SQUOLA spa "Spazio Pubblico Autogestito (sgomberato)" - Pergola(PU) - squola@invetati.org

Ambasciata dei diritti

INCHIESTA DI SQUOLA SUGLI SPAZI PUBBLICI DEL COMUNE DI PERGOLA INUTILIZZATI

Forse i numeri sono la forma espressiva più adatta alla presentazione di questo lavoro.

Le cifre in qualche maniera più esplicative, non sono però ritrovabili nell’inchiesta che ora presentiamo.
Non che gli oltre 20 immobili che stanno andando in rovina, che non vengono utilizzati o che sono sottoutilizzati, non rappresentino uno scandalo.  Non che gli appartamenti inutilizzati, costruiti e ristrutturati con fondi pubblici (ora vuoti o utilizzati come polverosi magazzini nel migliore dei casi) non stridano con i prezzi del mercato immobiliare e con la lunghezza delle liste d’attesa per le case popolari. Essi sono il paradigma di una crisi profonda, forse irreversibile, di un sistema politico e della rappresentanza che ad esso sovrintende.
Noi riteniamo che siano altri i numeri in una qualche misura diano il senso della “crisi” e della necessità di una rottura senza censure con un sistema e le sue prassi consolidate. (Continua)

ELEZIONI 08: SE LA RISACCA FOSSE PEGGIORE DELLO TSUNAMI?? (ne parliamo con Bulgarelli e Caruso)

Pensavamo potesse essere interessante inserire nel sito gli risaccaarticoli di due compagni che riflettono sulle elezioni e sul risultato elettorale.  In effetti è sembrato anche a noi inquietante il come viene vissuto il post elezioni specie tra i grandi sconfitti, gli orfani di scranni (da quelli al parlamento a quelli elemosinati nei CdA delle municipalizzate...) e i compagni fermi ad analisi post-risorgimentali.  Tra chi si scanna sul dilemma falcemartello si/no e chi spera in D’Alema.

 Mauro Bulgarelli, un compagno (ex senatore) che viene dal movimento e prestato all’ambientalismo politico (???!!?), ragiona sui danni di una cattiva e frettolosa “elaborazione del lutto”.

Il discutibile e discusso Francesco Caruso, neo-scagionato dalla scandalosa accusa di terrorismo, riflette, tra l’altro, sul delicato tema dei 7000 compagn* (tra cui 11 squolar*) ancora sotto processo per fatti connessi con la stagione di lotte 2003-2007.

Per le riflessioni di movimento rimando al corposo articolo presente su http://www.globalproject.info/art-15857.html

Buona lettura..

 

 

  (Continua)

Elogio delle curve.

 curve marchigiane

Mi piacciono le curve, e mi piacciono le salite, i dossi.

Mi piacciono le curve. Quando la strada è nervosa e ti fa girare il volante di qua e di là. Mi piacciono perché mi fanno rallentare, perchè posso osservare ciò che mi circonda, perché è più difficile guardare l’ora. Posso guardare in basso, posso guardare in alto. Posso vedere il paesaggio cambiare dopo la sterzata, cambiare le ombre, perfino i profumi della natura. Anche il colore del cielo cambia, se hai il sole in faccia o alle spalle, se c’è vento oppure no.

In genere dove ci sono le curve, anche il paesaggio è più bello, meno monotono, più particolare. Vuoi mettere i rumori che si sentono qui, con quelli della costa. Vado più piano anche perché la bellezza distrae, e io ci tengo alla pelle. Pure le soste sono più belle, in cima a un monte, piuttosto che sulla piazzola di sosta della superstrada.

Le curve sono anche protettive.

  (Continua)

[MONTE CATRIA] 1° MAGGIO - THE DAY AFTER

La montagna è maestosa e potente. Eppure è così vulnerabile, così facile da attaccare... specie se è bel tempo ed è il primo maggio, o il 15 agosto o una qualsiasi altra data estiva che invogli alla fuga in massa sul monte.
Il monte in questione è il nostro Catria e la data, facile da indovinare, è quella dell'altro ieri, primo maggio.
Passando, nel pomeriggio del primo, per valpiana c'era il solito movimento di gente; giovani, ragazzini, neonati, famiglie a mangiare sull'erba, a dormire sotto gli alberi, a bere, a camminare, a giocare a carte sui soliti tavolini sgangherati. insomma a fare le tipiche cose da svacco primomaggesco. una bella festa. qua e là qualche tenda e le solite macchine un po' sulla strada e un po' no. (Continua)

25 APRILE 08: TRA RITO E OBLIO SCEGLIAMO LA LOTTA

 

GUARDA LE FOTO!!!

 
          

 

Non ci sembra il caso di farci prendere dalla depressione perché una Casta è stata sanzionata nel proprio essere e nella propria linea politica. Lasciamo che questi alieni si scannino tra feticisti della falcemartello e "innovatori".  Li lasciamo volentieri  a piangere nelle loro parrocchiette cosi distanti dalle nostre vite. Distanti almeno quanto gli altri, quelli moderni, che sbraitano di legalità, sicurezza, compatibilità e flessibilità, in una folle suicida gara a chi riesce a tenere più la testa dentro il cesso25 APRILE con le bande più reazionarie e mediatizzate del paese. Quelli che il venticinqueaprile è solo un palloso momento da "dover" vivere con 4 vecchi e due nostalgici, da superare al più presto (magari anche silenziandone qualcuno troppo loquace) perché c'è la gita con il SUV su quel superbo autodromo in cui hanno trasformato le nostre montagne, da fare.

Tra il rito e l'oblio non abbiamo dubbi: scegliamo la lotta!!!
   (Continua)

....PeNsAtEeCi!!


l'ANPI scrive alla BUZZI UNICEM su fasci e cavatori

 

 

Qualche giorno fa il presidente della sezione provinciale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Giuseppe Scherpiani ha scritto ai vertici aziendali della Buzzi Unicem, azienda (di proprietà della FIAT) che gestisce un devastante sito estrattivo sul Monte Romano di Bellisio.
Minacce fasciste (e non solo..)  ai movimenti sociali (anche a livello locale) non sono una novità. La peculiarità delle intimidazioni apparse a Bellisio (Pergola) è il riferimento non tanto all'esistenza di un collettivo democratico sul territorio, bensì alle lotte la nostra compagine sociale porta avanti.

Articolo del Corriere Adriatico

 (Continua)

[30-03-08] VIDEO IN FORRA DEL PRESALE


A VOLTE RITORNANO..(MINACCE A SQUOLA)

La lotta paga, sempre
ma chi lotta, chi si espone, chi sta in "prima linea" in tutte le vertenze che i movimenti sociali mettono in atto nella propria azione politica, subisce costantemente pressioni, re-pressioni e ora anche minacce.

In tre anni di lotte  sul territorio (e non solo)  pensavamo di aver sperimentato un po' tutte le coniugazioni più classiche del verbo "reprimere", dalle negazioni dei diritti, al tentativo di isolamento, dalle diffide alle denunce, dai carabinieri sempre presenti alle convocazioni in caserma, ai processi.
 (Continua)

Forza Nuova blocca la proiezione di Nazirock


   
Forza Nuova blocca la proiezione di Nazirock
 

Le proiezioni del film/documentario Nazirock, un viaggio nella musica e nella cultura degli estremisti neri, di Claudio Lazzaro sono state annullate. L’anteprima doveva essere proiettata a Milano il 2 aprile e il giorno successivo a Roma.
Una diffida partita dagli avvocati di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, ha bloccato il film distribuito da Feltrinelli Real Cinema. In una nota pubblicata sul sito di Feltrinelli si spiegano le ragioni della decisione di annullare le proiezioni.
Il dvd con il libro Ho il cuore nero, a cura di Mario Capello, si possono acquistare in libreria dal 3 aprile.

Neofascisti e neonazisti italiani: speciale Nazirock con clip video
La stampa italiana sull’esclusione dalle sale di Nazirock

 

GIULIANO FERRARA NELLE MARCHE?? INCONCEPIBILE!!

Ferrara, le Marche non ti concepiscono!
Quando Ferrara sarà a Pesaro ed Ancona
gli faremo sentire il nostro dissenso!

 
Grande novità alla corte dei politici d’Italia: una lista “ tutta nuova ” per una proposta politica che puzza di vecchio .. meglio, di Medioevo. La lista si chiama “ Aborto? No grazie!” e il suo paladino che si erge a difensore della vita si chiama Giuliano Ferrara.
  giuliano ferrara inconcepibile
Il suo attacco non si limita solo alla legge 194, che ad oggi risulta essere una delle migliori norme in merito a questioni sociali; quella a cui stiamo assistendo è un’espropriazione della sessualità, una decisa volontà di attuare dispositivi che mirano al controllo sui soggetti, sui corpi, sulle forme di vita e anche sulla riproduzione, garantendo il perpetuarsi di forme repressive che minano la nostra autonomia, la nostra possibilità di scelta, il nostro diritto all’autodeterminazione.
 
Mentre Ferrara propone la moratoria sull’aborto nella quale il feto si considera un soggetto giuridico del quale difendere il diritto alla vita, ignora completamente quelli che sono i diritti e le esigenze delle donne che - invece di essere soggetti liberi di scegliere se e quando diventare madri - diventano semplici incubatrici che  (Continua)

Weltrusconi a fumetti


Verso le elezioni del 13-14 aprile: Il VOTO (in)UTILE???

Premesso che come collettivo non abbiamo individuato, nell'attuale contesto, prassi politiche oppure formazioni "più migliori" da votare, ci sembrava giusto però dare rilievo al gesto del "non voto" come gesto che ha una sua forte e caratterizzata dignità politica. Per evitare che croci a tutta pagina o gran gite al mare o in montagna possano venir strumentalizzate abbiamo deciso di pubblicare questo articolo "tecnico" che può orientare meglio i/le compagn* che stessero maturando questa scelta.

astenzione?

 (Continua)

Storie italiane: ovuli, palle, sputtanamenti e nuove schiavitù!

Qualche giorno fa, durante un telegiornale della rai (due) hanno buttato lì una notiziola che spacciavano per un nuovo traguardo della ricerca scientifica. Parlavano della diagnosi preimpianto (nel caso della procreazione medicalmente assistita) addirittura prima che l'ovulo e lo spermatozoo generassero l'embrione. La teoria parla di esame sull'ovulo attraverso il quale si potrebbe definire se c'e' un rischio di trasmissione della talassemia oppure no. Hanno parlato solo di "ovulo" dando a vedere, come si faceva decine di anni fa, che sono le donne responsabili della trasmissione di malattie e giammai gli uomini.

 (Continua)

SULLA DECISIONE DEL QUESTORE DI CHIUDERE LO "ZANZIBAR"

Ci sia permesso di dissentire, Signor Questore, sulla sua decisione, con atto coercitivo, di chiudere un esercizio pubblico nella nostra città.
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Non dissentiamo nel merito, ma nella sostanza. Non tanto, quindi, sul potere che l’ordinamento giuridico Le conferisce.
Siamo stati tra i primi a richiedere l’attenzione pubblica sulla nostra realtà sociale e anche ambientale.
Noi vorremmo anzi un controllo meticoloso della sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili e nelle fabbriche metalmeccaniche.  Avremmo, anzi, grande piacere che degli organismi pubblici verificassero il rispetto delle, pur labili, normative che regolano il lavoro nel commercio e nei precarissimi servizi. Una presenza, non episodica,
 (Continua)