Ott 19 2012

GIU’ LE MANI DALLE MARCHE: LA RIVOLUZIONE CORRE SU TACCO 12!!!

La squolara Telekommando intervista Manuela Pieri del Comitato No Turbogas di San Michele sulle ragioni di GIU LE MANI DALLE MARCHE  convention dei comitati marchigiani contro le nocività

LA RIVOLUZIONE CORRE SU TACCO 12 – Iintervista a Manuela del Comitato No Turbogas di San Michele


Set 13 2012

TAGLIAMO LE ALI AGLI SPRECHI MILITARI – DIAMO LE RUOTE ALLA SOLIDARIETA’

testo del volantino distribuito all’arrivo della gara di handbike “trofeo Rulliano” a Pergola il 9/9/12

E’ più civile un paese che si dota di strumenti per  il superamento delle barriere architettoniche nelle stazioni, nelle città negli aeroporti e in tutti i luoghi del sociale  o quello che, in un momento di crisi epocale, di sanguinosi tagli al welfare, di spending  rewiew, si dota di cento aerei da guerra a capacità  atomica?

Chi difenderà disabili, spesso disoccupati o precari e le loro famiglie, dai morsi della crisi economica? Basteranno i cacciabombardieri per difenderci dai tagli delle bollette o dagli ispettori di equitalia?

Saranno sufficientemente  sofisticate  attrezzature per l’intercettazione ad alta quota per fare arrivare le magre pensioni di invalidità a fine mese? Per saldare i conti al supermercato? Per i offuscare i sempre più pesanti conti per i farmaci?

Un caccia bombardiere f 35, gioiello della tecnologia militare (che quando riuscirà ad avere impiego operativo sarà già strategicamente obsoleto)  statunitense costa 130 milioni di euro chiavi in mano, ma tutto il progetto di aggiornamento di difesa aereonautica nazionale costa tra i 18 e i 20 miliardi di euro.

I numeri hanno il loro peso . Il progetto F 35 costa come 3 volte i tagli alla spesa scolastica che hanno riportato l’onta della pluriclasse , tolto di mezzo la maggior parte  delle insegnanti di sostegno alle disabilità nelle scuole pubbliche  e azzerato le attività alternative. Costa come i 56 kilometri di  doppia galleria sotto le alpi della TAV e condivide con questa “grande opera” la completa inutilità”. O meglio una utilità, il progetto dei  “cacciabombardiere stellare” ,  ce l’ha: arricchire immensamente le potenti lobby internazionali dell’industria militare. Lobby potentissime e trasversali   che travalicano  politica e partiti. Il progetto è stato firmato sotto il governo Prodi, confermato da Berlusconi e da Monti.

Abbiamo bisogno di tutte le forze (non armate) per difendere non tanto l’Italia ma tutti i cittadini che in questo posto risiedono. Di orgni risorsa economica, morale sociale e politica per difendere tutte e tutti  dai morsi di una crisi epocale . Abbiamo bisogno della solidarietà.

 

Questo è il senso della nostra presenza qui

Spazio Pubblico Autogestito Squola – Territorio Mondo ONLUS

 


Set 3 2012

CIAO MARCHI’!! ma n’do vai a stà peggio???

“Piantato a terra, come un antico albero da frutto, un fratello non ti lascia mai del tutto..”

le sorrelle e i fratelli dello spazio pubblico autogestiito SQUOLA ..in fecnda attesa

salvatore della patria autogestita


Ago 20 2012

l’entusiasmante politica murale pergolese..


Ago 4 2012

Tanto Noi Tormiamo!! serata a sostegno del TNT concerti&couscous


Giu 27 2012

Cinemondo 2012


Giu 4 2012

LE DONNE DEL SINDACO BALDELLI madonne carwashers etc etc

C’è  un nemico più infido  degli insorti talebani e dei loro IED ordigni artigianali con cui  macinano i blindati Lince.  Nemmeno 40 morti in dieci anni di occupazione armata di un paese ostile.

Per non parlare dei loro epigoni nostrani. Appena un azzoppato. Tanto rumore per nulla.

Anche gli eventi naturali  come alluvioni, valanghe terremoti,che assurgono alle cronache come “killer” in realtà  non hanno ucciso  che una trentina di persone  da inizio anno.

 

C’è un nemico infido ed invisibile che si annida nelle case, nelle famiglie. Un nemico che seleziona  con cura le proprie vittime. Un killer seriale che uccide solo donne. Sessanta dall’inizio dell’anno e solo nel nostro paese.

Questo serial killer è una cultura retrograda   e sessista che vede nelle donne   un oggetto di proprietà. L’esecutore materiale è il maschio. Maschio  bianco oppure nero. Killer il mafioso oppure il poliziotto. Quando c’è da bastonare la donna che ha sbagliato si scavalcano le frontiera di classe sociale e troviamo insieme  operaio e il padrone

Assassinii, sfruttamento sessuale , stupri familiari, individuali o di gruppo.

Il magico mondo dei media  veicola il messaggio della mercificazione del corpo, che tutto in fin dei conti è acquistabile. L’umano degradato a merce, la dignità ridotta a spettacolo.

Lontani secoli dai moralismi ipocriti e pelosi non è certo il nudo che può indignarci.

Ci indigna che una amministrazione  comunale stretta nelle ganasce amministrative dei limiti del patto di stabilità  patrocini iniziative  dove la dignità umana viene presa a calci.

Si patrocinano spettacoli dove ragazze  vestite come indigene  caraibiche ai tempi di Colombo  asciugano con il corpo le auto del maschio (padrone)  Si patrocinano  tali spettacoli indegni nel mentre  che operai crepano dentro fabbriche  costruite con la merda  e i loro figli muoiono negli studentati dell’Aquila fatti con lo stesso cemento.Nel mentre nella nostre città Equitalia chiude le ganasce sulle auto dei disoccupati, nel mentre ENEL, Telecom e  Multiservizi distaccano  utenze. Ci indigna e costerna  veder sfilare nelle nostre città  auto la cui sola presenza è un insulto  ai precari ai disoccupati  ai disabili con le pensioni al minimo. Solo  il costo di una di quelle auto  potrebbe coprire il decennale buco  nei conti delle mense e dei trasporti scolastici comunali. . Potremo evitare di svendere il nostro patrimonio immobiliare pubblico e non rinnovare più permessi a cavatori e palazzinari dell’eolico.

SIAMO INDIGNATI E COSTERNATI  ma soprattutto incazzati


Mag 28 2012

BRONZI: LA BARRICATA SULLA VIA DEL BENE COMUNE

“la barricata chiude la strada ma apre la via”

 

Il Sindaco di Pergola è uomo di legge e sa, come Carlo Levi che lo ha scritto, che le “parole sono pietre”. Ci si possono murare porte, si possono scagliare. Il Sindaco il vocativo termine “barricata” a palesare la totale indisponibilità dell’intera cittadinanza a qualunque genere di trafugamento istituzionale del “bene comune” Bronzi, e lo usa al plurale.

La storia, la nostra Storia, quella più partecipata e luminosa, ci dice che spesso le barricate non sono solo metaforiche. Erano drammaticamente reali quando la popolazione scese in strada per salvaguardare il proprio diritto alla salute e con essa il proprio ospedale. Lo aveva già fatto per i Bronzi e cavatori, guardie e corrotti erano consci che per difendere il Bifolco erano già pronte e sperimentate.

La chiamata alla barricata non ci coglie politicamente impreparati. Il collettiva che anima lo Spazio Pubblico Autogestito Squola ritiene che la permanenza del gruppo scultoreo romano nella cittadina cesanense sia una delle chiavi per poter immaginare uno sviluppo compatibile sostenibile di queste terre. Al pari di come lo è una presenza di un ospedale degno di questo nome e di un ambiente liberato da mostri eolici, laghi fotovoltaici cave devastanti e ed elettrosmog. Quel gruppo scultoreo è il cardine di quel “museo diffuso” che è il nostro unico bene rinnovabile. Come lo sono la qualità della vita, la nostra agricoltura ancora a misura di essere umano e i prodotti tradizionali. Dentro la drammatica crisi che stiamo vivendo, all’interno di un processo di deindustrializzazione della monocultura del “bianco”, di tradizionale, folcloristico o identitario, questa lotta, non ha nulla. Non c’è da difendere un passato, una tradizione o un ricordo ma la stessa possibilità di sopravvivere nella nostra terra. Più Stalingrado che Lepanto.

Quel gruppo scultoreo (e quello che rappresentano nell’immaginario collettivo), quel museo costruito più con sacrificio e intervento popolare (come del resto l’ospedale) che un reale impegno pubblico, non sono dello Stato ne di qualche mecenate peloso: sono NOSTRI. Quel museo e i precari che li lavorano sono un nostro bene comune, una “proprietà sociale”.

 

Non saranno saltimbanchi televisivi, speculatori elettorali o nostalgici della politica a difendere e tutelare la permanenza dei Bronzi: saranno le cittadine e i cittadini. Non speriamo in alcun intervento di una casta politica screditata ne dei suoi supplenti tecnici ministeriali.

Si faranno ricorsi ed è giusto. Ma alla fine la presa d’atto dei giudici sarà, come per la cava, una fotografia di un rapporto di forza. Perché la barricata è illegale ma assolutamente legittima e le rivoluzioni non possono essere normate.

Perchè sarà una barricata, non una sentenza o un miracolo, a fermare una politica che, dentro una visione neo-coloniale, stoppa elettoralmente l’80% di investimenti e servizi a 10 km dalla costa, relegando nell’entroterra i propri mostri. Discariche, cave, captazioni idriche stile Golan, laghi fotovoltaici mostri eolici e mega cantieri per grandi opere utili solo a finanziare i subappalti della camorra.

Anche stavolta non arriveranno alieni o salvatori esterni. Sappiamo bene che il nostro futuro dovremo tutelarcelo da soli.

Partecipazione, autonomia e conflitto abbiamo fermato Corporation come l’Edison, corrotti e cavatori e tragici burocrati regionali sponsor dei buchi neri finanziari come “the Kingdom” di Torrette. Li abbiamo fermatoti, lo fa faremo ancora.

La vediamo molto dura. Disponibili al conflitto.

Spazio Pubblico Autogestito

Squola

www.squola.org


Mag 23 2012

R.I.P arte Valcesano – Pergola 26/5/2012

*Sabato 26 Maggio 2012 il festival di arte e cultura dal basso RipArte
fa tappa in Valcesano.*

*“L’Arte di Parte R.I.Parte da Marte” *

RipArte anno quinto si evolve e muta, si fa carovana ed approda sulle
sponde del Cesano.

Il linguaggio che useremo sarà quello sotterraneo del writing e della
street art che uscirà alla luce del sole per incontrare studenti e
cittadini in un confronto che ha l’ambizione di aprire un percorso
artistico non estemporaneo. Un percorso libero perché autogestito,
sovversivo perché indisponibile alla mercificazione, non riducibile alle
mode e apparentemente sotterraneo, ma non per scelta.

La proposta è una Arte Partigiana ma non faziosa che, in una
articolazione plurale di espressioni includa fumetto, illustrazione,
fotografia, video istallazioni, produzioni indipendenti e perfomance.

L’arte che proponiamo è emblema di una condizione sociale definita e
definibile e nasce da un’esigenza di libertà e autonomia non
istituzionalizzabile perché “bene comune” del territorio e di tutte le
soggettività che lo animano.

Arte e cultura, ghettizzate ed espropriate da élite sociali e
mecenatismi pelosi, iniziano un cammino di autonomia e conflitto per
tornare nel proprio alveo naturale. E lo fanno con la nostra volontà, la
nostra rabbia, i nostri sogni gambe e braccia.

*
PROGRAMMA:*

– Liceo Scentifico “Torelli” 09.15 – incontro studenti artisti –
Assemblea – Tutt* i colori della Notte – Writing e street art – tra
Arte, Sovversione e Devianza
*
WALL PASSION vol.2 *

Spazio Pubblico Autogestito SQUOLA
Via Arrigoni (traversa di via Nicoletti)
dalle ore 14,30


Mag 8 2012

Sabato 12 Maggio – YugoSchegge


Apr 19 2012

25 Aprile 2012 – No Partizan, no party.


Mar 14 2012

MAGNA&RESISTI – CENA DI AUTOFINANZIAMENTO DELLE SPESE LEGALI

Il procuratore Caselli sa come si fa. Come si “toglie l’acqua ai pesci”. Eppure stavolta, il procuratore che si era fatto “le ossa” nella lotta ai movimenti rivoluzionari nel nord Italia nei ’70 e ‘80, l’ha capito che sarà una “gara più dura”. Stavolta non basta “suicidare” i militanti nelle carceri, far prendere a mazzate i “sovversivi” e sbatterli per un po’ in gabbia, ne sgomberare spazi sociali e accampamenti.

Gli ordini di chi comanda e specula sono chiari e la magistratura e i loro legionari eseguono. La Val Susa affogata in una nebbia al Cloro e Cianuro , spranghe, autoblindo e filo spinato. Gli ordini sono chiari e il Procuratore sa come si fa. Lo sa che inseguito dai mandati dei tribunali e ossessionato dai “signori di equitalia” la voglia di lottare svanisce.

Questa volta, procuratore, non devi annientare una “avanguardia”: Devi arrestare un popolo ed è molto più dura. Un popolo che resiste ben oltre una valle diventata un simbolo. Dai Paesi baschi alla Sicilia e indica una via. Qui non ci sono segreterie ma assemblee, non si sono direttive di partito ma idee condivise. E qui, procuratore, non lasciamo mai indietro e nelle gabbie NESSUNO!

Noi sappiamo sulla nostra pelle quando è importante che a volte il gesto politico assuma la forma della solidarietà. Per tutte e tutti i militanti del movimento marchigiano sotto processo (dai notav al quindici ottobre, sono tanti, troppi) lo Spazio Pubblico Autogestito Squola di Via Vittorio Arrigoni 1 a Pergola (PU) organizza per sabato 24 marzo 2012 una serata di autofinanziamento spese legali

Dalle 20,45 è..

SCOREGGIA ‘S PARTY !!

Cena Tradizionale

Maltagliati ai fagioli e cotiche in zuppa di “conditore” e crescia autoprodotta con erbe e patate strascinate.

Costo € 10,00 (sostenitore 15,00)

Posti limitati –  prenotazioni entro e non oltre il 22-3-12 al  393 91 20 418

A seguire il gassoso reggae di Dj Priori


Nov 17 2011

[18 Novembre] MONTAGNE DI PAROLE


Ott 19 2011

Il califfo del Manettistan ai tempi dell’ulivismo Reale

Non bastavano i sinistro libero-ecologisti a superare il re in realismo e prodursi in infamate da questura con il loro capo, terrorizzato per i crolli nei prossimi sondaggi,a  lanciare ieratici strali di fuoco  contro i novelli “cavalieri dell’apocalisse” con i cappucci neri.  Svendola è stato drammaticamente sorpassato a destra da Di Pietro, che spogliate le vesta dello centri sociali marchesgrammaticato capo popolo,  fa un salutare  salto indietro nelle vesti del temibile  “manettoman” e  va a tirare fuori dagli anfratti più bui della legislatura  niente popodimenoche “La Legge Reale”.  Oronzo Reale, ministro della (in)giustizia in vari governi Moro prima che quest’ultimo fucilato da tre pirla con la benedizione dei servizi segreti americani, partorì una delle leggi più liberticide della storia della repubblica.  Estendeva a 4 giorni la permanenza nelle questure e nelle caserme dei fermati prima che un giudice decidesse dei  loro destini. E immaginate quanti se ne possono ammazzare a calci se già abbiamo una fila sterminata di morti da bastonate  con le sole 48 previste adesso. Stefano Cucchi, Aldusin…

I divieti di caschi e fazzoletti anche per la strada (già mi immagino le donne islamiche con i fazzoletti..) e i vetri oscurati sulle macchine .  Ma il vero cuore pulsante  è il via libera all’uso delle armi da parte degli sbirri ogni volta che gli gira male (brutale sintesi ma è la sostanza)  Proviamo a dare una occhiata ai “risultati” della legge che è stata in vigore (ma per certe parti ancora lo è come per l’aggravante politica dei reati) tra il 1975 e il 1989 ed è uscita indenne da un referendum indetto dei radicali (quando ancora fumavano robe buone..) del 1978.

Nel periodo  in cui è stata in vigore questa legge sono state uccise 254 persone e ferite 371. Nel 91% dei casi i giustiziati erano senza armi. 208 tra i fucilati non stavano commettendo alcun reato . Il 65% degli sbirri sparatori hanno dichiarato in processo  che il “colpo era partito  accidentalmente”.

Una stoccatina anche ai feticisti: se la costituzione fosse stata tutta questa gran carta che sventolate a mo’ di totem in ogni attimo non avrebbe dovuto permettere una legge come quella. E probabilmente  anche il compagno Pertini che  c’ha messo una firma sopra cosi compagno non era. Sul PCI già la storia ha messo una pietra tombale sopra.

E dentro la cricca dell’ulivismo reale, ma Reale, veramente Bersani sembra “il più meglio”.

E se i SUV bruciano, amen. Consideriamolo un “danno collaterale” della crisi capitalistica. E mettiamoci una pietra sopra.

QUESTA NON E’ UN COMUNICATO DEL COLLETTIVO LA UNA RIFLESSIONE PERSONALE DI

AccaCiElle

 


Ott 18 2011

I puffi blu e i blackboy ce fanno na pippa


Set 6 2011

NON FATECI GIRARE LE ROTELLE!!!

Squola: aperti per CrISi


Ago 12 2011

Valkiria cavalca ancora..

Domenica 24 luglio è stata inaugurata, a Pianello di Cagli, la nona sezione
provinciale dell’Anpi dedicata al comandante partigiano Samuele Panichi, “Sam”.
All’incontro erano presenti oltre 60 persone, tra i quali rappresentanti
delle varie sezioni locali, quella dell’Anpi Valcesano, di Fermignano, Cantiano
e Pesaro.

Walkiria Terradura


Tra i relatori dell’incontro, Giuseppe Scherpiani, Anpi provinciale, Eugenia
Berardinelli, Assessore al comune di Cagli, Domenico Papi, Consigliere
provinciale, Irene Ottaviani giornalista, Giorgio Bianconi per il comitato
promotore e soprattutto la Comandante partigiana e medaglia d’argento al valor
militare Walkiria Terradura.
Proprio questa eterna ragazza di 87 anni è riuscita, con la sua lucidità e
umanità, ad emozionare i presenti con i suoi racconti ed i suoi aneddoti sulla
lotta partigiana e sul ruolo importantissimo svolto dalle donne e dalle
popolazioni rurali nell’ambito della lotta di Liberazione.

inaugurazione anpi cagli


In definitiva una giornata che ha suscitato bellissime sensazione ed una
notevole commozione tra i presenti, sia tra i vecchi partigiani come Antonio
Morena che prese parte alla Battaglia di Vilano del marzo 1944,così come tra i
numerosi giovani.
Il tutto a testimoniare che la Resistenza ha ancora molto da dire e da inaugurazione anpi cagli
insegnare a tutti coloro che vogliono ascoltare e capire quello che siamo
stati, quello che siamo e quello che saremo.

Cristiano Ceccucci
Anpi Valcesano


Lug 1 2011

SQUOLA VA IN VAL SUSA!! CON ARMI E BAGAGLI

SQUOLA VA IN VAL SUSA, CON ARMI E BAGAGLI

Non potevamo mancare e infatti non mancheremo. Domenica i compagni dello spazio pubblico autogestito Squola della Valcesano, insieme ai Centri Sociali e ai collettivi autonomi regionali parteciperanno alla grande manifestazione nazionale convocata dai comitati No Tav della Val Susa con lo scopo di ripristinare la legalità popolare stuprata giorni fa dalle ruspe, dai manganelli e dai gas al cianuro della mafia e della loro manovalanza in divisa blu.

Andremo, saremo in tanti e saremo armati della forza popolare che nelle assemblee di valle ha sancito irriducibilmente di mettere fine all’occupazione militare che stupra il loro territorio. Avremo i bagagli di un collettivo che ha nel proprio dna anni di lotte sociali e di vittorie ambientali.

Saremo in quella remota valle alpina perché quello è il passaggio cruciale di tutte le lotte sui nostri territori, dalle cave all’eolico e per la partecipazione. Saremo la perché non c’è solidarietà senza rivolta.

Andremo e saremo tantissimi.  Proprio nei numeri e nella partecipazione popolare, la manifestazione di domenica, troverà la linfa per restituire al mittente (questa volta speriamo definitivamente) un progetto scellerato nato già morto, al solo scopo di foraggiare decenni di profitti illeciti. Le forze dell’ordine non lasceranno i terreni, perché sopraffatte dalla violenza (probabilmente neppure centomila persone potrebbero conseguire un simile risultato ed in ogni caso non si tratterebbe di una vittoria) ma semplicemente porranno termine all’occupazione, in quanto non esisteranno più i presupposti politici per sostenerne la necessità.

Domenica  saremo in Val Susa  perché è  importante esserci, da ogni angolo d’Italia, anche se il viaggio è lungo, anche se comprensibilmente costa fatica e denari. Si tratta di un’occasione irripetibile, per dimostrare che il futuro è arrivato e iniziare a smantellare non solo il cantiere del TAV, ma anche un modello di sviluppo che ci sta soffocando tutti, peggio di quanto non sia riuscito a fare il gas tossico di lunedì mattina.

Non lasciamo riferimenti telefonici perché, fortunatamente, tutti i mezzi a disposizione dal movimento per raggiungere la vallata sono pieni. Ma per tutti l’invito accorato a “non perderci di vista” tutti quelli che rimangono a presidio del territorio pronti alla mobilitazione. Qui è la Val Susa. La valcesano E’  Val Susa.

Sara Dura!

Squola Spa – ANPI Valcesano

 


Giu 8 2011

FUORI LE BR DALLE PROCURE ..(l’acqua che spacca!)


Mag 4 2011

Il 6 Maggio..è SAN GATTOSELVAGGIO!!!

Squola partecipa al corteo autorganizzato  in occasione dello sciopero generale del 6 maggio ’11 insieme ai Centri Sociali della regione. La partenza del corteo è alle ore 9, incrocerà il corteo sindacale a piazza della repubblica per poi proseguire insieme ai metalmeccanici della FIOM..verso dove ci porterà il cuore..

Dall’entroterrestria sono previste due partenze una alle 7, 45 l’altra 8,30.

scaglionato il ritorno. I primi saranno a Pergola per le ore 13,30

 

chiama pure il 334 85 95 826 per info

 

Portate il mangime per i gatti selvaggi..

 

Squola Spa

red passion