Monthly Archives: Novembre 2009

ALLA LUPUS GIRANO LE PALE…

Le ragioni del NO al MAXI eolico www.lalupusinfabula.it

In questi ultimi mesi un argomento sul quale si dibatte vivacemente è la realizzazione di  impianti eolici in 4 siti dell’entroterra della provincia di Pesaro-Urbino: comune di Fossombrone, comune di Pergola, Monte San Lorenzo (ai confini con la riserva statale della Gola del Furlo) nel comune di Cagli e comprensorio di monte Montiego nei comuni di Piobbico ed Urbania.
In effetti, visto che l’esigenza di ricorrere alle fonti di energia rinnovabili è diventata ormai un’esigenza primaria, l’eolico viene visto come una valida fonte di energia alternativa.
Sicuramente l’eolico è una fonte di energia rinnovabile molto importante, laddove vi siano condizioni di ventosità ideali per la realizzazione di impianti eolici.
La Lupus in Fabula è del parere che in gran parte dell’entroterra pesarese non vi siano siti idonei per  realizzare parchi eolici,  per i seguenti motivi


    * Il vento non tira in maniera costante lungo tutto l’arco dell’anno: i periodi di minor ventosità corrispondono ai periodi di maggior consumo di energia (giorni più caldi dell’estate e quelli più freddi dell’inverno)
    * Gli impianti eolici di dimensioni gigantesche quasi sempre sono incompatibili con le caratteristiche ambientali e paesaggistiche dell’entroterra pesarese che è prevalentemente collinare: collocare pale eoliche di altezza media intorno ai cento metri  significherebbe stravolgere completamente il paesaggio.
    * Per il trasporto delle pale eoliche sino ai crinali dei monti sono previsti TIR lunghi 40 metri per cui bisognerebbe allargare le strade già esistenti e, dal momento che queste strade sono piene di tornanti, si dovrebbero creare delle piazzole di manovra per i TIR. Queste piazzole verrebbero create sbancando grandi quantità di terreno o riportandone, dove manca, quello derivante dall’allargamento delle strade.
    * Per montare una pala eolica alta 100 metri si dovrebbe realizzare uno scavo di fondazione di 250 metri quadrati e profondo oltre 3 metri (circa 800 m3 di terreno), e riempito con circa 400 m3 di cemento.
    * L’installazione degli impianti è praticamente irreversibile. L’ambiente verrebbe compromesso per sempre in quanto, anche se le pale in futuro venissero smantellate, i basamenti e i metri cubi di cemento rimarrebbero e così gli oli dispersi.
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PRIMA LINEA: LA LOTTA ARMATA NON FU TERRORISMO.

L’UNICO TERRORISTA FU LO STATO…

da globalproject.info

 "Noi di Prima Linea abbiamo fatto cose da pazzi…". Si apre così il film di Renato De Maria liberamente tratto dal libro di Sergio Segio Miccia corta, documento romanzesco imperniato sull’evasione di quattro detenute politiche dal carcere di Rovigo il 3 gennaio 1982.

Il film di cui tutti parlano e nessuno ancora ha visto, come recita il lancio di promozione, la cui gestazione inizia nel 2006, va preliminarmente preso in considerazione in riferimento alle polemiche che hanno preceduto la sua uscita nelle sale e addirittura la sua realizzazione. Sovvenzione ministeriale assegnata (1,5 milioni su 4,5), fatta poi oggetto di rinuncia dal produttore Occhipinti, poi nuovamente assegnata. Almeno per ora, dato che verrà erogata solo "una volta verificata l’aderenza del film al progetto approvato" (??) e Lucky Red sta ancora aspettando i quattrini per Il divo.

Cambio di titolo da Miccia corta a La prima linea ed esclusione di Segio e Ronconi dalla promozione. Disapprovazione manifesta di Napolitano e di magistrati come Spataro e Caselli: in particolare quest’ultimo ritiene diseducativo che i protagonisti siano così fighi. Pressioni, esecrazioni, intimidazioni, critiche preventive, atmosfera di pesante ostilità durante le riprese a Milano. Incontro con i familiari delle vittime chiesto e ottenuto dal ministro dei beni culturali Bondi: "un incontro spaventoso" secondo lo sceneggiatore Petraglia. Segio e Ronconi che pretendono il ritiro dei loro cognomi dai dialoghi. Segio che – con bella scelta di tempo – nella prefazione alla nuova edizione del suo libro sconfessa tutta l’operazione: tradito il suo pensiero. Goffredo Fofi sulle pagine de L’Unità che bolla i protagonisti come "una coppia di mediocri Bonnie e Clyde catto-comunisti". Il regista De Maria che sostiene di aver fatto comunque il film che voleva.

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Proposta “acqua bene non commerciale” al Consiglio Comunale di San Lorenzo stasera 27.11

Al consiglio comunale di San Lorenzo in Campo di stasera venerdi


27.11.09 ore 21,00 verrà tratta la proposta, avanzata dalle associazioni


cesanensi del network squola, di dichiarare


: ACQUA BENE DI NON RILEVANZA ECONOMICA


: VALUTAZIONE DELL’OPZIONE "AZIENDA PUBBLICA SPECIALE" ( unico


escamotage giuridico per evitare il capestro della legge sulla


privatizzazione)




Puntiamo a far votare la proposta all’"unanimità". La proposta di


delibera è stata avanzata a maggioranza ed opposizione. Stesse proposte


sono state avanzate ai gruppi consiliari di maggioranza ed opposizione a


Pergola, Serra sant’ Abbondio e Cagli. Già Fabriano e molti altri


consigli l’hanno votata.




Partecipiamo numerosi ed estendiamo la proposta a tutti i consigli comunali.


Appuntamento alle 21 presso la sala consiliare di San Lorenzo.




SQUOLA


Pianeta Terra

Yes we cash! per una legge regionale sul reddito minimo garantito

Interrotto il consiglio regionale dell’Emilia Romagna dagli attivisti di "Yes We Cash".


Prima tappa della campagna "Yes we cash", per una legge regionale sul reddito garantito.

Qusta mattina, alle 11:30, un centinaio di attivisti di varie realtà della regione ha interrotto l’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna al grido di “Yes we cash” con striscioni, lanci di banconote e materiale informativo sulle proposte di legge sul reddito, già presente ad esempio nel Lazio, per porre la necessità di discuterne seriamente anche in Emilia Romagna.

In seguito, gli attivisti hanno distribuito e consegnato ai consiglieri regionali e giornalisti presenti delle cartelline con articoli, approfondimenti, stickers e documentazioni sul reddito minimo garantito.

Un reddito che sia totalmente sganciato dal lavoro e rivolto a tutti coloro che vivono sul territorio regionale.

Nella conferenza stampa seguita all’iniziativa, gli attivisti hanno dichiarato che questa è solo la prima tappa di una campagna lunga per una legge sul reddito anche in Emilia Romagna.


NO ALLA TURBOGAS IN VALCESANO – VENERDI 27 TUTT* A CORINALDO (AN)!!

no tubogas a corinaldoInceneritori, cave, immondezzai!. Non siamo la riserva indiana dei poteri forti della costa!

"Questa è la tua Terra: Amala e Difendila" 


Fascista, Fascismo, Fascismi

Come identifichereste una forza politica che nel lontano 1925 proponeva suffragio universale maschile e femminile a 18 anni, assemblee costituenti, minimi salariali, giornate lavorative di otto ore, pensione a 55 anni, partecipazione dei lavoratori al controllo della produzione, espropriazione delle ricchezze dei padroni e dei preti? Sarò anche ignorante ma a  me sembra rivoluzionario e abbstanza comunista. Invece no.

E’ il programma dei FASCI NAZIONALI DI COMBATTIMENTO  eleborato a milano in piazza San Sepolcro nel 1925. Come ha piegato la storia nel momento che gli irriduibili fascisti quando si sono impattati in italia con i "poteri forti", cioè con la grande industria (più o meno di stato), con i preti e con la monarchia, lo sappiamo aimè bene. Ecco il programma. (fonte wikipedia) Continue reading


ELENCO LIBRI dell’ANPI Valcesano

Sotto è presente la lista dei libri in possesso dell’ANPI Valcesano.
Questi libri sono di libera usufrutto per chiunque sia interessato alla loro lettura.
Per richiederli è necessario mandare una mail a: ceccocasa2006@libero.it

    elenco libri ANPI
Sezione Valcesano al 18/04/2009
     
                     
  Autore Titolo           editore anno pub. copie
                     
1 M. Tenti e altri La memoria storica tra parola e
immagine
    Quattroventi 1995 1
2 P. Sorcinelli Marginalità spontaneismo
organizzazione
    Iders Pesaro 1982 2
3 vari Memoria Viva 50° Costituzione         1997 2
4 vari Memoria Viva n. 10/2008         2008 4
5 vari Memoria Viva n. 9/2006         2006 3
6 vari Patria n. 4/2008           2008 5
7 P. Flori Bruno Lugli Garibaldino di Spagna     Comune di Pesaro 1977 4
8 vari Atti del VI Congresso dell’ANPI
delle Marche
  il lavoro editoriale 2004 2
9 A. Girometti Oliviero Mattioli Una Biografia       ANPI/C. di Pesaro 2001 2
10 A.Narduzzi La Resistenza nel Montefeltro       ANPI/ C. Macer.F 1998 2
11 F. Del Pozzo e Al. Pesaro contro il fascismo       Argalia Editore 1972 3
12 F. Del Pozzo Alle origini del P.C.I. Le
organizzazioni marchigiane 1919-23
  Argalia Editore 1971 1
13 Malvezzi-Pirelli Lettere dei condannati e morte della
Resistenza 1 e 2 vol.
  L’Unità 1993 2
14 F. Corbucci I maltagliati         Arti graf. d. torre 2008 3
15 Anpi Arcevia 4 maggio 1944 L’eccidio di Monte
Sant’Angelo &0° Anniversario
  anpi/ C. Arcevia 2004 2
16 E. Bruni Parlamentari Pesaresi alla
Costituente
    Comune di Pesaro1994 1994 3
17 R. P. Uguccioni La Società Cooperativa di San Pietro
in Calibano
  VV 2006 1
18 L. Polverari Esperienze di Didattica della storia
nella s elementare e media
  anpi e provincia 1990 2
19 Bianchini-Pedrocco Dal Tramonto all’alba 2 vol.       CLUEB 1995 2
20 V. D’Ambrosio Per le Marche         il lavoro editoriale 2005 4
21 AA. VV. Le Marche dalla ricostruzione alla
transizione
  il lavoro editoriale 1999 1
22 G. Rombaldoni L’altra faccia della Resistenza
Dietro il reticolato
  C. Fer.gnano/ PR. 1995 2
23 Umberto Marini La Resistenza nel Candigliano       Metauro Edizioni 2000 1
24 Maria Grazia Salonna Fazzoletti rossi – tre vite diverse
una scelta in comune: "ribelli"
ribelli – Ostra 6 febbraio 1944 Affinità elettive 2008 1
25 Biagio Cristofaro Cuori partigiani "Memorie della
Resistenza"
    A.N.P.I. Sassoferrato 2006 1
26 Pres. Consiglio Ministri 1948 – 1988 quarant’anni della
Costituzione italiana
  Pres. Consiglio Ministri 1988 1
27 ANPI Forlì Cesena "Sebben
che siamo donne…"
 
      Editore De Graf 2007 1
28 M. Tenti  Le cooperative nella provincia di
Pesaro e Urbino 1883 – 1940
  strumenti e materiali di ricerca 1989 1
29 Prov. di Bergamo Sulle tracce della libertà –
Itinerari didattici sui luoghi della resistenza bergamasca
(carta con itinerari)   2
30 Pres Consiglio Ministri 1948 – 1988 quarant’anni della
Costituzione italiana
  Pres Consiglio Ministri 1988 1

AUTONOMIA OPERAIA

So benissimo che queste lotte hanno un sapore un po’ retrò e politicamente residuali. Che le condizioni per una rivolta operaia esistono attualmente in Cina, India, Pakistan, e non in occidente. Indipendentemente da tutto il vedere delle dignitose e dei dignitosi operai riprendere in mano la propria vita, sfanculare sindacati, politici e politicanti e mettere in campo una radicalità figlia della disperazione e del taglio di ogni ponte con l’istituzionalismo che non si vedeva da tempo in Italia, scalda sempre il cuore…
Sbagliato snobbare certe radicali forme di dissenso. Alla Manuli di Ascoli, nonostante la maggioranza di sinistra degli operai, i fascisti di casapound sono presenti in forza e si impegnano molto nella lotta operaia. Alla manifestazione in quella situazione (che ha bocciato all’unanimità la soluzione sindacalpadronale che divideva gli operai in buoni-cattivi) era presente uno spezzone fascista da paura con tanto di capi nazionali e orpellame vario..molto più folto di quello organizzato dal movimento.

Il potere, doveva essere, operaio..

PS ..vabbè sarò "vintage" anche io..ma gli operai in passamontagna che rivendicano il sequestro dei padroni..mi fa un sacco sognare..

http://www.youtube.com/watch?v=1GPKwe4u4-I

LIBERATO IL M. ANGELO DALLA SPECULAZIONE DEI CAVATORI!!

Mentre siamo in attesa della nuova sentenza del TAR fi ancona sul ricorso Bifolco (l’udienza del 4 novembre è stata aggiornata al
14 gennaio 2010 per non specificati problemi tecnici) e di un comunicato del comitato nocave di Bellisio, godiamoci questa bella vittoria !!

Con grande soddisfazione comunico a tutti gli aderenti al Comitato ed a tutti i nostri simpatizzanti
una importante notizia: 

IL  TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DELLE MARCHE HA ACCOLTO IL RICORSO PRESENTATO DA ITALIA NOSTRA (Avv. Raffaela Mazzi) PER L’ ANNULLAMENTO DEL PROGRAMMA PROVINCIALE DELLE ATTIVITA’ ESTRATTIVE (Bacino di Monte S. Angelo).

La Sentenza è stata depositata il giorno 23/ott./2009 con il N° 01242. L’ udienza, come sapete, è avvenuta
il 7/ott./2009.

E’ il riconoscimento della validità delle nostre argomentazioni, giià presentate all’ Amministrazione provinciale
con le Osservazioni del lontano 2004, che mai ha voluto prendere in considerazione.

E’ la vittoria di Italia Nostra e del Comitato ma sopratutto di un ambiente storico, archeologico, culturale, naturalistico,
unico quale è Monte S. Angelo ed i Castelli di Arcevia.

Saluto tutti con grande gioia.
ing. Gianfranco Marcellini  (Coordinatore Comitato Difesa Monte S. Angelo) 


VERITÀ E GIUSTIZIA PER STEFANO CUCCHI

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Lezioni di storia


Giovedì 27 agosto si è tenuto ad Arcevia, presso il teatro Misa, il secondo incontro del ciclo “Lezioni di storia”. Il tema della serata era “le stragi naziste” – i massacri commessi da Wermacht e SS in Italia e a Monte Sant’Angelo.

L’incontro che si è protratto per oltre 3 ore, davanti ad una platea gremita e piena di giovani, ha visto gli interventi  di Angelo Verdini rappresentante dell’ANPI di Arcevia e presidente della Società di Studi Storici Cesanensi e di Lutz Klinkhammer dell’Istituto Germanico di Roma ed esperto di storia dell’occupazione nazista in Italia.

Dopo l’intervento iniziale di Verdini che ha spiegato il contesto storico e sociale in cui maturò l’eccidio di Monte Sant’Angelo e di Montefortino, 63 uccisi (tra partigiani e civili) nel maggio del 1944 ad opera di truppe tedesche (con probabile partecipazione di elementi italiani) e della successiva fucilazione da parte dei partigiani (luglio 1944) di 13 persone, ritenute spie o comunque fiancheggiatori dei fascisti in località Madonna delle cave, è stata la volta del professor Klinkhammer che ha parlato delle altre stragi compiute da esercito tedesco e SS in Italia, quelle di Sant’Anna di Stazzema, 560 morti, Monte Sole (Marzabotto, Monzuno e  Grizzana Moranti), 778 morti di cui 213 bambini sotto i 12 anni e altre. Continue reading