiosa divisione effettuata tra le associazioni  (le “buone” a Pantana per intercessione dell’ascarissimo Giovanni Conti, le cattive, noi niente,  per i Micologici dell’ex segretario di AN l’esilio a Montesecco), ma l’unico rumore che abbiamo conosciuto è quello del vuoto.  Tutto il materiale ha subito un sequestro , una biblioteca popolare praticante distrutta, ma la nostra è stata voce di uno che grida nel deserto.
Dove erano i  “sinceri democratici”  quando venivamo denunciati in massa per tre volte??  (solo una volta siamo arrivati a
giudizio…e in tribunale abbiamo comunque vinto).  Gente che, in epoca di caccia elettorale, è pronta a incatenarsi in una pianta per salvarla dalle motoseghe del cattivone di Pantana, per l’intera legislatura a votato o sopportato di tutto.  Ampliamenti alla cava Buzzi Unciem,  impianti industriali nocivi (dalla produzione di pellet alla verniciazione industriale), impianti eolici speculativi. Sempre in tema di salvaguardia piante non abbiamo visto gli invocati “presidi democratici” per la decina di ettari  di faggi,  roverelle e acacie rasati a zero sulle pendici  occidentali del Monte Ortelle (Bellisio).  Non voglio pensare che ad acuire la sensibilità civile e ambientale dei “compagni” sia stato il periodo elettorale. Mettiamola cosi: sono molto sensibili ai destini dei pini marittimi del resto non gli frega niente.
Sultan Borri deve gran parte delle proprie attuali sfighe politiche alle razionalizzazioni amministrative.  Se è vero che la blindatura assoluta della sua giunta venne scalfita dai voti contrari della sua sinistra (???!!??) nel marzo 06 in occasione del voto sull’ampliamento della cava Buzzi Unicem, i delirio dei ribelli si è scatenato a seguito della chiusura della Comunità Montana.   Sono i segreti di pulcinella ormai sputtanati su decine di  manifesti 100 per 70 affissi (a spese dei contribuenti..) dalla Giunta cittadina.  La vera motivazione politica della dipartenza  dei “rebeldi” trova origine nel non essere stati riciclati
nella giunta comunale dopo aver perso il cadreghino in comunità montana. 
In questo quadro sconsolante l’unico gesto politico (nel senso più alto del termine) è stato fatto a spray, dalla solita mano amica,  all’incrocio principale di Pergola. Una enorme scritta, in rosso: VERGOGNATEVI TUTTI!! La giunta e la sua opposizione      
viale del tramonto


Altro che antipolitica…

(A)ccaCiElle

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28 MARZO 2009, NASCE LA SEZIONE “A.N.P.I.” VALCESANO


ENERGIA NUCLEARE: MENO CENTRALI MA SCORIE A 5.000 GENERAZIONI FUTURE

In 6-7 anni diminuira’ il numero di centrali
nucleari: di qui al 2015 chiuderanno 90 reattori per raggiunti limiti di eta’(e ne apriranno 30). Pesante l’ eredita’: l’uso dell’atomo lascera’ scorie nucleari (con tempi di decadimento radioattivo che vanno da 10.000 a 100.000 anni) a circa 5.000 generazioni. A riferirlo Vincenzo Balzani, ordinario di chimica all’ universita’ di Bologna e esperto di energia, a margine della presentazione del dossier del Wwf su Cambiamenti climatici e energia, oggi a Roma. ”Non e’ vero – spiega Balzani, componente del Comitato scientifico del Wwf – che l’energia nucleare e’ in espansione: il numero e’ costante, da 20 anni abbiamo 440 reattori”. Secondo il dossier dell’associazione del Panda, il 70% dei reattori nucleari oggi in funzione (realizzati tra il 1975 e il 1985) verranno chiusi entro il 2030, mentre l’attuale potenza nucleare rappresentera’ nel 2020 il 4% del fabbisogno mondiale di energia primaria. ”L’Italia, entrando nel nucleare – avverte Balzani – non diventa indipendente dal punto di vista energetico, anzi sostituisce soltanto il petrolio con l’uranio, dal momento che ne’ l’Italia ne’ l’Europa ne posseggono un grammo”. La sistemazione delle scorie rimane poi la grande questione aperta che, osserva, ”forse non riusciranno a risolvere nemmeno in Usa figuriamoci in Italia dove abbiamo problemi per il pattume”. Nessuno, conclude Balzani, e’, infatti, ”in grado di garantire la sicurezza di un deposito permanente per 10.000 anni”.
(ANSA) – Roma, 12 marzo


18 marzo, inizio lavori Viale Martiri della Libertà

La proposta di legge del senatore Orsi sulla caccia prevede anche il tiro al sindaco nei giorni pari, allora spariamo le ultime cartucce sul Borri in via di estinzione.


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