Gen 13 2016

Dalla Vite al Peperone. Una Genuina e Clandestina storia di amore per l’Autonomia e le autoproduzioni

Se è vero che del maiale “non si butta via niente” anche dei vitigni si butta via poco o niente. Tutti, o comunque in tanti, conoscono l’impiego delle potature delle vigne per l’accensione dei forni a legna di campagna, dell’impiego delle foglie come elemento di arredo e/o come copertura dei pergolati (favolosamente spogli d’inverno, per favorire l’ingresso della luce nelle case contadine e rigogliosa d’estate cosi da creare ombra e frescura),  l’uso delle varie  vinacce e pose e scarti della lavorazione, che si riutilizzano per vari distillati (più o meno legali).  La ricetta dei “peperoni sotto vinaccia” però  non è cosi conosciuta e pensiamo di fare cosa gradita divulgandola.peperoni sotto vinaccia

La stagione della vendemmia coincide con quella della raccolta degli ultimi peperoni dall’orto nel periodo in cui la riduzione dell’insolazione non permette più la giusta maturazione. Colti, selezionati e puliti con acqua e uno straccetto, vanno lasciati asciugare bene.  Prendiamo delle ottime vinacce, non troppo asciutte (attenzione a non torchiarle troppo),  le mettiamo in un recipiente adatto (nel nostro caso abbiamo utilizzato le vinacce del Tumultuoso di Monterolo, il vino autogestito prodotto dal collettivo Squola nelle rigogliose terre della fattoria Ca’Mittix) noi abbiamo usato una bagnarola ma va molto bene anche la damigiana a collo largo, depositando un generoso e molto umido strato di vinacce, quindi uno di peperoni cosi alternati fino all’orlo. Ultimo strato deve essere di vinacce. Se risulta secco coprite bene con dell’aceto.  E’ importante tenere compresse le vinacce in maniera che i peperoni risultino ben coperti, ma attenzione a non chiudere ermeticamente perché le vinacce fermentando  potrebbero rompere il contenitore. Viene raccontato che i contenitori venissero coperti con tavole ben lavate e tenuti pressati da dei mattoni.  Se è vero che dopo circa un mese i nostri “peperoni sotto vinaccia” sono pronti, risultano assolutamente presenti nelle tavole cesanensi ad imbandite per la cena della vigilia, il 24 dicembre e come prodotto principe per la salsa con acciughe e tonno con cui si condivano i cavolfiori lessi.

Per il collettivo, che dalla scorsa estate, rivitalizzando un vigneto e una cantina abbandonata da anni, si è lanciato nel mondo dell’autoproduzione vinicola (il “tumultuoso”sarà consumato presso il centro sociale Squola e nei circuiti degli eco-mercati di “genuino e clandestino”) è stato un momento di indagine, ri-scoperta e messa a produzione della tradizione e dei ricordi. Con ottimi risultati!! Il prodotto finale sono dei deliziosi peperoni molto simili a quelli sott’aceto, ma piu “tosti” e con un inconfondibile aroma di vinaccia.

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Gen 5 2016

Sabato 9 Gennaio 2016 – Presentazione del libro: PERIFERIE

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Dic 30 2015

Lettera ad un Compagno incarcerato

“Non dobbiamo più dormire tranquilli”, non è caro Alessio, un inno all’insonnia. E’ l’imperativo, la parola d’ordine che abbiamo voluto diffondere tra le compagne e compagni di Squola, da quando una triste mattina, aprendo le mail, abbiamo appreso del tuo incarceramento. Non è una notizia qualunque della triste routine a cui questi bui periodi ci hanno abituati e pensiamo ai tanti compagni e compagne dei movimenti sociali italiani, del diritto all’abitare, contro la schiavitù della precarietà e la devastazione e il saccheggio delle nostre terre e delle nostre vite, oggetto delle attenzioni di una magistratura sempre più al servizio di questura e polizia, e il moltiplicarsi implacabile di misure repressive a cominciare dall’uso selvaggio della carcerazione preventiva. Non è una notizia qualunque della triste litania della repressione: stavolta è toccata ad UNO DI NOI. Uno con cui, e non da ieri, abbiamo condiviso le strade, le lotte, gli impegni e anche le gioie. Uno tra i tanti ma che è sempre spiccato per passione, serietà e continuità nell’impegno. Quasi una missione. Uno con il quale abbiamo condiviso il conflitto contro questo sistema marcio (e di cui stai subendo uno dei portati piu nefasti) da qui ai barrios argentini, in questa enorme e delicata “Casa de Nialtri” come ci piace considerare il pianeta terra. Ti pensiamo tombato in quella discarica sociale che è il carcere, pensiamo alla solitudine e all’alienazione di vivere in una istituzione nata per separare, disumanizzare, burocratizzare la sofferenza della privazione. Pensiamo a te e a quella che un assurdo vocabolario burocratico chiama “la popolazione detenuta”, e questo c’è motivo di riflessione: è la logica del sistema che partorisce criminali.

Abbiamo deciso di non dormire più tranquilli, finché questa spina nel fianco non sarà uscita. Fino quando non sarai uscito da quella tomba che odiamo. E non faremo dormire sonni tranquilli ai “padroni del vapore” , stanne certo. Dalle curve solidali alle “case della grande e sovversiva fantasia” ai compagni delle polisportive allo sport antirazzista sei in cima ai pensieri di tante compagne e compagni.

“Non si lascia nessuno indietro” ce l’hanno insegnato i montanari della Valsusa, e sta tranquillo che per noi, questo detto, è legge.


Un abbraccio da tutte le compagne e i compagni di Squola
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Dic 28 2015

NATALE SQUOLARO 2015

programma natale 15 squola

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Dic 8 2015

Non TAVevo detto..Spettacolo Teatrale Squola 11 12 2015

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Nov 16 2015

MANIFESTAZIONE REGIONALE 28 NOVEMBRE ANCONA

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Nov 16 2015

Venerdì 20 Novembre 2015 – Assemblea pubblica No Trivelle Marche

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Nov 16 2015

Sabato 21 Novembre 2015 – Assaggi frontali – Serata del tesseramento ANPI 2016

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Nov 10 2015

L.U.P.A. ..CANAPA..questa sconosciuta – Giovedi 12 novembre 2015

La L.U.P.A. libera università popolare autogestita presenta, giovedi 12 Novembre una lezione su “PROSPETTIVE PER UNA AGRICOLTURA CHE GUARDA ALLA SOSTENIBILITA” E ALLE TRADIZIONI DEL TERRITORIO: Ne parlerà sul palco dell’università proletaria autogestita ANTONIO TRIONFI HONORATI uno dei massimi produttori regionali di questa meravigliosa e perseguitata pianta. L’appuntamento sarà alle ore 19 A seguire un simpatico apericena con prodotti tipici.

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Nov 5 2015

7 Novembre 2015 CIRCO DELIRIO + DJ Shumi

Sabato prossimo seratona a Squola dalle ore 22 30 lo spettacolo circense e arte di strada di CIRCO DELIRIO e dopo si balla con il combat rock di DJ SHUMI Daje

circo delirio

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Ott 26 2015

Diamo una mano alla “ANIMATA RESISTENZA”

ViaEmiliaDocFest è il primo Festival italiano online del cinema documentario.
Ogni anno venti tra le migliori produzioni documentaristiche in Italia vengono selezionate da una giuria di professionisti del settore per partecipare al concorso di ViaEmiliaDocFest, la visione online è gratuita per un mese.
Al titolo più votato dagli utenti viene attribuito il “Premio del Pubblico Web”, mentre una Giuria qualificata composta da professionisti del settore, quali produttori, registi, autori, critici cinematografici e distributori, assegna il “Premio della Giuria ViaEmiliaDocFest”. Inoltre una giuria composta dalla redazione di www.cinemaitaliano.info conferirà il “Premio cinemaitaliano.info” al miglior documentario tra le trenta opere del Festival.

VOTIAMO QUI’

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Ott 13 2015

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Ott 12 2015

Ankara 10.10.15 Non fermi il Sole se gli spari addosso

ankara 10 10 15 strage dei kurdi

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NON FERMI IL SOLE SE GLI SPARI ADDOSSO
Lo conosciamo bene quell’odore: tritolo e sangue.
Lo conosciamo perché lo abbiamo respirato per anni nelle nostre piazze, nei vagoni e nelle banche. Sappiamo quanto sa essere pesante e crudele la mano del potere quando una ondata democratica mette in discussione le radici stesse del suo dominio. Conosciamo tutti gli aspetti di quella repressione che mira allo spegnimento di ogni possibile focolaio di rinnovamento, partecipazione e democrazia. Aspetti ufficiali, quelli degli “stati d’assedio” e delle carceri e quelli meno ufficiali, i “lavori sporchi” appaltati ad organizzazioni funzionali al potere. Conosciamo la durezza delle “leggi speciali” delle detenzioni arbitrarie. Sappiamo quanto lo Stato sa essere violento nel colpire e rapido nel depistare e insabbiare.
Erdogan, novello “Sultano dei centri commerciali”, espressione di una decadente borghesia post kemalista “ordine e giustizia” orfana del potere e riscopertasi tradizionale e islamista, non è un innovatore, neanche nella repressione. Le “leggi a tutela dello Stato” turche sono state ispirate da un giurista fascista, l’italianissimo Alfredo Rocco (si proprio lui, quello del “Codice Rocco” attualmente in vigore in Italia e che nemmeno i costituenti si preoccuparono di sradicare dall’ordinamento penale repubblicano) ed è cosi tristemente conosciuto quel disegno politico che punta a creare disordine e terrore per spegnere sul nascere qualsiasi opzione di rinnovamento democratico: Stragi di Stato e Strategia della Tensione. Lo conosciamo perché l’abbiamo vissuto sulla nostra pelle.
Lo conoscono bene quell’odore: tritolo e sangue.
Lo conoscono bene i nostri compagni kurdi “sangue del nostro sangue, nervi dei nostri nervi” macellati in centinaia nelle piazze, nei palazzi, nei giardini. A Dyarbakir a giugno a Suruc a luglio. Ad Ankara è cambiata solo la scala dell’azione terroristica. Il livello di aggressione messo in atto al “corteo per la Pace” è stato adeguato alla posta in gioco: la vittoria elettorale definitiva del Sultano alle prossime elezioni del 1° novembre. Una vittoria che ponesse fuori gioco i kurdi del HDP e permettesse una definitiva modifica in senso presidenziale ed autoritario della costituzione repubblicana e laica. Il viatico istituzionale alla dittatura. Il pesante piede del potere sui teneri germogli di una primavera che sbocciava sui prati di Ghezi Park e nelle montagne del Kurdistan al di qua e al di là dell’effimera frontiera coloniale tra Turchia e Siria.
Li conosciamo bene quei compagni che da decenni si oppongono alle dittature regionali. Sappiamo chi sta morendo per lo sciopero della fame nelle carceri di Urmia e Mahabad, i torturati di Dyarbakir, gli straziati di Suruc e gli eroi di Cizre che hanno difeso il loro “municipio autonomo” a pietrate dai blindati della polizia. Abbiamo attraversato con loro i quartieri popolari in festa dopo la storica vittoria che ha portato 80 deputati kurdi in parlamento, nonostante le bombe, i sicari e le intimidazioni. Nonostante una legge con uno sbarramento elettorale al 10% in questa “culla della democrazia” e bastione degli interessi occidentali in Medio Oriente. Un’incontenibile gioia, sulle note di “Bella Ciao” declinata dal tradizionale al rap, partendo dai quartieri popolari e dai borghi rurali, con le sue vibrazioni democratiche è stata in grado di far tremare le fondamenta del Palazzo del Sultano.
Che le bombe siano dei lupi grigi o che a immolarsi sia stato un chierichetto dell’ISIS poco conta: sappiamo chi ha armato quella mano. Lo sappiamo e lo sanno i nostri compagni kurdi che con la loro resistenza nella Rojava stanno costruendo una speranza materiale e tangibile per tutti i popoli dell’area.
Quello che noi chiediamo è questo: che il sangue dei ragazzi straziati ad Ankara dissolva per sempre il servilismo e le ambiguità europee e che il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, il PKK, unico baluardo contro il clerico fascismo islamico, venga subito stralciato dall’elenco delle organizzazioni terroriste di UE e USA, che venga riconosciuto politicamente come interlocutore per la costruzione di quella Confederazione Democratica Kurda, già costruita con le armi nella Rojava. Chiediamo con forza la liberazione del comandante Abdullah “Apo” Ocalan, indiscusso capo politico dei kurdi, dalla tomba di cemento nell’isola di Imrali, che l’Europa censuri ed isoli il Sultano Erdogan foraggiatore e spalla dei tagliagole islamici e nemico della democrazia nel suo paese.
Dalla stazione di Bologna al corteo di Ankara che il Terrore di Stato non venga mai dimenticato e che non rimanga impunito.

Spazio Pubblico Autogestito Squola
ANPI Valcesano


Ott 8 2015

A Squola apre l’AULA STUDIO AUTOGESTITA

aula studio autogestita squola

aula studio autogestita squola

Da martedì 6 ottobre 2015, presso lo Spazio Pubblico Autogestito Squola sarà attiva tutti i martedì e i venerdì dalle 15,30 alle 18,30 un AULA STUDIO, con free WI-FI, testi consultabili, giornali, te, caffè e altri generi di conforto provenienti dal Bar-Collo.
Il progetto è frutto dell’incontro tra Squola e gli studenti delle scuole superiori e delle università della zona.
Aprire un’aula studio in uno stabile autogestito vuol dire sottrarre luoghi all’abbandono e al degrado, restituirli alla comunità attraverso la partecipazione dal basso e all’autogestione. Significa creare uno spazio dove i giovani possano studiare ma anche condividere saperi e momenti di socialità.
La nostra è una risposta dal basso alla distruzione del welfare e all’attacco sistematico al diritto allo studio, mascherato dietro la retorica del merito. Anni di tagli lineari all’istruzione e agli enti locali rischiano di far diventare l’accesso allo studio un privilegio, per la stessa elite che si potrà permettere di pagare le tasse universitarie un domani, e non un diritto garantito in maniera universale.
Quando arriverà l’inverno la sala sarà riscaldata e contiamo di coprire almeno parzialmente le spese con gli aperitivi sociali previsti per i venerdì sera quando alle 19 chiuderà l’aula e aprirà il bar.
Il preciso sindaco Pietro il suo pirotecnico vice Michele e il “prof” Enrico saranno presenti per ogni genere di informazioni.

Spazio Pubblio Autogestito Squola
“Coscienza y Fucil”
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Set 26 2015

Una Vigna Autogestita NON è il Comunismo

Stiamo lavorando alacremente per una sovversione del triste presente. E questa non ci sembra ne una novità ne una cosa che teniamo, come collettivo che anima lo Spazio Pubblico Autogestito Squola, clandestina:

vendemmia squolara

vendemmia squolara

politicamente lavoriamo alla luce del sole. Se proprio dobbiamo metterci il passamontagna, lo facciamo ma senza gioia e soprattutto solo per farci vedere. Non tutti i frutti del nostro lavoro politico sono immediati. Non sempre possibile sperimentare il “comune”, a volte si. Tutto quello che è possibile riprenderci, del nostro triste presente, ce lo riprendiamo. Un minuto di vita, un metro della nostra terra. Vogliamo riprendercelo x federico 2015 09 19 057rinnovando e aggiornando tutto quello che è nella nostra storia, nella nostra cultura e nelle nostre tradizioni. Un antico senso del “comune” che sta ritornando contemporaneo. Tramite l ‘istituto della LUPA la Libera Università Popolare Autogestita, stiamo re imparando a fare il formaggio, a conciare il maiale a distillarci allegramente le grappe. Lo facciamo per noi, lo facciamo per tutti.
Alla fine di agosto abbiamo avuto una opportunità: una vigna e una cantina abbandonata. 3000 metri scarsi di vigna e una cantina ferma x federico 2015 09 19 016dal 2007. Molta voglia di condividere, imparare e farci il vino e renderci “autonomi” dal mercato. E tanti, disponibilissimi, “cattivi maestri”. E’cosi che il sogno è diventato concreto e tangibile. Un vino popolare in una cantina e una vigna autogestita.
Una voglia di “comune” che diventa vino. Da bere insieme e da condividere.
Finita la lunga preparazione con il rito laicissimo della vendemmia seguiranno i lavori di cantina e poi, quando questi avranno una pausa, ci ritroveremo a Ca’ Mittix (la Fattoria dell’Illegalità) per una festa popolare sull’aia.
L’appuntamento per tutte e tutti sarà allora.

Il più piccolo centro sociale d’italia non è il comunismo
Ma al Bifolco e ai Piani Rotondi gli speculatori non passano

Spazio Pubblico Autogestito Squola
Genuini&Clandestini


Set 16 2015

L’Ombra del Dub – Squola ricorda Federico “Miglio” Simonetti – Chi ha compagni non muore mai

Quest’estate abbiamo perso Federico. Sabato 19 settembre, vogliamo ricordarlo, con amici e famiglia, con le note della musica che piu amava.rasta skulll


Set 11 2015

L.U.P.A e LUPO

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Set 9 2015

Scarpe rotte eppur bisogna andare…2° Raduno Escursionistico per il Parco del Catria Nerone e Alpe della Luna

Appuntamento per tutt* è alle ore 9 allo SpazioPubblico Autogestito Squola a Pergola in via Arrigoni 1,  per un caffè sociale, l’organizzazione delle auto e la partenza. Il gruppo Squola e ANPI Valcesano partirà dal Rif La Cupa alle ore 11 (ulteriori info nelle immagini in basso) per una breve escursione. La riunione di tutti i gruppi è prevista in località la Montagnola. Portate pranzo al sacco acqua e abbigliamento adeguato alla quota. Plausibile la possibilità di campeggio dalla sera prima a cura del gruppo dei bombers del centro sociale. Info Chico 3334301089

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Ago 7 2015

8/8/2015 Kmaiscola live + Apericena

Dalle 20 apericena a seguire concerto hip hop dei Kmaiuscola da Pesaro a seguire DJ set

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Ago 2 2015

A Federico

Il 19 luglio  Federico Simonetti ci ha lasciati. Spirito libero e criticamente intelligente,  ha messo al servizio degli altri la sua cultura e la sua intelligenza  fino all’ultimo. Il 15 luglio, in condizioni fisiche difficilissime al limite dell’impossibile, ha tenuto una memorabile lezione per la L.U.P.A (libera università popolare autogestita) presso il nostro centro sociale, che ha frequentato fin dalla prima occupazione delle ex scuole di Bellisio nel 2003.  Il centro sociale, in accordo con famiglia ed amici, sabato 19 settembre 2015, gli dedicherà un pomeriggio di musica e racconti e, come da tradizione, verrà piantato un albero a ricordo nel giardino di Squola. Lo ricordiamo con le parole di “Gaia per davvero” degli Assalti Frontali

chi muore lentamente, chi violentemente
chi senza saperlo dentro la sua mente
NOI TI DOBBIAMO RINGRAZIAMENTI COLLETTIVI
per come eri e insieme a noi ancora vivi
ora che brilli come una stella
anche se siamo della terra e torniamo alla terra

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